Di Simona Peverelli
Nel giorno in cui si chiude Pitti Uomo 109 con le sue tendenze, ha inizio la Milano Fashion Week dedicata alla moda maschile. Dal 16 al 20 gennaio il calendario prevede 84 appuntamenti tra sfilate, presentazioni ed eventi, per mostrare le collezioni Autunno/Inverno 2026-2027. Tra debutti e ritorni, la settimana milanese si conferma crocevia internazionale di incontri, contatti e relazioni, punto di riferimento e di partenza per gli altri calendari dei défilé del settore. Un momento in cui la città si accende, con le più belle location che si animo e gli eventi culturali che danno spinta all’energia creativa di questa rassegna.
Tra i debutti in passerella, saranno presenti nel calendario ufficiale Ralph Lauren (venerdì 16 gennaio), brand statunitense amato da celebrità come Taylor Swift e Selena Gomez, Victor Hart, il designer che dal Ghana all'Italia porta il denim riciclato con tecniche tintorie africane, e Domenico Orefice (entrambi domenica 18) il designer campano 27enne attento alla scelte di stile ma anche dei materiali, come quelli recuperati solo in concerie che vendono pelli di residuo alimentare.
Presenti per la prima volta nel calendario delle presentazioni alcuni brand tra i quali K-Way e Stone Island, che domenica 18 svela Prototype Research_Series 09, il progetto lanciato nel 2016 per dare spazio ai capi nati da processi di ricerca e sperimentazione non ancora industrializzati. Appuntamento presso lo showroom di via Tortona, dove si potrà ammirare un’installazione del creativo digitale Ken-Tonio Yamamoto. Due ingressi che raccontano l'uomo sportivo insieme con altri marchi che ritornano, come Ten C.
Tra i ritorni, da segnalare la sfilata di Zegna, che apre le danze nel primo giorno di défilé, e Dsquared2, che la sera stessa va in passerella e, a seguire, organizza il primo attesissimo after-show della settimana (solo su invito). Tra le presentazioni, invece, torna Ferragamo.
Tra le presentazioni, invece, torna Ferragamo, accanto ai marchi già presenti in calendario lo scorso anno: dalle calzature di Church's (sabato 17) e Tod's (domenica 18) all'uomo classico di Brunello Cucinelli (venerdì 16) e Brioni (sabato 17) fino a quello più creativo di Etro (domenica 18).
La città si anima, svelando i suoi palazzi più belli, gli spazi esclusivi e anche le novità dei suoi musei. Tra le mostre più interessanti c’è The Gentleman. Stile e gioielli al maschile, aperta dal 16 gennaio al 27 settembre 2026 a Palazzo Morando | Costume Moda Immagine, un’indagine storica in chiave cronologica e tematica sull’estetica maschile tra ornamento e abito, dal XVIII secolo ai giorni nostri.
Da vedere fino al 25 gennaio alla Fabbrica del Vapore anche la mostra Artificial Beauty, tra architetture post-industriali e atmosfere immersive che esplorano la metamorfosi della bellezza nell’era dell’intelligenza artificiale. Va avanti fino al 15 febbraio Nan Goldin: This Will Not End Well, al Pirelli Hangar Bicocca, la prima retrospettiva dedicata al lavoro di Nan Goldin come filmmaker, con il più grande corpus di slideshow mai presentato.
La Fashion Week diventa anche l’occasione per celebrare importanti anniversari, come quello di Blauer, che per i suoi 25 anni ha organizzato Family Gramar, un’unica orchestra visiva diretta da dieci maestri della fotografia, curata da Felice Limosani. Appuntamento venerdì 16 gennaio alla Triennale dalle 10.00 per l’apertura al pubblico, e poi la sera per un evento privato. Soffia invece 10 candeline Pronounce, il brand fondato da Yushan Li e Jun Zhou, i due designer in costante movimento tra Milano e Shanghai, che sfila sabato 17 gennaio.
E poi ci sono gli eventi, che spesso diventano virali sui social. Oltre a quello di Dsquared2, c’è l'afterparty del 16 gennaio di Marcello Pipitone – Bonola, il marchio del giovane stilista emergente milanese (“Bonola” è il nome del quartiere da cui proviene) che sta preparando una live performance al Vacuum di corso di Porta Ticinese, by invitation only fino alle 5 del mattino.
Anche con le sue feste e i suoi appuntamenti la settimana della moda tradizionalmente rafforza il dialogo tra città, moda e arte, ma quest’anno in particolare anche con lo sport, in vista delle Olimpiadi invernali. E così Emporio Armani, che per l’Italia ha curato le uniformi della National Olympic Team e della squadra paralimpica, sabato 17 dà appuntamento in via Manzoni per celebrare Milano Cortina 2026 e lanciare in avanti lo sguardo verso l’altro importante appuntamento che attende la città di Milano.