Di Claudia Ricifari
Che il sogno stesse per diventare realtà era ormai chiaro, ma ora ne abbiamo la conferma ufficiale: gli Oasis hanno annunciato il nuovo tour 2027 e faranno tappa in Italia, allo Stadio Olimpico di Roma il 29 e 30 luglio.
Per i biglietti è stata pensata una procedura particolare: bisogna iscriversi entro il 17 settembre al sito della band e sperare di essere tra i fortunati che riceveranno via mail un codice univoco con il quale poter accedere alla vendita.
I fan italiani attendevano notizie da mesi, ormai quasi esasperati dagli indizi disseminati in rete e dalle mezze frasi pronunciate dai fratelli Gallagher. Si pensava che il loro arrivo alla Mostra del Cinema di Venezia per presentare il documentario Don’t Look Back in Anger fosse l’occasione ideale. E invece si è dovuto attendere il 14 settembre per avere tutte le informazioni.
Ora possiamo dirlo anche noi: Liam e Noel Gallagher sono tornati e con loro quello stile Britpop che – in realtà - non se n’era mai andato.
Quando gli Oasis esplodono a metà degli anni Novanta, Liam e Noel Gallagher hanno già un guardaroba preciso, profondamente legato al luogo da cui arrivano. Manchester, gli stadi, i pub, la cultura Mod e quella terrace culture che mescola calcio e sportswear entrano nel loro stile insieme a parka, polo Fred Perry, giacche Stone Island, denim, camicie check e sneaker adidas. Liam ne costruisce la versione più riconoscibile: capispalla ampi, bucket hat, occhiali colorati, zip chiuse fino al mento e la stessa aria strafottente di trent’anni fa, quella della rockstar attaccabrighe che litigava con Robbie Williams e Damon Albarn dei Blur. Noel sembra forse meno timido di un tempo, ma ugualmente meno spregiudicato di Liam e lavora sugli stessi codici, ma con maggiore misura, tra overshirt, suede e denim.
Trent’anni dopo, lo stile si è evoluto, pur mantenendo la stessa grammatica. A Venezia, per la presentazione di Oasis: Don’t Look Back In Anger, i Gallagher sono apparsi cool come un tempo, con quello stile casual ma sofisticato che ormai è la loro firma. Noel con una costruzione vicina all’overshirt, Liam in nero, occhiali scuri e scarpe chiare.
La coincidenza con la moda contemporanea è evidente. Parka e giacche tecniche sono tornati protagonisti, le polo hanno ritrovato spazio nelle collezioni dei grandi brand, le sneaker rétro continuano a dominare lo street style e le maglie da calcio hanno oltrepassato da tempo i confini dello stadio. Anzi, non sono mai state così amate da celeb e influencer (Dua Lipa docet). Anche la terrace culture, un tempo legata a un contesto sociale e geografico molto preciso, è diventata un repertorio a cui la moda attinge con continuità.
La reunion ha amplificato un fenomeno già in corso, quello del ritorno degli anni Novanta e di una nostalgia mai perduta. Durante il tour del 2025 parka, bucket hat e vecchie polo sono tornati a riempire gli stadi, creando una sorta di uniforme spontanea tra il pubblico. Per chi ha vissuto i Nineties è un tuffo in un passato mai del tutto superato, per la Gen Z è (ri)scoperta. In entrambi i casi lo stile degli Oasis porta con sé qualcosa che oggi la moda cerca con particolare insistenza: un’identità riconoscibile, nata prima che diventasse tendenza.
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