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ENTERTAINMENT 27 agosto 2026

Venezia 83, tutte le anticipazioni: cosa aspettarsi dalla Mostra 2026

Dalle star di Hollywood e italiane attese al Lido ai film in concorso fino ai momenti più attesi, ecco tutto quello che c'è da sapere sull'83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia
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Di Marta Perego

Il primo red carpet sarà quello di George Clooney che riceverà il Leone d’Oro alla carriera, seguito dal film di apertura: INK di Danny Boyle, con Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy. L’ultimo quello che porterà alla consegna del Leone d'Oro. In mezzo, undici giorni di cinema, star, ritorni attesissimi e possibili sorprese. Forse meno Hollywood rispetto alle passate edizioni, ma di certo tante star. E tanto cinema.

Dal 2 al 12 settembre il Lido torna a essere il centro del cinema mondiale con l'83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, guidata quest'anno da una giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal.

Un'edizione che sembra voler tornare soprattutto alle storie. Storie di famiglie, amori in crisi, guerre, lavoro, media e autoritarismi. Una Mostra che Alberto Barbera ha descritto come lo specchio di «un mondo in crisi» e che, rispetto ad alcune edizioni recenti, presenta una presenza hollywoodiana meno massiccia.

Ma i nomi non mancano: George Clooney, Robert Pattinson, Penélope Cruz e Javier Bardem, John Malkovich, Sam Rockwell, Rooney e Kate Mara. E poi i grandi maestri: Danny Boyle, Werner Herzog, Martin McDonagh, Hirokazu Kore-eda, Lee Chang-dong.

Senza dimenticare un cinema italiano particolarmente agguerrito, con cinque film in concorso e il ritorno di Nanni Moretti al Lido a 37 anni da Palombella rossa.

E poi gli Oasis. Perché Venezia, si sa, è anche il luogo in cui quello che sulla carta sembrava un semplice documentario può improvvisamente trasformarsi nel red carpet più affollato della Mostra.

Ecco i film, le star e gli eventi che aspettiamo di più.

George Clooney, il Re del Lido

Ci sono star che passano da Venezia e altre che sembrano appartenere al Lido. George Clooney fa decisamente parte della seconda categoria.

Quest'anno torna per ricevere il Leone d'Oro alla carriera e sarà protagonista il 3 settembre anche di una masterclass.

Un rapporto, quello tra Clooney e Venezia, costruito in oltre vent'anni di film, red carpet e momenti entrati nell'immaginario del Festival. E lui stesso, accettando il riconoscimento, ha definito Venezia il suo festival preferito.

Accanto a lui, l'altro Leone d'Oro alla carriera dell'edizione sarà Ellen Burstyn. Tra le masterclass anche quelle di Luc Besson, Luca Guadagnino e Chloé Zhao.

George Clooney partecipa al photocall di “Wolfs” durante l’81ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, al Palazzo del Casinò, il 1° settembre 2024 a Venezia, Italia - Credits: Getty Images
George Clooney partecipa al photocall di “Wolfs” durante l’81ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, al Palazzo del Casinò, il 1° settembre 2024 a Venezia, Italia - Credits: Getty Images

Robert Pattinson: da Twilight a Primetime

Il 5 settembre potrebbe essere la giornata più calda della Mostra e una delle ragioni si chiama Robert Pattinson.

In Primetime di Lance Oppenheim interpreta un uomo al centro di un inquietante reality televisivo ispirato all'universo dei programmi americani "smaschera-predatori".

È l'ennesima metamorfosi di un attore che da anni sembra divertirsi a sabotare la propria immagine di star: da Twilight al cinema di David Cronenberg e dei fratelli Safdie, da The Batman a Bong Joon-ho, fino a questo nuovo ruolo oscuro e ambiguo. Nel cast anche Merritt Wever, Skyler Gisondo e Phoebe Bridgers.

E Pattinson sarà soltanto l'inizio di un 5 settembre quasi senza pause: subito dopo arriverà Nanni Moretti con Succederà questa notte e in serata toccherà agli Oasis.

 Robert Pattinson partecipa alla prima mondiale di “The Odyssey” all’Odeon Luxe Leicester Square il 6 luglio 2026 a Londra, Inghilterra - Credits: Getty Images
Robert Pattinson partecipa alla prima mondiale di “The Odyssey” all’Odeon Luxe Leicester Square il 6 luglio 2026 a Londra, Inghilterra - Credits: Getty Images

Penélope Cruz e Javier Bardem di nuovo insieme

Tra i red carpet più attesi c'è sicuramente quello di Bunker, il nuovo film di Florian Zeller.

Penélope Cruz e Javier Bardem tornano a recitare insieme nei panni di una coppia di successo la cui apparente stabilità viene messa in crisi quando lui decide di costruire un rifugio antiatomico.

Con loro Stephen Graham, Paul Dano e Patrick Schwarzenegger. Cruz e Bardem si sono conosciuti giovanissimi sul set di Prosciutto prosciutto, si sono ritrovati molti anni dopo e hanno condiviso più volte il grande schermo. Ma ogni volta che arrivano insieme su un red carpet, inevitabilmente, il cinema incontra il glamour.

 Penélope Cruz e Javier Bardem partecipano alla cerimonia di apertura della 72ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián, al Kursaal Donostia, il 20 settembre 2024 a San Sebastián, Spagna - Credits: Getty Images
Penélope Cruz e Javier Bardem partecipano alla cerimonia di apertura della 72ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián, al Kursaal Donostia, il 20 settembre 2024 a San Sebastián, Spagna - Credits: Getty Images

Le sorelle Mara davanti alla macchina da presa di Herzog

Altro red carpet da tenere d'occhio è quello di Bucking Fastard. Kate e Rooney Mara, sorelle nella vita, per la prima volta recitano insieme anche sul grande schermo, dirette da Werner Herzog.

Interpretano Jean e Joan Holbrooke, due sorelle legate da un rapporto quasi simbiotico: parlano all'unisono, condividono sogni e desideri e finiscono persino per amare lo stesso uomo.

Con loro Orlando Bloom e Domhnall Gleeson. Ma dietro il richiamo delle star c'è soprattutto un evento per cinefili: il ritorno alla finzione di Herzog, uno dei registi più radicali e imprevedibili della storia del cinema.

Russell Crowe, questa volta rockstar

Tra le presenze più curiose c'è poi Russell Crowe, ma questa volta il cinema c'entra solo in parte.

L'attore arriva con un documentario dedicato alla sua altra vita, quella da musicista e rocker. Una passione che Crowe coltiva da decenni e che spesso rimane oscurata dalla sua carriera cinematografica.

Un perfetto evento veneziano: una star che conosciamo benissimo, ma in una veste completamente diversa.

 Russell Crowe posa sul palco durante la 72ª edizione del Taormina Film Festival 2026, il 13 giugno 2026 a Taormina, Italia - Credits: Getty Images
Russell Crowe posa sul palco durante la 72ª edizione del Taormina Film Festival 2026, il 13 giugno 2026 a Taormina, Italia - Credits: Getty Images

Il cinema italiano a Venezia 83

Se Hollywood quest'anno sembra essersi concessa con maggiore parsimonia, Venezia 83 parla decisamente italiano: cinque film in concorso, a cui si aggiunge una nutrita pattuglia di titoli fuori gara.

Il ritorno più atteso è quello di Nanni Moretti, di nuovo in concorso al Lido 37 anni dopo Palombella rossa con Succederà questa notte, liberamente tratto dalla raccolta Legami di Eshkol Nevo e interpretato da Jasmine Trinca e Louis Garrel. Una storia d'amore che promette «energia vitale» e che arriverà nelle sale il 3 dicembre.

Jasmine Trinca raddoppia con L'estranea di Paolo Strippoli, insieme a Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi: un'incursione tra horror e fantastico che arriverà al cinema l'8 ottobre.

Tra i titoli italiani in gara anche Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, tratto dal romanzo di Antonio Franchini, con Vanessa Scalera nei panni di una madre possessiva e feroce; Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, che torna a confrontarsi con le ferite della dittatura argentina; e The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon, nato dall’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci e già nelle sale dal 10 settembre.

Ma l'Italia è protagonista anche fuori concorso. Gianni Amelio presenta Nessun dolore, con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea, al cinema dal 24 settembre; Mario Martone torna a dirigere Toni Servillo in Scherzetto, tratto da Domenico Starnone; mentre Giovanni Veronesi chiuderà la Mostra con Dio ride, con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando.

 Bifest - Bari International Film & Tv Festival 2025: dopo aver ricevuto il suo premio, Nanni Moretti dedica 5 minuti ai suoi fan e ai fotografi il 23 marzo 2025 a Bari, Italia - Credits: Getty Images
Bifest - Bari International Film & Tv Festival 2025: dopo aver ricevuto il suo premio, Nanni Moretti dedica 5 minuti ai suoi fan e ai fotografi il 23 marzo 2025 a Bari, Italia - Credits: Getty Images

Danny Boyle apre Venezia 83

Il primo film della Mostra sarà INK di Danny Boyle. Il regista di Trainspotting e The Millionaire torna con Jack O'Connell e Guy Pearce per raccontare la rivoluzione del Sun di Rupert Murdoch alla fine degli anni Sessanta e la nascita di un nuovo modo di intendere l'informazione popolare. Media, pubblico, potere e il confine sempre più ambiguo tra ciò che vogliamo sapere e ciò che vogliamo sentirci raccontare.

Non sembra casuale che proprio questo film sia stato scelto per aprire una Mostra così interessata ai cortocircuiti del presente.

Il cast dei sogni e Luca Guadagnino

Se esistesse un premio per il cast più cinefilo di Venezia 83, Wild Horse Nine partirebbe già favorito. Martin McDonagh, il regista di Tre manifesti a Ebbing, Missouri e Gli spiriti dell'isola, porta in concorso una black comedy ambientata nel Cile alla vigilia del golpe del 1973. E mette insieme John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Tom Waits e Parker Posey.

Un concentrato di attori di culto nelle mani di uno dei migliori scrittori di dialoghi del cinema contemporaneo: sulla carta, uno dei titoli più irresistibili della Mostra.

Tra gli eventi cinefili più curiosi anche Luca Guadagnino, che torna a Venezia fuori concorso con Joie de vivre, monumentale documentario di quasi sette ore dedicato a Bernardo Bertolucci: un viaggio nella vita, nel cinema e nell'immaginario del regista di Ultimo tango a Parigi e The Dreamers, costruito attraverso materiali d'archivio e testimonianze. Una vera maratona per cinefili.

Il grande cinema d'Oriente

Tra gli eventi più importanti per i cinefili c'è poi il ritorno di Lee Chang-dong.

Il regista sudcoreano di Poetry, Secret Sunshine e Burning torna al lungometraggio con Possible Love, dopo anni di assenza. E dal Giappone arriva Hirokazu Kore-eda con Look Back.

Il regista di Un affare di famiglia è ormai una presenza fondamentale del grande circuito festivaliero internazionale e ogni suo nuovo film è un appuntamento per chi ama un cinema fatto di relazioni, famiglie e piccoli terremoti emotivi.

E poi gli Oasis

Infine l'evento che potrebbe mandare definitivamente in tilt il Lido. Il 5 settembre, dopo Robert Pattinson e Nanni Moretti, arriva Oasis: Don't Look Back in Anger, documentario sulla reunion di Liam e Noel Gallagher.

 Noel Gallagher e Liam Gallagher degli Oasis posano al Wembley Stadium il 16 ottobre 2008 a Londra, Inghilterra - Credits: Getty Images
Noel Gallagher e Liam Gallagher degli Oasis posano al Wembley Stadium il 16 ottobre 2008 a Londra, Inghilterra - Credits: Getty Images

Prove, backstage, concerti e le prime interviste congiunte dei due fratelli dopo oltre vent'anni.

Se davvero Liam e Noel arriveranno insieme sul red carpet, come hanno promesso, sarà probabilmente una delle immagini simbolo di Venezia 83. Anche perché si vocifera che in quell'occasione potrebbero essere annunciate nuove date per il 2027 che comprenderebbero anche l'Italia.

Un'edizione con meno Hollywood rispetto agli anni dei grandi sbarchi di massa, ma abbastanza cinema, musica, star e imprevedibilità da ricordarci perché, ogni settembre, continuiamo a guardare verso il Lido.

E, come spesso accade, tra qualche giorno il film o l’interprete di cui parleremo di più potrebbe essere proprio quello che ancora nessuno sta aspettando.

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