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entertainment20 ottobre 2026

Yearning: perché aspettare in amore è di nuovo sexy. E Jane Austen è tornata di moda

Dopo gli amori a portata di swipe, la Gen Z riscopre il fascino dell'attesa, degli sguardi rubati e dei sentimenti trattenuti. Più di duecento anni dopo, la scrittrice inglese torna protagonista ispirando grande e piccolo schermo, e persino lo stile
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Di Marta Perego

Raymond Coulthard, Kate Beckinsale e Mark Strong durante le riprese dell'adattamento televisivo del romanzo “Emma” di Jane Austen, 1996 - Credits Getty Images
Raymond Coulthard, Kate Beckinsale e Mark Strong durante le riprese dell'adattamento televisivo del romanzo “Emma” di Jane Austen, 1996 - Credits Getty Images

C’è una nuova parola che racconta il romanticismo contemporaneo e che si muove dai social alle sale cinematografiche: yearning. Che vuol dire desiderio struggente, nostalgia, tensione verso qualcuno che non possiamo avere. Ed è diventata una delle ossessioni sentimentali del 2026. Dopo anni di dating app, situazioni sentimentali indefinite e relazioni consumate alla velocità di uno swipe, sembra che il nuovo lusso romantico sia proprio quello di aspettare.

A conquistare la Gen Z sono ora (come un tempo) gli sguardi che durano qualche secondo di troppo, le mani che si sfiorano, le dichiarazioni rimandate. Non è soltanto una suggestione cinematografica. Secondo un’indagine condotta in Australia da OnePoll per Tinder nel febbraio 2026, il 76% dei single tra i 18 e i 25 anni vorrebbe sperimentare un maggiore desiderio romantico nelle proprie relazioni. E l'81% considera lo yearning importante per costruire una connessione emotiva nelle prime fasi della conoscenza.

Il ritorno di Jane Austen al cinema

E chi meglio di Jane Austen può raccontare il fascino di un sentimento che deve aspettare? A più di duecento anni dalla pubblicazione dei suoi romanzi, la scrittrice inglese torna protagonista dell'immaginario contemporaneo. Il 22 ottobre arriva nelle sale italiane Ragione e sentimento, nuovo adattamento del romanzo del 1811, diretto da Georgia Oakley, con Daisy Edgar-Jones ed Esmé Creed-Miles nei panni delle sorelle Dashwood.

Elinor e Marianne rappresentano due modi opposti di vivere l'amore: la prima razionale, riservata, abituata a controllare i sentimenti; la seconda impulsiva, romantica, incapace di nascondere ciò che prova. Due personalità diversissime, accomunate dal desiderio di trovare la felicità in una società in cui il matrimonio è anche una questione di sopravvivenza economica. Perché Austen, prima ancora di essere la regina delle storie d'amore, è stata una straordinaria osservatrice delle convenzioni sociali, delle disuguaglianze e della condizione femminile. Nei suoi romanzi innamorarsi non significa soltanto seguire il cuore, ma negoziare continuamente tra desiderio, ragione e aspettative degli altri. E la Austen-mania non finisce qui.

A dicembre torna sul piccolo schermo Orgoglio e pregiudizio, con Emma Corrin e Jack Lowden nei panni di Elizabeth Bennet e Mr Darcy. A firmare la sceneggiatura è Dolly Alderton, scrittrice britannica che ha raccontato come poche altre le contraddizioni delle relazioni sentimentali contemporanee.

Jason Cassidy, Esmé Creed-Miles, Daisy Edgar-Jones e Tim Bevan alla prima di Los Angeles del film “Ragione e sentimento” - Credits Getty Images
Jason Cassidy, Esmé Creed-Miles, Daisy Edgar-Jones e Tim Bevan alla prima di Los Angeles del film “Ragione e sentimento” - Credits Getty Images

Meno scene esplicite, più tensione romantica

Il fenomeno attraversa anche la letteratura. Su BookTok si discute del rapporto tra spice, le scene sessualmente esplicite dei romanzi romance, e yearning, quella tensione emotiva che nasce proprio da ciò che non accade. Lo sapeva bene Emily Brontë, tornata al centro dell'immaginario cinematografico con Cime tempestose di Emerald Fennell, interpretato da Margot Robbie e Jacob Elordi. Nel romanzo, e nel film, il romanticismo non ha nulla di rassicurante: è tormentato, ossessivo, quasi distruttivo.

E a confermare il successo del desiderio trattenuto c’è anche Bridgerton, il fenomeno seriale che ha riportato in auge balli, corteggiamenti e passioni proibite. La quarta stagione, dedicata all'amore impossibile tra Benedict Bridgerton e Sophie, una domestica conosciuta durante un ballo in maschera, ha superato i 100 milioni di visualizzazioni nel primo semestre del 2026. Un successo costruito proprio sulla formula dello slow burn: attrazioni che crescono lentamente, ostacoli sociali, sguardi e incontri rimandati.

Jacob Elordi e Margot Robbie partecipano alla prima mondiale di “Cime tempestose” - Credits Getty Images
Jacob Elordi e Margot Robbie partecipano alla prima mondiale di “Cime tempestose” - Credits Getty Images

Il ritorno del romanticismo sulle passerelle: pizzi colorati e spirito bohémien

Anche la moda sembra aver riscoperto il fascino del romanticismo, ma non quello delle eroine ottocentesche vestite soltanto di bianco. Per l'Autunno/Inverno 26-27 il protagonista è il pizzo colorato, declinato in rosso intenso, blu notte, tonalità pastello e sfumature calde. Da Saint Laurent, che lo utilizza in raffinati dettagli color argilla e arancione, fino a Chanel, che recupera un’eleganza vintage e teatrale, il merletto abbandona la sua immagine più tradizionale per diventare contemporaneo, audace e seducente.

Indossato sotto giacche sartoriali, accostato a gonne rigorose o lasciato intravedere attraverso giochi di trasparenze, suggerisce più di quanto riveli. Una tendenza destinata a proseguire anche nella P-E27, quando il romanticismo si fa più leggero e bohémien. Da Chloé, Chemena Kamali recupera lo spirito libero degli Anni '70, tra lunghissime frange, motivi floreali, abiti fluttuanti e pizzo Sangallo, reinterpretando persino ricami d'archivio ottocenteschi. Per Dior, Jonathan Anderson punta invece su organze impalpabili, mussola di seta, pizzi e silhouette ispirate ai petali dei fiori. Più che un semplice ritorno alla moda Regency, è il trionfo di un nuovo romanticismo: libero, nostalgico, a tratti ribelle, sospeso tra suggestioni vittoriane e spirito bohémien.

Chanel SS27 - Credits Launchemetrics.com/Spotlight
Chanel SS27 - Credits Launchemetrics.com/Spotlight

Si desidera l'amore o il desiderio stesso?

Il filosofo Roland Barthes, nei suoi "Frammenti di un discorso amoroso", aveva dedicato pagine memorabili all’attesa. Chi ama aspetta, interpreta i silenzi, attribuisce significati ai gesti, costruisce infinite possibilità nella propria immaginazione. E forse lo yearning racconta proprio questo paradosso: si desidera qualcuno, ma si è anche affascinati dalla sensazione stessa di desiderarlo.

Il nuovo romanticismo non è necessariamente nostalgia di un passato in cui le relazioni erano migliori. È forse il tentativo di recuperare qualcosa che la velocità contemporanea sembra aver sottratto: la possibilità di immaginare, aspettare e desiderare. Perché nell'epoca in cui si può avere tutto subito, la cosa più romantica potrebbe essere proprio quella che non arriva immediatamente.

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