Di Marta Perego
Prima ancora di vedere il film, il tour mondiale de “Il Diavolo Veste Prada 2” è stato già uno spettacolo. Anne Hathaway e Meryl Streep hanno trasformato ogni tappa in una dichiarazione di stile, coordinandosi nei colori, contrapponendosi nei caratteri, esattamente come Andy e Miranda.
Il tour è stato inaugurato nella Casa Azul di Frida Kahlo. Per il giorno, Streep ha scelto un look custom Dolce & Gabbana con clutch-libro di Olympia Le-Tan, ironica e sofisticata. La sera è passata a Schiaparelli, borsa inclusa. Hathaway invece ha puntato tutto su Schiaparelli di giorno, con occhiali Bulgari, e dopo il tramontosi è trasformata: mini dress in paillettes e stivali neri Stella McCartney, gioielli Bulgari e calze Wolford.
Hathaway ha risposto alla domanda "floral for spring?" con un abito in tulle stratificato rosa, azzurro e bianco di Susan Fang, leggero, romantico, inaspettato. Streep invece non ha abdicato alla sua "Miranda energy": cappotto a vestaglia in raso blu notte Saint Laurent, spilla sontuosa. Il contrasto era già tutto lì.
La tappa coreana è stata forse la più coraggiosa. Di giorno Hathaway in Vaquera, corsetto, maniche scultura, pantaloni in pelle, mentre Streep ha risposto con un tailleur rosso Prada doppiopetto, cintura a contrasto e plateau dorati. La sera ha ribaltato tutto:Hathaway total leather rosso fuoco Balenciaga, Streep in ensemble drappeggiato Celine, elegantissima.
A Tokyo le due protagoniste hanno giocato sul coordinamento cromatico con risultati impeccabili. Hathaway ha indossato un abito Valentino Haute Couture dalla collezione Specula Mundi di Alessandro Michele. Streep ha optato per l'intera uscita numero 8 della collezione Métiers d'art 2026 di Chanel, giacca in maglia, gonna abbinata, scarpe bicolor e occhiali della maison. Un dettaglio non casuale: gli occhiali sono da sempre il segno distintivo di Anna Wintour. Il cortocircuito tra realtà e finzione era già iniziato.
Per la première globale al Lincoln Center del 20 aprile si è riunito il quartetto al completo: Hathaway, Streep, Emily Blunt e Stanley Tucci. E Lady Gaga, che nel film ha un ruolo e ha firmato con Doechii il brano inedito “Runway” per la colonna sonora.
Hathaway ha scelto il total red con bustier e gonna Anni '50 di Louis Vuitton in omaggio esplicito alla première del film originale del 2006, quando si era vestita di rosso anche allora. Un cerchio chiuso con stile. Streep ha puntato su un abito a mantella Givenchy by Sarah Burton, bianco e nero con fiocco alla gola, guanti lunghi e occhiali scuri: Miranda Priestly nella vita reale.
Emily Blunt, al suo primo red carpet del sequel, ha esordito in Schiaparelli dress con bustier e gonna in tulle multistrato, già visto sulla passerella di Parigi. Lady Gaga ha optato per l'eleganza senza eccessi: dress bustier Saint Laurent nero, gioielli Tiffany & Co. e chioma platino in coda bassa. Stanley Tucci, impeccabile, ha scelto Giorgio Armani.
Sul tappeto rosso hanno sfilato anche Anna Wintour, non più figura misteriosa sullo sfondo, ma icona materializzatasi tra le star, alimentando il cortocircuito tra realtà e finzione, e guest come Lucy Liu, Kenneth Branagh, Simone Ashley in Prada e Coco Rocha in Christian Siriano couture.
Il verdetto? Questo tour è stato già un film nel film. E ora non resta che aspettare il resto. “Il Diavolo Veste Prada 2” arriva nelle sale italiane il 29 aprile.
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