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fashion08 novembre 2026

Ponte dell'Immacolata: 3 città francesi di cui innamorarsi tra brocante e gusto

Bordeaux, Tolosa e Strasburgo sono tre luoghi da scoprire partendo dai mercati dell'antiquariato: un viaggio alla ricerca del pezzo da collezione, ma anche per rifocillarsi tra una mostra, un calice di vino o una degustazione di formaggi
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Di Claudia Ricifari

Expoisition Bal au Grand Hôtel, La belle époque - Jacobins
Expoisition Bal au Grand Hôtel, La belle époque - Jacobins

Il ponte dell’Immacolata è l'occasione ideale per varcare il confine e regalarsi una fuga in Francia guidata dalla passione per l'antiquariato e il collezionismo d'epoca. Per passeggiare tra banchetti che profumano di storia e di storie, in cui scovare piccoli tesori da portare con sé o anche solo per immergersi in un'atmosfera diversa. Le brocante d'Oltralpe, d'altronde, hanno quel je ne sais quoi che li rende incredibilmente affascinanti e che possono essere un'ottima scusa per un viaggio diverso, attraverso grandi architetture, mostre, luoghi insoliti e locali nascosti. Quattro giorni per passeggiare nei centri storici, magari dopo aver sorseggiato un calice di vino e acquistato un servizio da tè.

Abbiamo scelto tre città francesi che in questo periodo, a cavallo tra l'autunno e l'inverno, sprigionano una luce diversa, ideali da girare a piedi, ma che offrono anche percorsi speciali allontanandosi dal centro. Per un ponte dell'Immacolata fatto di cultura, storia e gusto.

Dalla Brocante de Bordeaux ai grandi vigneti della Gironda

Place des Quinconces è una delle piazze più grandi d’Europa, affacciata sulla Garonna, e dal 20 novembre al 6 dicembre si riempie di mobili, libri, manifesti e curiosità che qualcuno ha deciso di cedere e che aspettano solo qualcun altro che voglia dare loro una nuova vita.

La Brocante de Bordeaux si vive come una lunga passeggiata. Non si tratta di un semplice mercato delle pulci, ma di un grande evento urbano che unisce l'antiquariato e il modernariato all'universo botanico degli orticoltori e agli spazi di ristorazione all'aperto. Tra gli stand disposti lungo i viali della piazza si trovano arredi del Settecento, stampe antiche, porcellane d'epoca, curiosità da collezione e piante rare, in un'atmosfera conviviale che permette di alternare l'esplorazione a una pausa pranzo direttamente sul posto.

Brocante de Bordeaux - Credits: bordeauxquinconces.com
Brocante de Bordeaux - Credits: bordeauxquinconces.com

Ma Bordeaux è una città costruita attorno al vino, e anche chi arriva per l’antiquariato finisce per accorgersene. La regione conta 120.000 ettari di vigneti e 57 denominazioni. Impossibile non farsi trasportare dall'atmosfera di un luogo che pulsa attorno al vino. Per rimanere in centro, la Cité du Vin è una tappa obbligata; un luogo che si propone come parco tematico per immergersi nella storia, nella geografia e nella cultura del luogo. Poco lontano, il piccolo Musée du Vin et du Négoce ricorda i mercanti che hanno fatto la fortuna di queste cantine.

La Cité du Vin in Bordeaux, France - Credits: Getty Images
La Cité du Vin in Bordeaux, France - Credits: Getty Images

A breve distanza dal centro, raggiungibile in tram, Château du Taillan organizza atelier dove creare il proprio assemblaggio di vino personalizzato, mentre a Mérignac il Château Luchey-Halde rappresenta l'esempio di un vigneto storico recuperato dall'università.

Il ponte dell'Immacolata però offre ben quattro giorni di vacanza e quindi la possibilità di spingersi anche oltre i confini urbani e percorrere la Strada dei Castelli. Passa per il Médoc, regno del Cabernet Sauvignon, e arriva fino a Pointe de Grave, con il faro di Cordouan a vegliare sull’acqua. Sull’altra sponda le colline di Blaye e Bourg scendono verso il fiume tra villaggi di pietra e piccoli porti, con la cittadella di Vauban a dominare il paesaggio. Saint-Émilion, patrimonio UNESCO e patria del Merlot, è chiamata “la collina dei mille vini”. Più a est l’Entre-Deux-Mers deve il suo nome ai due fiumi che la gente del posto chiama “i due mari”, ed è una terra di abbazie medievali e città fortificate dove si cammina sulle orme di Montaigne e di Mauriac.

Château Lafite in Bordeaux, France - Credits: Getty Images
Château Lafite in Bordeaux, France - Credits: Getty Images

La sera, tornati in città, Place des Quinconces cambia volto con le casette in legno dei mercatini di Natale, dove provvedere a una sosta golosa tra specialità locali, aligot caldo, bretzel e tartes flambées.

Tolosa, dalla Brocante des Allées ai balli di fine Ottocento

Il ponte dell'Immacolata è l'occasione ideale anche per immergersi nella "città rosa", così soprannominata per la pietra e i mattoni a vista dei suoi palazzi storici, in terracotta, che con la luce obliqua del tardo pomeriggio si tingono di arancio e poi di rosa antico. Il giro storico si fa a piedi, partendo da Place du Capitole e lasciandosi portare dai vicoli senza una meta precisa. Qui, nell'Allées François-Verdier, dal 4 al 6 dicembre si tiene la Brocante des Allées, un mercatodell'antiquariato che trasforma l'ampio viale in una galleria a cielo aperto dove scovare specchi d'epoca, manifesti Belle Époque, argenterie e pezzi di design del Novecento.

Brocante et antiquités - Les Allées © Chloé Sabatier
Brocante et antiquités - Les Allées © Chloé Sabatier

E proprio alla Belle Époque è dedicata una mostra che nasce per fare un tuffo nel passato e nella nostalgia, dal titolo Bal au Grand Hôtel: une immersion dans le Toulouse de la «Belle Époque». L'esposizione, inaugurata il 7 novembre e aperta fino al 7 ottobre 2027, è dedicata ad approfondire lo stile di vita, i divertimenti e le trasformazioni sociali della città a cavallo tra Ottocento e Novecento. Ma è anche l'occasione per visitare uno dei luoghi simbolo di Tolosa e tra i più suggestivi, il Couvent des Jacobins, testimonianza eccezionale dell'architettura gotica meridionale, che ospita le reliquie di San Tommaso d'Aquino.

Al museo d'arte moderna e contemporanea Les Abattoirs si tiene invece la grande retrospettiva Protesta, dedicata a Joan Miró: circa duecento opere raccontano il valore sovversivo e politico del maestro spagnolo, affiancando ai dipinti le sperimentazioni su materiali poveri, le selezioni di arazzi realizzati con Josep Royo e i costumi creati per lo spettacolo teatrale Mori el Merma. Ma se davvero volete rimanere a bocca aperta, vale la pena allontanarsi un po' dal centro storico e fare una visita alla Halle de la Machine, nel quartiere di Montaudran. Un luogo che è difficile spiegare a parole, ma che vi farà ricredere sul concetto di "macchine". Qui i macchinisti-performer della compagnia teatrale La Machine danno vita ogni giorno a oltre 150 automi monumentali in legno e metallo, tra cui il gigantesco Minotauro Astérion, che passeggia attorno alla struttura trasportando piccoli gruppi di visitatori sul dorso.

Astérion, Le Gardien du Temple de Franois Delaroziere & Cie La Machine © Photo-®Jordi Bover
Astérion, Le Gardien du Temple de Franois Delaroziere & Cie La Machine © Photo-®Jordi Bover

La scoperta della città prosegue a tavola, con una cena intima presso il ristorante Une table à due, in rue de la Pleau, un piccolo bistrot, che propone un menu curato all'interno di una sala in mattoni a vista con un'ampia carta di vini. Per chi vuole scoprire una curiosità agricola urbana, il Domaine de Candie rappresenta una tenuta biologica comunale di dodici ettari costruita attorno all'unico castello fortificato del Duecento sopravvissuto in città.

Credits: Une table a deux
Credits: Une table a deux

Strasburgo: il Noël de la Brocante all'Aubette e le tradizioni alsaziane

Strasburgo è tra i luoghi più inflazionati quando si parla di mercatini di Natale, ma in questo caso la città merita il viaggio anche solo per il Noël de la Brocante, l'appuntamento dedicato all'antiquariato di qualità, allestito dal 27 novembre al 6 dicembre nella Grande Salle de l’Aubette, in Place Kléber. Un salone al coperto che vale da solo la visita, insignito del label Authenticité-Qualité. Qui, dodici antiquari e brocanteurs professionisti propongono una selezione di oggetti d'arte, dipinti, bronzi, vetrerie del Reno, faïences da collezione, argenteria, gioielli vintage, incisioni e libri antichi.

Noël de la Brocante all'Aubette - Credits: antiquitesdurhin.fr
Noël de la Brocante all'Aubette - Credits: antiquitesdurhin.fr

A pochi passi dall'Aubette si trova anche l'esposizione-mercato OZ, organizzata dalla Fédération des métiers d’art d’Alsace per valorizzare l'artigianato artistico locale tra ceramiche, vetri soffiati e gioielli fatti a mano.

Ma la posizione della città è anche ciò che la rende unica, specie durante l'Avvento. Immersa nella valle meridionale del Reno, Strasburgo racchiude influenze francesi e tedesche che si mescolano da secoli, e l’Alsazia, contesa a lungo, porta ancora i segni di quel passaggio di mano nei luoghi della Grande Île, con la Cattedrale di Notre-Dame, il Museo storico e il Palais Rohan. Durante l'Immacolata è impossibile non farsi coinvolgere dall'atmosfera natalizia, tra luci, profumi e colori, con oltre trecento casette di legno in cui trovare giocattoli tipici, ceramiche di Soufflenheim e Betschdorf, le palline di Natale di Meisenthal e in cui girare rigorosamente con un bredle caldo in mano.

Luminarie natalizie e mercatini di Natale a Strasburgo; Vetrata colorata della Cattedrale di Strasburgo, Francia - Credits: Getty Images
Luminarie natalizie e mercatini di Natale a Strasburgo; Vetrata colorata della Cattedrale di Strasburgo, Francia - Credits: Getty Images

La gastronomia alsaziana si assapora, oltre che nelle panetterie, anche nelle tradizionali winstubs, le osterie tipiche dove ordinare una choucroute o una tarte flambée da condividere. Una tappa obbligata è La Cloche à Fromage, che merita una visita anche solo per la bellezza del luogo: aperto nel 1988 da René Tourrette, il ristorante è celebre per la sua campana di conservazione a vista d'oltre 1,90 metri d'altezza (certificata da Guinness dei Primati) che custodisce fino a 90 varietà di formaggi affinati in cantina, proposti in degustazione, fondue e raclette.

La Cloche à Fromage - Credits: fromagerie-tourrette.com
La Cloche à Fromage - Credits: fromagerie-tourrette.com

Per una cena dall'impronta culinaria contemporanea, invece, il ristorante La Casserole, nella zona pedonale di Rue des Juifs, propone un menu francese stagionale da accompagnare ai grandi vini bianchi della regione, dal Riesling al Gewürztraminer.

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