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entertainment05 ottobre 2026

X-Time, anno 2000: Jennifer Lopez e il vestito Versace che cambiò il web

Dal Jungle Dress di Jennifer Lopez, che contribuì alla nascita di Google Immagini, alla catsuit rossa di Britney Spears, passando per Tom Ford da Gucci, gli ’NSYNC, Destiny’s Child, American Psycho e il cucchiaio di Totti: X-Time riavvolge il nastro sulle immagini cult del 2000
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Basta dire “anno 2000” per evocare subito un immaginario preciso: vita bassa, pantaloni flare, pelle lucida, maxi occhiali, videoclip aspettati davanti alla televisione e red carpet capaci di trasformarsi in eventi globali prima ancora dell’era dei social. Era un tempo in cui un’immagine doveva essere abbastanza forte da sopravvivere da sola, senza feed, senza reel, senza algoritmi pronti a rilanciarla. Eppure, dietro quella nostalgia Y2K che oggi è tornata ovunque, si nasconde qualcosa di ancora più interessante: alcune immagini di quegli anni non sono semplicemente tornate di moda: non se ne sono mai davvero andate.

Il 2000 diventa così un anno da riguardare “fermando quell’immagine”, osservando i dettagli e tornando ai momenti che hanno costruito l'immaginario visivo. Perché certe scene restano impresse più di altre? Perché basta intravedere una scollatura verde, una catsuit rossa, cinque ragazzi appesi ai fili o un cucchiaio al centro della porta per sapere subito dove siamo? Ma quali sono le immagini che, ventisei anni dopo, vengono ancora riconosciute al primo sguardo? La risposta la dà X-Time, il nuovo format di X-Style, scritto e realizzato da Giuditta Avellina, che riavvolge il nastro dei momenti che hanno segnato moda, musica, cinema e costume.

Un viaggio tra red carpet, passerelle, videoclip, film e sport per capire perché alcune immagini siano diventate più forti del momento in cui sono nate: un vestito che contribuì alla nascita di Google Immagini, una catsuit diventata il simbolo di una canzone, un completo entrato nell’immaginario del cinema e un gesto tecnico trasformato in memoria collettiva. Non semplice nostalgia, ma il tentativo di capire come certe immagini abbiano continuato a vivere, a essere citate, imitate e trasformate in nuove reference.

Jennifer Lopez e il vestito che fece nascere la ricerca immagini sul web

Il 23 febbraio 2000 Jennifer Lopez arriva ai Grammy Awards con un abito Versace verde destinato a diventare uno dei red carpet look più famosi di sempre. E pensare che quel vestito rischiava persino di non essere scelto. J.Lo era impegnata sul set di The Wedding Planner e proprio lì fece il fitting per i Grammy. La sua stylist dell’epoca, Andrea Lieberman, le mostrò diverse alternative, ma nessuna sembrava davvero funzionare. Poi arrivò quel capo in chiffon con stampa jungle, maniche lunghe e scollatura vertiginosa.

Quando Lopez lo provò, decise che sarebbe stato quello. Lieberman cercò però di dissuaderla: il modello era già stato visto su altre donne. Donatella Versace lo aveva indossato al Met Gala del 1999 e Geri Halliwell agli NRJ Music Awards del gennaio 2000. J.Lo, però, non cambiò idea. Quel vestito le sembrava semplicemente il migliore. Lo indossò e, da quel momento, quell'outfit smise di appartenere soltanto a una collezione Versace per diventare un’immagine pop. Il giorno dopo, tutti cercavano sul web Jennifer Lopez con quel vestito. Il Jungle Dress divenne la query più popolare su Google in quel momento, ma il motore di ricerca restituiva ancora soprattutto una lista di link testuali. Gli utenti non volevano leggere dell’abito: volevano vederlo. Google ha raccontato che proprio quella ricerca rese evidente la necessità di uno strumento dedicato alle immagini. Nel luglio 2001 sarebbe nato Google Immagini.

Diciannove anni dopo, la storia torna al punto di partenza. Nel settembre 2019 Donatella Versace celebra nuovamente la celebre stampa jungle nella collezione Primavera/Estate 2020 e, nel finale della sfilata di Milano, chiede a Google Assistant di mostrarle prima le immagini del vestito e poi “il vero Jungle Dress”. A quel punto entra Jennifer Lopez, con una nuova versione ancora più scenografica dell’abito verde. Se nel 2000 il mondo aveva dovuto cercare quell’immagine, nel 2019 smartphone e social erano già pronti a moltiplicarla in tempo reale. Ma il Jungle Dress è soltanto una delle immagini che hanno reso il 2000 immediatamente riconoscibile.

Quali sono le altre? Dalla catsuit rossa di Britney Spears agli ’NSYNC trasformati in marionette, passando per Tom Ford da Gucci, le Destiny’s Child, American Psycho e il cucchiaio di Totti: tutte nella prima puntata di X-Time. Perché a volte basta un fotogramma per riaprire un intero anno. E quello del 2000, ventisei anni dopo, continua ancora a sembrare incredibilmente familiare.

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