Di Giuditta Avellina
A guardarla in prima fila da Chanel, la domanda viene quasi spontanea: qual è il segreto di Nicole Kidman? Non tanto perché a 59 anni continua a essere bellissima, ma perché sembra possedere una qualità molto più rara: riesce ancora a sorprendere. Alla sfilata Chanel è arrivata insieme con la figlia Faith Margaret, finora molto meno esposta rispetto alla sorella Sunday Rose, che invece sta iniziando a costruire il proprio percorso nella moda.
Indossava un look Chanel grigio antracite, completato da un Omega Constellation da 27 mm in acciaio con lunetta di diamanti. Nicole aveva anche un nuovo taglio che sembrava studiato apposta per lei: capelli biondi, più morbidi, una frangia piena, ma leggera, qualcosa che le restituiva immediatamente un’aria più fresca. È una capacità che Kidman ha sempre avuto: cambiare senza sembrare alla ricerca disperata di una nuova versione di sé. E forse il suo vero segreto comincia proprio da qui.
Ci sono attrici che, con il passare degli anni, costruiscono una sorta di personaggio definitivo diventando icone, grandi signore, madri cinematografiche, femmes fatales. Nicole Kidman no. Ancora oggi sceglie ruoli che continuano a metterla in territori scomodi. Donne ambigue, ossessionate, tradite, infedeli, potenti, fragili. È successo con To Die For, dove interpretava una donna disposta a tutto pur di diventare famosa, e con Eyes Wide Shut, quando insieme con Tom Cruise trasformò anche il proprio matrimonio in parte dell’immaginario di uno dei film più discussi di Stanley Kubrick. Poi sono arrivati la cortigiana tragica di Moulin Rouge!, l’inquietudine gotica di The Others, la Grace di Dogville, sottoposta da Lars von Trier a una delle prove più spietate della sua carriera.
E persino il ritorno di Gillian Owens in Amori & Incantesimi 2, accanto a Sandra Bullock, dimostra quanto Kidman sappia riaprire anche i capitoli più pop della propria carriera senza trasformarli in semplice nostalgia. Continua a succedere oggi con Babygirl, che la rimette ancora una volta al centro di una storia di sesso, desiderio e potere. Ed è forse questo uno degli aspetti più curiosi della sua carriera: Nicole Kidman continua a interpretare il desiderio anche quando Hollywood, per molte attrici della sua generazione, preferirebbe archiviarlo.
È qui che il personaggio diventa ancora più interessante. Perché fuori dal set Nicole Kidman ha sempre raccontato una vita quasi opposta a quella delle donne che ha interpretato. Prima il matrimonio con Tom Cruise, con i due che sono diventati una delle coppie simbolo degli Anni '90. Poi Keith Urban, Nashville, le figlie, la famiglia, una quotidianità raccontata spesso come sorprendentemente normale per una delle attrici più famose del mondo. Sul grande schermo è stata la donna del desiderio proibito, della gelosia, dell’adulterio, dell’ossessione.
Fuori, per anni, ha costruito l’immagine di una donna fortemente legata alla famiglia, alle figlie e a una dimensione privata che ha sempre cercato di proteggere; ed è forse proprio questa distanza a renderla ancora affascinante. Anche gli uomini della sua vita raccontano qualcosa del personaggio. Tom Cruise era già una superstar quando si sposarono. Per undici anni Tom e Nicole furono una delle coppie più osservate di Hollywood. Poi è arrivato Keith Urban, altra celebrità assoluta, ma in un mondo completamente diverso. Kidman non è mai diventata semplicemente “la moglie di”: ha attraversato due relazioni sotto una quantità enorme di attenzione mediatica riuscendo comunque a mantenere una propria identità narrativa, estetica e professionale. Il centro della storia, alla fine, è sempre rimasto lei.
E poi ci sono loro. Sunday Rose e Faith Margaret. Ma non sono più soltanto “le figlie di Nicole Kidman”. Sunday, 18 anni, ormai dentro la moda ci è entrata davvero. Ha debuttato in passerella per Miu Miu alla Paris Fashion Week nell’ottobre 2024, è tornata poi a sfilare ancora per il brand e negli ultimi mesi ha continuato a costruire un percorso sempre più autonomo. Pochi giorni fa a Parigi, ha sfilato per Valentino nella collezione Primavera/Estate 2027: abito nero profondo e una collana importante, con Faith tra il pubblico a guardarla. La sua presenza non è più quella della celebrity daughter invitata in front row, ma quella di una ragazza che sta iniziando a diventare un volto riconoscibile del sistema moda.
Faith, 15 anni, finora è rimasta molto più defilata. Proprio per questo la sua apparizione di ieri accanto alla madre da Chanel raccontava qualcosa di diverso. Nicole Kidman è arrivata al Grand Palais per la Primavera/Estate 2027 di Matthieu Blazy in un blazer dress grigio, collant neri e la nuova frangia lunga che le cadeva quasi sugli occhi; Faith era accanto a lei con cardigan Chanel grigio, jeans e décolleté bicolore. Non era la prima uscita insieme, ma una delle rare occasioni in cui la più piccola entrava così chiaramente nel racconto pubblico della madre. Ed è forse questo il passaggio più interessante.
Per anni Kidman ha tenuto le figlie ai margini della propria immagine pubblica; adesso una sfila e l’altra comincia a sedersi nelle prime file. Il mondo che Nicole conosce da trent’anni tra red carpet e maison - sta lentamente diventando anche il loro. E lei, per la prima volta, si trova dall’altra parte: non soltanto diva, attrice, musa o sex symbol, ma madre di due ragazze che stanno entrando esattamente nel meccanismo che ha costruito anche la sua immagine.
È questa, alla fine, la domanda che Nicole Kidman continua a lasciare dietro di sé. Perché ha avuto tutto quello che serve a costruire una mitologia: Tom Cruise, Keith Urban, l’Oscar, i grandi registi, le campagne di moda, una filmografia che ormai sembra una piattaforma streaming. Poi però la senti parlare di figli, famiglia, paura di perdere le persone, bisogno di tornare a casa. Il punto è che Kidman non ha mai scelto una sola parte. Non è diventata “la grande attrice”, “la diva”, “la madre”, “la donna bellissima che invecchia bene”. Le tiene tutte insieme, senza preoccuparsi troppo che combacino.
A 59 anni può accompagnare la figlia da Chanel e poco dopo interpretare una donna dominata dal desiderio. Può sembrare distante e raccontarsi con una semplicità quasi disarmante e può stare dentro Hollywood senza sembrare completamente inghiottita da Hollywood. Forse il segreto è tutto qui. Nicole Kidman non ha trovato il modo di fermare il tempo ma ha, piuttosto, trovato il modo di non farsi definire dal tempo.
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