Di Federica Caiazzo
Sarà il loro nome, preso in prestito dall’isola simbolo della villeggiatura internazionale più chic, eppure i pantaloni Capri continuano, stagione dopo stagione, a evocare immediatamente il profumo dell’estate italiana. Incredibile ma vero, hanno attraversato decenni senza perdere mai il proprio appeal, diventando uno dei capi più iconici e trasversali del guardaroba femminile. Oggi li ritroviamo nuovamente protagonisti sulle passerelle Primavera/Estate 2026, oscillando tra richiami rétro, minimalismo urban e suggestioni vacanziere ricche nelle stampe e nei colori. Dai look più emblematici del passato – riflettori puntati su Jackie Kennedy, Marilyn Monroe e Audrey Hepburn - fino alle interpretazioni contemporanee viste da Versace, Fiorucci e Onitsuka Tiger, i Capri pants si confermano ancora una volta l’investimento definitivo su cui scommettere ancora e ancora.
La nascita dei pantaloni Capri viene fatta risalire alla fine degli anni ‘40, quando la stilista tedesca Sonja de Lennart immaginò un modello femminile pratico, elegante e rivoluzionario per l’epoca: pantaloni aderenti, affusolati e tagliati poco sotto il ginocchio o a metà polpaccio. Il nome arrivò poco dopo, ispirato proprio all’isola di Capri da lei tanto adorata, e già allora rifugio prediletto di artisti, aristocratici e protagonisti dell’élite internazionale. In quel lembo di Mediterraneo sospeso tra mare e mondanità, questi pantaloni divennero presto il simbolo di uno stile tanto rilassato quanto impeccabile.
A consacrarli definitivamente fu poi il jet-set internazionale. Jackie Kennedy li trasformò nella divisa perfetta delle sue vacanze italiane, indossandoli non solo a piedi scalzi tra le stradine bianche di Capri, ma anche durante i suoi viaggi più esclusivi. Abbinati a camicie leggere, grandi occhiali scuri e ballerine, i Capri pants incarnavano alla perfezione l’eleganza spontanea del suo stile, che ancora oggi continua a ispirare. Anche Marilyn Monroe contribuì a renderli immortali, interpretandoli con una sensualità più morbida e disinvolta. Su di lei i pantaloni Capri assumevano un’attitudine lontana dalla rigidità sartoriale dell’epoca, diventando simbolo di emancipazione femminile oltre che di fascino hollywoodiano. E poi Audrey Hepburn, probabilmente una delle interpreti più iconiche di questo capo. L’attrice li rese sinonimo di raffinatezza assoluta, contribuendo a legarli anche all’immaginario della Dolce Vita italiana (non soltanto quella cinematografica di Fellini), ma soprattutto quella vissuta tra terrazze affacciate sul mare, caffè all’aperto e vacanze mediterranee.
La moda Primavera/Estate 2026 conferma il grande ritorno dei pantaloni Capri, reinterpretati attraverso estetiche molto diverse tra loro ma unite da un comune desiderio di leggerezza e versatilità. Da Versace, sono intrisi di un gusto contemporaneo e cool: il denim viene arrotolato al polpaccio, creando una silhouette pratica, completata da una semplice canottiera bianca. Più sofisticata e luminosa la proposta di Fiorucci, che sceglie il total white per enfatizzare la purezza grafica dei Capri pants. La versione più giocosa arriva invece da Onitsuka Tiger, dove i pantaloni Capri si accendono di colori pop.
La scelta? Molto dipende anche dalle occasioni d’uso: i pantaloni Capri dall’estetica minimal chic, meno legati all’immaginario vacanziero, sono più vicini a uno stile urban cool e sono perfetti da indossare sin da ora anche in città. Nensi Dojaka aggiunge un velo di tulle trasparente che rende la silhouette più audace e sofisticata, giocando sul contrasto tra rigore sartoriale e sensualità. Da Chloé, invece, si prediligono le aderenze e la nuance burgundy: il risultato è elegante, slanciato e profondamente femminile, con un’estetica essenziale che strizza l’occhio agli Anni 2000. Infine, Ganni aggiunge un dettaglio inaspettato grazie all’orlo flared in crochet, perfetto per dare movimento e un tocco di ironia contemporanea anche agli styling più minimali.
Non meno interessanti i modelli stampati e damascati funzionano perfettamente per resort look, aperitivi estivi e vacanze sul mare, mentre le versioni minimal si adattano con facilità anche alla città e ai look quotidiani. Max Mara propone una raffinata versione quadrettata optical nei toni celeste e blu navy. Ed è subito mare. Più preziosa la proposta di Alémais, che punta su una lavorazione damascata lamé a motivi floreali, perfetta per la sera. È invece un omaggio pieno all’italianità quello firmato da Dolce&Gabbana, dove l’effetto blooming della stampa floreale esplode in un mix avvolgente di colori intensi ed energici. Una proposta gioiosa e sensuale, che celebra tutta la vitalità dell’estate mediterranea.
Emergono infine i pantaloni Capri a quadretti e a righe. Tessuti tovagliati, motivi gingham e righe tono su tono animano con discrezione nuance basic come il bianco ottico, il nero intenso e le sfumature naturali del beige. Le quadrettature più chic, dal sapore delicatamente vintage, si ritrovano nelle proposte di Rouje Paris e Faithfull The Brand, che reinterpretano l’estetica della villeggiatura rétro attraverso linee essenziali e tessuti leggeri. Il risultato richiama immediatamente le estati mediterranee degli Anni 60, trafoulard annodati tra i capelli,ballerine,borse in rafia e pranzi vista mare. Più grafica e sofisticata la visione di Gucci, che sceglie righe oblique per dare movimento a una versione altrettanto classica dei Capri pants. Le linee diagonali slanciano la figura e aggiungono profondità visiva al look: una proposta che fonde lo spirito sartoriale e con l’attitudine estiva.