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entertainment03 maggio 2026

Aspettando il Met Gala 2026, i look più iconici di sempre

Tra glam e provocazione, tra moda e costume, ecco le celeb che con i loro look hanno segnato la storia del red carpet più chiacchierato del fashion system
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Di Serena Savardi

Rihanna al Met Gala 2015 - Credits Getty Images
Rihanna al Met Gala 2015 - Credits Getty Images

Molto più di un evento mondano, il Met Gala è il palcoscenico più spettacolare dove ogni anno moda, arte e cultura si incontrano su un tema preciso dando la possibilità a celebrità e designer di sfoggiare look destinati a rimanere nella storia. In attesa di scoprire quali sorprese ci riserveranno gli ospiti di Anna Wintour il prossimo lunedì 4 maggio 2026 sul tema “Fashion is Art”, vi invitiamo in un viaggio alla scoperta dei look più belli e più iconici del Met Gala. Quelli più memorabili di sempre, tra glamour, leggende, teatralità e un pizzico di ironia.

Dalle origini al mito

Nel 1948 quando la giornalista pubblicista Eleanor Lambert decise di organizzare la prima "cena di mezzanotte" con lo scopo di devolvere il prezzo del biglietto per sostenere il Costume Institute, mai avrebbe potuto immaginare che questa sua trovata si sarebbe trasformata in un momento di moda ineguagliabile.

Infatti a partire dal 1972 - sotto la consulenza di Diana Vreeland - l’evento newyorkese, nato come un un intimo raduno per l’alta società, iniziò la sua evoluzione verso l’evento glamour e scintillante come lo conosciamo oggi.

Kim Kardashian sul red carpet del Met Gala del 2022 con lo stesso abito utilizzato 60 anni prima da Marilyn Monroe per augurare «Buon compleanno» all'allora presidente degli Stati Uniti - Credits Getty Images
Kim Kardashian sul red carpet del Met Gala del 2022 con lo stesso abito utilizzato 60 anni prima da Marilyn Monroe per augurare «Buon compleanno» all'allora presidente degli Stati Uniti - Credits Getty Images

I look più iconici del Met Gala, tra leggende e style icon

E così, edizione dopo edizione, il Met Gala è diventato il luogo in cui le celebrities (con la complicità dei grandi designer) hanno usato i propri look per accendere i riflettori su tematiche sociali importanti o per lanciare tendenze che ancora oggi resistono al tempo. Come quella volta che Cher, nel 1974, si presentò sul carpet con un naked dress che - scandalo a parte - portò sotto i riflettori il nuovo ruolo della donna nella società post-sessantottina e aprendo la strada a più di una collega.

Jacqueline Kennedy al Met Gala 1979
Jacqueline Kennedy al Met Gala 1979

Jacqueline Kennedy nel 1979 trasformò la sua apparizione in un momento celebrativo del sodalizio con Valentino Garavani, facendo impennare le vendite del grande couturier italiano proprio quando cominciava a coniugare il prestigio della sua haute couture con una presenza significativa nel prêt-à-porter globale.

Bianca Jagger nel 1981 catalizzò i flash dei fotografi con un abito creato apposta per lei da Marc Bohan per Dior dando vita ad un’immagine talmente potente che, nel 2021, Kaia Gerber decise di rubarle il look.

Da sinistra: Bianca Jagger (Met Gala 1981); Kaia Gerber (Met Gala 2021) - Credits Getty Images
Da sinistra: Bianca Jagger (Met Gala 1981); Kaia Gerber (Met Gala 2021) - Credits Getty Images

Kate Moss nel 1995, indossò un semplice slipdress giallo burro firmato Calvin Klein ponendo non solo le basi del minimalismo estetico degli anni ’90 ma anche del suo mito. Impossibile non citare, poi, Lady Diana nel 1996: proprio su quel carpet la Principessa del popolo consacrò in maniera definitiva la mini borsa Dior (lanciata dalla maison a fine 2025) a it-bag iconica, tanto che la maison la rinominò Lady D in suo onore.

Da sinistra: Kate Moss (Met Gala 1995); Lady Diana (Met Gala 1996) - Credits Getty Images
Da sinistra: Kate Moss (Met Gala 1995); Lady Diana (Met Gala 1996) - Credits Getty Images

I look del Met Gala dagli Anni 2000 in poi

Con l’arrivo del Nuovo Millennio cambiano le tendenze ma non le regole del gioco. Ecco allora nel 2005 la modella Karolina Kurkova fare la sua apparizione cinta in un abito da ballo bianco monospalla e drappeggiato di Viktor & Rolf per inneggiare letteralmente all’amore (in tutte le sue forme) e la cantante Madonna, nel 2016, calarsi in una tutina in pelle e pizzo firmata Givenchy per sostenere i diritti civili e degli omosessuali (o almeno così dichiarare sui suoi social).

Da sinistra: Karolina Kurkova sul carpet del met 2005 a tema “House of Chanel”; lo scatto di Madonna di spalle durante il Met Gala del 2016 - Credits Getty Images
Da sinistra: Karolina Kurkova sul carpet del met 2005 a tema “House of Chanel”; lo scatto di Madonna di spalle durante il Met Gala del 2016 - Credits Getty Images

Fino ad arrivare allo scorso anno quando tra le tante personalità prestigiose che hanno calcato l’ambita scalinata c’è stata anche l’ex candidata alla Casa Bianca Kamala Harris la cui sola presenza, valeva di per sé il messaggio che il look di seta bianco e nero disegnato da IB Kamara per Off-White non poteva certamente eguagliare.

Immagine tratta dal profilo Instagram di Off-White
Immagine tratta dal profilo Instagram di Off-White

I look del Met Gala tra ironia, pop e provocazione

Ma tra le tante regine del “Met Carpet”, per molti anni c’è sicuramente stata Rihanna, se non altro in fatto di ironia e provocazione. Difficilmente dimenticheremo: l’abito giallo con lunghissimo strascico ricamato della designer cinese Guo Pei che per alcuni ricordava un omelette o il total look “papale” del 2018 di Maison Margiela. Un look che è diventato un meme social infinito, di cui ancora vediamo gli strascichi. Letteralmente.

La cantante, anno dopo anno, con abiti avant-garde e spettacolari, ha fatto dello stupore la sua ricetta di stile più riuscita… E con un tema come quello del 2026 l’attesa si fa ancor più interessante.

Rihanna sul carpet del Met Gala 2018 - Credits Getty Images
Rihanna sul carpet del Met Gala 2018 - Credits Getty Images

Non c’è solo Rihanna però a trasformare ogni sua apparizione sul tappeto rosso in una parata virale. Nel 2019, a rubarle la scena ci pensò Katy Perry che nell’arco della stessa serata passò da candelabro ad hamburger…

A ricordarlo sembra quasi uno scherzo, invece, la trovata dimostra quanto la cantante, allora 34enne, avesse preso sul serio il tema di quella mostra che, ispirata al saggio “Camp: Note on Fashion” di Susan Sontag, celebrava l’estetica dell'esagerazione, dell'artificio, del kitsch e dell'ironia.

Katy Perry (Met Gala 2019) - Credits Getty Images
Katy Perry (Met Gala 2019) - Credits Getty Images

E proprio quando pensavamo di averle viste tutte, nel 2023, durante il doveroso omaggio a Karl Lagerfeld, Jared Leto si presentò sul red carpet impersonando Choupette, la gatta birmana, fedele compagna dello stilista. Un gesto eccentrico, che trasformò subito l’attore e cantante nella vera mascotte della serata.

Jared Leto (Met Gala 2023) - Credits Getty Images
Jared Leto (Met Gala 2023) - Credits Getty Images

Così anche quest’anno il Met Gala promette di essere un laboratorio creativo senza limiti, trasformando l’arrivo dei suoi ospiti in una sfilata che si fa narrazione visiva della contemporaneità in cui gli abiti diventano strumenti di espressione personale e culturale.

Con Ashley Graham, La La Anthony e Cara Delevingne - che racconteranno l’evento in qualità di conduttrici - ed Emma Chamberlain - che riprenderà il suo ruolo di corrispondente dal red carpet - è lecito aspettarsi di tutto!

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