Di Simona Peverelli
Laila festeggia Jannik. Dopo il trionfo contro Carlos Alcaraz a Montecarlo, il campione si è concesso una serata in un ristorante del Principato sulle note di "We Are The Champions" dei Queen, in attesa di atterrare a Madrid. Accanto a lui, in un video che sta facendo il giro del web, oltre ai genitori e ai collaboratori dello staff, c’è anche la fidanzata Laila Hasanovic, che in occasione di questo torneo si è mostrata molto vicina al suo Jannik, dopo un periodo di lontananza dovuto ai reciproci impegni di lavoro: modella impegnata lei, tennista sempre in campo lui.
Un frammento della cena che raccoglie l’allegria della coppia, che è stata spesso accusata di freddezza e distacco in pubblico. Una coppia che ora si mostra sempre più solida agli occhi del mondo che li guarda, ma sempre con discrezione, cercando di rimanere lontana dagli eccessi. Così tra sport, moda e riservatezza sono diventati l’emblema di un quiet luxury che conquista senza bisogno di clamore.
Come quando, sempre a Montecarlo, Jannik aveva raggiunto Laila seduta sugli spalti per abbracciarla, dopo aver sconfitto lo spagnolo Carlos Alcaraz nella finale maschile dell'ottavo giorno del torneo ATP Masters 1000 al Monte-Carlo Country Club. Lui resta fedele a un’eleganza sportiva e misurata: linee pulite, colori sobri, bianco e verde, un look essenziale che riflette la sua riservatezza anche fuori dal campo. Lei risponde con lo stesso linguaggio visivo: abito bianco con bottoni a maniche lunghe, capelli sciolti, trucco accennato. Insieme sono armonici, coerenti. In quell’abbraccio spontaneo, fotografato tra il pubblico di Roquebrune‑Cap‑Martin, il loro “quiet luxury” prende forma.
O come quando Laila e Jannik hanno posato per una foto con il trofeo delle Nitto ATP Finals 2025 durante la finale del singolare maschile. All’Inalpi Arena di Torino Jannik indossava la sua divisa sportiva essenziale, purpurea, coerente con la sua estetica ormai riconoscibile: linee pulite, colori scuri. Laila, al suo fianco, interpretava lo stesso linguaggio con tonalità neutre e un look classico: jeans su scarpa nera con tacco sotto un blazer nero, con una minibag portata a mano.
Insieme, davanti al trofeo, compongono un’immagine perfettamente armonica, semplice, chinati ad accarezzare il cane di lei, Snoopy, sceso in campo come mascotte. Uno stile che non ha bisogno di dichiararsi, perché parla attraverso semplicità, misura e complicità.