Di Claudia Ricifari
La giacca bomber è uno di quei capi eterni, che periodicamente tornano in auge e che vale sempre la pena avere nell’armadio. Nata come capo tecnico dell’aviazione militare, nel tempo ha vissuto innumerevoli vite e fatto giri immensi per poi riproporsi ora più cool che mai. La primavera 2026, infatti, il bomber diventa un must, con rielaborazioni che puntano tutto sui materiali: pelle, suede, nylon o tessuti leggeri come il cotone.
La struttura resta quella di sempre, con alcune varianti sul tema, ma le superfici e le palette cromatiche ne modificano profondamente il carattere. È proprio questa flessibilità a rendere il bomber uno dei capispalla più interessanti e versatili della stagione.
Tra le interpretazioni più classiche della stagione c’è il bomber in pelle. La sua struttura resta fedele al modello originale, ma la superficie liscia e compatta rende lo stile più essenziale e urbano.
Il bomber in pelle è universale perché si abbina bene a look sportivi, ma dà un tocco di styling urban anche a quelli più formali. Può accompagnare con naturalezza denim e T-shirt così come pantaloni sartoriali o gonne dritte, mantenendo una linea pulita.
Nello street style un’affezionata del genere da cui prendere spunto è Bella Hadid, spesso fotografata con bomber in pelle nera oversize abbinati a denim o shorts e top. L’insieme richiama l’estetica minimal degli anni Novanta e continua a risultare attuale anche nel guardaroba contemporaneo. Rihanna lo sceglie rosso fuoco attingendo a un modello di Celine, abbinato a pantaloni cargo e décolleté a punta.
Le versioni in nylon tecnico o satin lucido riportano il bomber alle sue origini militari. Il flight jacket, nato per i piloti dell’aviazione, rimane il modello più iconico: zip frontale, tasche funzionali e superficie leggermente brillante.
Queste giacche acquistano particolare presenza quando diventano il punto focale del look. La superficie lucida o il colore intenso attirano lo sguardo, mentre il resto dell’outfit rimane essenziale.
Lo dimostrano alcuni esempi recenti di street style. Rosie Huntington-Whiteley è stata fotografata a New York con un bomber satinato color senape Saint Laurent, mentre Jessie J ha scelto una versione più sportiva in ciliegia. In entrambi i casi l’abbinamento resta molto semplice: pantaloni neutri, denim o capi essenziali che bilanciano la forza visiva del capo.
Il suede introduce una dimensione completamente diversa. La superficie vellutata attenua l’impatto del bomber e lo rende più morbido anche dal punto di vista visivo. Le tonalità naturali — cognac, tabacco, marrone caldo — si inseriscono con facilità nel guardaroba primaverile.
Questo tipo di bomber dialoga con naturalezza con il denim, ma anche con pantaloni più strutturati o gonne midi. Il suede crea una transizione fluida tra il linguaggio sportivo della giacca e un guardaroba più raffinato.
Lo street style delle modelle ha contribuito a rafforzare questa interpretazione. Hailey Bieber è stata fotografata più volte con bomber in suede marrone, mentre Cara Delevigne ha indossato una giacca bomber in versione cropped. La prima opta per un look minimal, lasciando che sia la giacca a dettare il mood dell’intero outfit; la seconda invece fa la scelta opposta e punta sul massimalismo e l’originalità.
Accanto alle versioni più strutturate esiste una famiglia di bomber realizzati in cotone o tessuti leggeri, spesso simili a quelli utilizzati per trench o giacche primaverili. La costruzione resta quella tipica del bomber, ma il materiale lo rende più adatto alle temperature miti.
Questi modelli si inseriscono facilmente in palette chiare — beige, sabbia, verde oliva — e accompagnano volumi più rilassati. Il risultato è una giacca che mantiene l’immediatezza del bomber ma assume un carattere più leggero e quotidiano.
Indossato con pantaloni morbidi, denim chiari o abiti semplici, diventa uno dei capispalla più facili da integrare nel guardaroba primaverile. Parola di Alexa Chung, una che di stile se ne intende.
Un’altra variante ricorrente è il bomber varsity, legato all’estetica dei college americani. Nato come giacca sportiva universitaria, mantiene alcuni elementi distintivi: corpo corto, polsini elasticizzati e spesso contrasti cromatici tra maniche e corpo della giacca.
Pur avendo un’origine diversa dal flight jacket militare, il varsity condivide la stessa struttura del bomber e oggi viene reinterpretato con materiali e palette cromatiche più sobri rispetto ai modelli tradizionali.
Abbinato a denim, sneakers o pantaloni sartoriali morbidi, introduce un elemento sportivo nel look senza risultare eccessivo.