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lifestyle17 ottobre 2026

Dove viaggiare nel 2027: 5 mete da sogno (una è in Italia)

Caraibi di sabbia nera, un Giappone da scoprire a piedi e il Messico dei vigneti: cinque idee dalla selezione Best in Travel di Lonely Planet. Con una sorpresa italiana che invita a guardare oltre Venezia
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Di Giuditta Avellina

Un viaggio in Giappone lungo la costa del Pacifico, una vacanza tra i vigneti del Messico o qualche giorno su un’isola caraibica di sabbia nera. Per chi sta pensando a dove andare nel 2027, la selezione Best in Travel di Lonely Planet offre diverse buone ragioni per partire. Abbiamo scelto cinque proposte: il Tōhoku, da esplorare a piedi e in treno o la Valle de Guadalupe, per le cantine e la cucina. E poi Montserrat e São Tomé e Príncipe, per il mare e i paesaggi delle isole. E il Veneto, dove costruire una vacanza tra città d’arte, lago e montagne, spingendosi oltre Venezia.

Bocas del Toro - Credits: Courtesy Press Office
Bocas del Toro - Credits: Courtesy Press Office

Veneto, da Palladio al tiramisù: una vacanza oltre Venezia

Un concerto nel teatro di Palladio, qualche giorno sul Garda e un tiramisù alle Beccherie di Treviso. Il Veneto offre parecchie ragioni per fermarsi oltre Venezia, e nel 2027 vale la pena costruirci una vacanza. A Vicenza, il Teatro Olimpico è il primo indirizzo da segnare per una serata tra arte e musica. Sul lago, la sponda tra Peschiera e Malcesine alterna borghi fortificati e panorami ai piedi del Monte Baldo. A Treviso si va anche per assaggiare il dolce la cui storia è legata al pasticcere Roberto Linguanotto e alla proprietaria delle Beccherie, Alba Campeol. Poi ci sono Verona, Padova e le Dolomiti, da scegliere secondo il tempo a disposizione. Con un consiglio: lasciare qualche giorno in più per ciò che incuriosisce lungo la strada.

Verona - Credits: Courtesy Press Office
Verona - Credits: Courtesy Press Office

Tōhoku, camminare lungo il Pacifico

Prima il Pacifico si guarda dal sentiero, poi dal finestrino, davanti a un piatto della cucina locale. Nel Tōhoku, nel nord di Honshū, il Michinoku Coastal Trail è l’occasione per conoscere il Giappone lungo la costa, camminando tra paesaggi e comunità che meritano una sosta. Il dettaglio da segnare è il Tōhoku Emotion: il treno-ristorante tra Hachinohe e Kuji, consigliato per ripercorrere un tratto del viaggio in carrozze eleganti, assaggiando piatti e bevande del territorio. Nello zaino vale la pena tenere il passaporto del sentiero, disponibile online o al Natori Trail Center, da far timbrare lungo il cammino. E per chi vuole spingersi sulle isole, il percorso tocca Tashirojima, Ajishima e la sacra Kinkasan, vicino a Ishinomaki. Qui il programma va accordato agli orari dei traghetti, da controllare prima di partire.

Michinoku - Credits: Courtesy Press Office
Michinoku - Credits: Courtesy Press Office

Montserrat, tra spiagge nere e paesaggi vulcanici

A Montserrat il verde delle montagne incontra spiagge di sabbia nera e un paesaggio scolpito dal vulcano. Per cominciare a conoscere l’isola, ci sono tre indirizzi da segnare. Il primo è Runaway Ghaut, una sorgente con una promessa: secondo la leggenda, chi beve la sua acqua tornerà a Montserrat. Poi il People’s Place at Hilltop, dove fermarsi per il panorama sul nord dell’isola e ordinare il goat water di Uncle John, il saporito stufato tradizionale. Da St George’s Hill si guarda invece verso Plymouth, la città sepolta dalle eruzioni. Una vista impressionante, che porta dentro la storia dell’isola anche chi era arrivato soltanto per una vacanza al mare.

Montserrat - Credits: Courtesy Press Office
Montserrat - Credits: Courtesy Press Office

Valle de Guadalupe, vino e cucina in Baja California

Qui il primo indirizzo da scegliere potrebbe essere una cantina. Nella Valle de Guadalupe, in Baja California, ce ne sono oltre 150: siamo nella principale regione vinicola del Messico, dove le degustazioni si accompagnano alla cucina di stagione e ad architetture contemporanee che invitano a fermarsi anche per la notte. Vale la pena prenotare qualche giorno tra i vigneti, lasciando spazio a pranzi e visite ai produttori.

Al Museo de la Vid y el Vino si scopre come nasce il vino della valle, tra un approfondimento sulla vinificazione e le opere di artisti locali. Per una sosta sulla costa c’è invece Popotla, il villaggio di pescatori consigliato per un pasto semplice. Un itinerario da costruire con appetito, scegliendo dove mangiare con la stessa cura dedicata al prossimo bicchiere.

Valle de Guadalupe - Credits: Courtesy Press Office
Valle de Guadalupe - Credits: Courtesy Press Office

São Tomé e Príncipe, foreste, baie e cucina locale

Il mare è una buona ragione per arrivare a São Tomé e Príncipe, al largo dell'Africa centro-occidentale. Poi ci sono le foreste, le baie punteggiate di isolotti e le spiagge poco frequentate, da esplorare alternando giornate sulla costa ed escursioni. A São Tomé, uno dei percorsi consigliati attraversa la vegetazione e le formazioni rocciose verso Praia de Santo António Mussacamú. Sulla costa settentrionale, invece, si va per il pesce fresco e i piatti d’influenza portoghese: gli indirizzi da segnare sono l’Ecolodge Mucumbli e il Restaurante Celvas.

Le architetture di impronta lusitana e la musica aggiungono altre occasioni per conoscere le isole. A Príncipe, Baía das Agulhas offre due spunti per il viaggio: l’osservazione delle balene e un volo panoramico in elicottero, da organizzare prima del soggiorno.

São Tomé - Credits: Courtesy Press Office
São Tomé - Credits: Courtesy Press Office

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