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fashion13 gennaio 2026

Pitti Uomo 109: dall’outerwear modulare ai sillage ricercati, quali saranno le tendenze per il prossimo Autunno/Inverno

Dalla pelle ammorbidita dall’acqua di fiume al classico denim Selvedge, le suggestioni più forti arrivano dal Giappone. Dalle sovrapposizioni di strati ai sistemi modulari, l’abbigliamento outdoor si adatta al cambiamento climatico. E la profumeria diventa parte integrante dello stile
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Di Simona Peverelli

Se l’uomo torna al centro di Firenze con Pitti Immagine Uomo, è da qui partono tutte le tendenze per la prossima stagione fredda Autunno/Inverno 2026-2027. Perché il salone, giunto all’edizione 109, non è solo un luogo in cui si incontrano i designer e i brand con i più importanti department store del mondo, ma anche il laboratorio di stile del fashion maschile di qualità che tutti nel settore osservano e da cui tutti prendono ispirazione. E allora ecco che cosa vedremo fino al 16 gennaio 2026 alla Fortezza da Basso.

Outerwear, mon amour

Inverno prima di tutto vuole dire temperature estreme, spazi all’aria aperta da vivere con tempra, dalle vette innevate alla gelida metropoli. Così a Pitti Uomo c'è una sezione dedicata proprio all’abbigliamento outdoor, dove immaginare vette imponenti e paesaggi innevati, per evocare outfit degni di spedizioni artiche.

Con temperature variabili e inverni sempre più miti, la ricerca investe sulle sovrapposizioni di strati e texture, accanto a sistemi modulari, completi easy to wear ed easy to care. È il viaggio del moderno esploratore, un orizzonte tecnico e poetico allo stesso tempo. Da un lato c’è la ricerca sul potenziale di fibre e texture, dall’altro un ideale ritorno alla natura, ai materiali primordiali.

Così i capi ricordano la vita del bosco e degli elementi, come quelli di Manifattura Ceccarelli, che del rapporto con il territorio ha fatto una bandiera; o come le giacche e gli zaini multifunzione di Elliker, studiati unendo leggerezza e rispetto dell'ambiente. Al centro c’è l’ecosostenibilità, ma anche lo studio su durevolezza e resistenza, come fatto da Keen, che nasce come progetto footwear per veri appassionati di outdoor, per condensare comfort, performance e stile.

Il freddo non è solo quello dei paesaggi rocciosi e delle ampie vedute, ma anche quello delle gelide metropoli che corrono nel loro incessante ritmo quotidiano. Così il dinamismo urbano ha bisogno non solo di materiali durevoli, ma anche di scelte funzionali: tasche capienti quasi invisibili, pantaloni no iron, loafer iper-flessibili, tote ripiegabili, weekender e duffle bag in pellami water repellent, briefcase multi-scomparto adatte a contenere ogni device. E quando la città ancora dorme, c’è chi si infila un paio di scarpe da ginnastica e inizia a correre. Dal Canada Norda risponde alle esigenze di atleti competitivi offrendo leggerezza, traspirabilità e innovazione. Per aiutare il runner ad amare ogni allenamento e il mondo in cui corriamo.

Coprispalle - Credits: Courtesy Press OfficeCoprispalle - Credits: Courtesy Press Office

Made in Japan

A Pitti soffia un vento freddo, ma anche un’aria frizzante che arriva da Oriente. È la new wave giapponese, che continua a ispirare l’Occidente con il suo soft power fatto di tradizione millenaria, amore per la natura e visione. Non è un caso che a Pitti Uomo 109 tra i guest designer ci siano due stilisti giapponesi, Shinya Kozuka e Soshi Otsuki.

Da Tokyo a Osaka, dalla velocità delle metropoli al millenario saper fare artigiano, fino all’operosità dei distretti manifatturieri, il Giappone influenza le collezioni del designer europei, e allo stesso tempo si nutre delle influenze occidentali - dal brit tailoring all’eccellenza Made in Italy - rimanendo fedele alle proprie origini. Dall’esclusivo Selvedge denim alla naturale intensità indigo, dagli accessori cuciti a mano ai pellami ammorbiditi da acque di fiume.

Da tutto questo nasce a Pitti 109 Sebiro Sanpo, un evento speciale made in Japan che arriva in Italia in collaborazione con Vitale Barberis Canonico: la prima passeggiata-sfilata in Europa, dove uomini che incarnano l’eleganza maschile camminano attraverso le vie del centro storico di Firenze.

Sebiro Sanpo - Credits: Courtesy Press OfficeSebiro Sanpo - Credits: Courtesy Press Office

Accanto a questa novità, torna a Pitti anche New standard Japan leather project, con l’obiettivo di mostrare la qualità della pelle e dell'artigianato giapponese sul palcoscenico globale e tramandare tecniche antiche alle generazioni future. Al salone si potrà toccare con mano come l’acqua dolce di Himeji doni straordinaria morbidezza ed elasticità ai materiali, per esempio da Taakk, di Takuya Morikawa, il designer già nel team di Issey Miyake; o da Taannerr, quintessenza di maestria artigiana made in Japan, con le sue borse in pellami Sanyo Leather.

A completare lo studio sull’universo nipponico c’è, J Quality, alla sua settima edizione, guidato da Japan Apparel and Fashion Industry Association, che promuove la moda giapponese di qualità; tra le novità proposte, anche Spiber, la prima fibra realizzata con Brewed Protein™.

Benvenuto beauty

Accanto al menswear c’è un mondo che sta evolvendo negli ultimi anni, contaminandosi con quello del fashion. È il beauty, che con i suoi sillage contribuisce a costruire lo stile di ognuno. Non è un caso che una delle novità più importanti di Pitti Uomo 109 sia la nuova sezione interamente dedicata alla profumeria di ricerca. Si chiama Hi Beauty, è inserita in uno degli spazi del vestiario maschile, Futuro Maschile, e presenta una selezione di 14 marchi indipendenti, dall’Europa all’Asia.

Ogni profumo nasce da un elemento: tè nero, rhum e legno di cedro uniti ad accenti agrumati da Pesade, il marchio di Seoul curato dall’artista Kwango Lee; oppure pietra preziosa come Cristallo di Rocca, Ametista, Quarzo rosa e Giada da Olivier Durbano. Ogni fragranza, poi, nasce da un’ispirazione: quelle di Sung S. Kim per Saranghaeyo sono storie in boccetta, diari olfattivo classificati per luogo e anno: “Otto di sera, un incrocio affollato a Shanghai”.

Oltre all’attenzione per i sillage, c’è anche quella al design delle confezioni, che possono diventare veri oggetti da collezione. Come da Amoln - Blue Monochromatic Collection, una linea ad alto coefficiente design, perfetta espressione di sobria eleganza e stile scandinavo, con un contenitore dipinto artigianalmente nel caratteristico colore blu opaco miscelato a mano. Perché lo stile non è fatto solo di qualità e design, ma anche di storie, suggestioni e ricordi.

Hi Beauty - Credits: Courtesy Press OfficeHi Beauty - Credits: Courtesy Press Office

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