Di Claudia Ricifari
La Mostra di Venezia numero 83 apre i battenti il 2 settembre e, come ogni anno, il tappeto rosso del Lido si prepara a essere teatro di eleganza, cinema d'autore e, inevitabilmente, di qualche scintilla imprevista. Perché se il festival ha da sempre incoronato capolavori e consacrato star, ha anche custodito una storia parallela fatta di scandali, gelosie tra dive e amori nati sotto i riflettori. Un almanacco sentimentale e trasgressivo che vale la pena ripercorrere prima che si alzi il sipario sulla nuova edizione.
Anno 1934, seconda edizione della Mostra. Sul grande schermo del Lido appare qualcosa che il pubblico non aveva mai visto: un corpo femminile completamente svelato. Protagonista un'attrice austriaca ancora sconosciuta, Hedwig Eva Maria Kiesler, che il mondo avrebbe presto imparato a conoscere come Hedy Lamarr. Il film si intitola Estasi, diretto dal cecoslovacco Gustav Machatý, e la scena scatena uno scalpore tale da diventare leggenda.
La pellicola si dice sia arrivata al Lido grazie a un'intercessione insospettabile: quella di Mussolini, conosciuto dall'attrice tramite il marito, il commerciante d'armi Fritz Mandl. Tra gli spettatori quella sera sedeva un giovanissimo Michelangelo Antonioni, che per anni ricorderà il clima surreale della sala: il respiro trattenuto del pubblico, un brivido collettivo che attraversava la platea. Un momento fondativo, tanto per il festival quanto per la storia del cinema tout court.
Il nudo di Lamarr apre la strada a decenni di controversie. Alcune di queste vedono protagonista un mostro sacro del cinema italiano: Pierpaolo Pasolini. Nel 1968 il resista presenta Teorema in concorso alla 29ª Mostra; il film viene proiettato regolarmente e premiato con la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile a Laura Betti.
È solo pochi giorni dopo, con l'uscita nelle sale italiane, che la Procura di Roma ne dispone il sequestro per oscenità: Pasolini finisce sotto processo, salvo essere assolto a novembre dello stesso anno dal Tribunale di Venezia, competente perché lì si era svolta l'anteprima. Anche Mamma Roma non passa certo inosservato ai tempi della sua uscita.
Diversa la natura dello scandalo attorno a Salomè di Carmelo Bene: qui a scatenarsi non è la magistratura, ma il pubblico stesso, la cui reazione infuriata in sala richiede l'intervento delle forze dell'ordine per essere sedata.
Il 1958 resta negli annali come l'anno della resa dei conti tra due delle dive più fotografate del secolo. Brigitte Bardot arriva al Lido convinta di avere già la Coppa Volpi in tasca, forte dell'entusiasmo suscitato da La ragazza del peccato. La giuria, presieduta da Jean Grémillon, decide diversamente e premia Sophia Loren per Orchidea nera. Bardot, furiosa, abbandona il festival in segno di protesta, regalando alla storia del cinema una delle uscite di scena più teatrali di sempre.
Il Lido è stato anche terreno fertile per passioni destinate a cambiare vite intere. Nel 1950 Roberto Rossellini presenta Stromboli e, sul set, si innamora perdutamente di Ingrid Bergman, per la quale lascerà Anna Magnani, scatenando quella che viene ricordata come “la guerra dei vulcani”.
Sette anni dopo è il turno di un incontro altrettanto epocale, orchestrato durante uno dei leggendari party di Elsa Maxwell all'Hotel Danieli: quello tra il soprano Maria Callas e l'armatore greco Aristotele Onassis. All'epoca entrambi sono sposati, e la storia resta in sospeso per due anni, fino a quando l'amore esplode davvero a bordo dello yacht Christina. L'ironia della sorte vuole che sarà proprio Elsa Maxwell, anni più tardi, a presentare Onassis a Jackie Kennedy, ponendo fine alla relazione con la Callas.
Le polemiche veneziane non appartengono solo al passato. Nel 2022 la première mondiale di Don't Worry Darling si trasforma in un caso mediatico globale. La regista Olivia Wilde, il compagno Harry Styles e la protagonista Florence Pugh finiscono al centro di una presunta faida, alimentata da voci su tensioni legate alla relazione sentimentale e ai retroscena del cast.
Il momento clou arriva con il cosiddetto “sputo-gate”: un video virale sembra mostrare Styles chinarsi verso Chris Pine durante la proiezione, in un gesto interpretato da molti come uno sputo. Pine non batte ciglio, ma il web si scatena all'istante, trasformando la scena in materiale da meme perpetuo. Il portavoce dell'attore ha poi smentito ufficialmente l'episodio, definendolo "una storia totalmente inventata".
Più di recente, durante la première di Frankenstein, Jacob Elordi finisce sotto i riflettori per un episodio virale su TikTok: una guardia tenta di fermarlo mentre saluta i fan, e l'attore replica con fermezza prima di continuare a firmare autografi. Il video divide il pubblico tra chi applaude la sua disponibilità verso il suo pubblico e chi difende il lavoro della security. Gli scandali al tempo dei social, ahinoi meno intriganti di quelli del cinema di una volta.
Tra nudi scabrosi, dive infuriate e amori impossibili, la Mostra del Cinema di Venezia ha sempre saputo essere molto più di una semplice vetrina cinematografica. È un palcoscenico dove il glamour incontra l'imprevisto, e dove ogni edizione, puntualmente, si prepara a scrivere il proprio capitolo di storia. Il 2 settembre, la numero 83 è pronta a riservarci nuove sorprese.
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