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fashion22 giugno 2026

Maxi orecchini, l'ossessione couture dell'estate 2026 da copiare 

Dalle passerelle al quotidiano, la rinascita del gioiello scultura cancella il minimalismo e ridefinisce i codici dell'eleganza contemporanea attraverso proporzioni macro e citazioni storiche
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Di Claudia Ricifari

L’estetica del rigore e della discrezione, che ha dominato le ultime stagioni sotto il segno del quiet luxury, è finita. Almeno per quanto riguarda gli orecchini, che per l’estate 2026 danno il via a una stagione di proporzioni accentuate e volumi scultorei. Elementi geometrici, cascate di gemme che sfiorano le clavicole, strutture piumate e architetture floreali.

Una tendenza già emersa la scorsa stagione, evoluzione di un fenomeno ciclico, che, come spesso accade nella moda, affonda le radici nella storia del costume. In particolare, alla sperimentazione degli Anni '30 e di quel sodalizio artistico tra Elsa Schiaparelli e Meret Oppenheim, che introdusse l’uso della pelliccia e di forme insolite nel gioiello, dimostrando come l’accessorio potesse trasformarsi in un’opera d’arte autonoma.

L'architettura dei pendenti a lampadario

Dalle sfilate per la primavera/estate 2026 arrivano alcune delle suggestioni più evidenti, basate su strutture imponenti e volte alla verticalità, che non passano certamente inosservate. Anthony Vaccarello per Saint Laurent ha proposto monumentali maxi orecchini multicolore che generano movimento e spezzano la pulizia di giacche e abiti dalle spalle pronunciate. Altrettanto d’impatto le creazioni di Valentino, in cui gli orecchini formavano una vera e propria cascata, composta da diversi livelli e capaci di sfiorare le spalle.

La maestosità di queste strutture imponenti trova una declinazione più giocosa e pop nella passerella principale di Chanel per la stagione calda, dove i classici orecchini a bottone della maison si sono espansi fino a trasformarsi in spettacolari esplosioni stellate di piume colorate, pensate come elementi di rottura rispetto ai completi più classici.

Saint Laurent; Chanel; Valentino SS26 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight
Saint Laurent; Chanel; Valentino SS26 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

La fioritura macro e organica

Parallelamente, la stagione celebra anche un elemento classico come il fiore. una vera e propria invasione botanica che trasforma il gioiello in una scultura organica. È il trionfo della flora macroscopica, un filone che ha trovato nella collezione Cruise di Chanel a Biarritz un'eccellente chiave di lettura: qui gli accessori hanno giocato con elementi marini di conchiglie ma soprattutto con volumi floreali audaci e persino ironici dettagli a forma di peperoncino rosso. Un romanticismo tridimensionale si ritrova amplificato nelle proposte estive di Dior, dove le macro corolle floreali, ispirate direttamente ai dettagli d'alta moda della maison, si confermano l'accessorio ideale per completare abiti essenziali come il classico little white dress o per ammorbidire le linee rigorose di un blazer dal taglio sartoriale.

Questo naturalismo d'avanguardia contamina anche il nuovo corso bohémien di Chloé progettato da Chemena Kamali. La passerella del brand ha visto sfilare orecchini a disco rifiniti in oro lucido, accostati a forme botaniche fluide e contorni asimmetrici che assecondano con naturalezza il movimento dei lunghi abiti trasparenti, quasi a voler stabilire una connessione diretta tra il corpo e gli elementi della natura.

Chanel; Chloé; Dior SS26 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight
Chanel; Chloé; Dior SS26 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

Volumi metallici e simmetrie spezzate

L'esplorazione del formato XXL si estende oltre i temi figurativi per abbracciare l'astrattismo delle superfici metalliche e delle asimmetrie audaci. Zimmermann focalizza la propria attenzione sulla lucentezza dei metalli pesanti attraverso maxi orecchini dorati che riprendono le forme intricate dei coralli marini, alternandoli a modelli dalla texture bombata che catturano e riflettono la luce estiva. Su una frequenza decisamente più urbana e minimalista si muove invece Coperni, che sceglie di reinterpretare la purezza geometrica trasformando il classico bottone in un accessorio macro dal forte impatto visivo, perfetto per controbilanciare la pulizia delle linee sartoriali contemporanee.

Il concetto stesso di coppia viene scardinato invece da Isabel Marant, che per la stagione calda abbraccia un'estetica gipsy e graffiante introducendo l'uso dell'orecchino singolo.

Zimmermann; Isabel Marant; Coperni SS26 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight
Zimmermann; Isabel Marant; Coperni SS26 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

Come indossare i maxi orecchini

Se Alexa Chung ha osato al Met Gala optando proprio per le maxi corolle di Dior, Bella Hadid è l’ispirazione perfetta per affrontare il mood di stagione. Il segreto per applicare i bold earrings ai look di tutti i giorni risiede nell’equilibrio. Per bilanciare l’impatto visivo, infatti, basta giocare con outfit semplici. Di giorno si possono accostare questi volumi esagerati a una combinazione elementare come jeans e t-shirt bianca, mentre per la sera l’ideale sono top senza spalline o abiti dal design pulito, che non amplifichi l’opulenza già data dal gioiello.

Da sinistra a destra, Bella Hadid e Alexa Chung - Credits: Getty Images
Da sinistra a destra, Bella Hadid e Alexa Chung - Credits: Getty Images

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