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Living11 giugno 2026

World Gin Day 2026: i 5 cocktail a base di gin da provare in estate

Il 13 giugno si celebra il distillato che ha rivoluzionato la mixology. Scopriamo la sua evoluzione e i drink freschi per la bella stagione
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Di Claudia Ricifari

Anche quest’anno il World Gin Day, che nel 2026 si celebra il 13 giugno, unisce appassionati e addetti ai lavori per celebrare uno dei distillati più amati degli ultimi tempi. Nato nel 2009, l'appuntamento celebra un momento storico di straordinario fermento per il settore. Ma le radici del gin sono ben più profonde di quanto si possa pensare: affondano nei monasteri benedettini del sud Italia e nella Scuola Medica Salernitana, dove nacque come elisir terapeutico per diffondere le proprietà curative del ginepro. Successivamente perfezionato nei Paesi Bassi a metà del Seicento dal medico Francisco Della Boe e capillarmente diffuso nell'Inghilterra del Settecento, il gin ha vissuto la sua svolta moderna nel 1858 grazie al brevetto dell'acqua tonica da parte di Erasmus Bond, dando vita al leggendario Gin Tonic.

Negli ultimi anni la cultura del gin ha vissuto una vera e propria rinascita globale, la cosiddetta ginnaissance, che ha portato alla nascita di innumerevoli etichette artigianali, territoriali e premium. Un legame profondo con un pubblico sempre più ampio, come testimonia il successo del Gin & Tonic Festival, evento italiano nato a Bergamo nel 2016 che quest'anno festeggia il suo decimo compleanno. La kermesse negli anni si è trasformata in un tour celebrativo itinerante che attraversa l'Italia toccando la Sardegna, Torino, Pescara, Milano e Bergamo, offrendo ai visitatori un viaggio esperienziale attraverso oltre quattrocento etichette italiane e internazionali, masterclass e l'incontro con i produttori locali.

Per celebrare il World Gin Day e avvicinarci all’estate X Style vi propone 5 cocktail freschi e particolari, realizzati con alcuni dei nuovi lanci della stagione (mentre qui trovate altre idee anche low alcol).

Capri Sour

Il primo suggerimento per la stagione calda è un drink strutturato a base di Gin Mare Capri, l’edizione speciale nata per celebrare i 10 anni di Gin Mare. Il distillato dal profilo salino, come suggerisce il nome, si arricchisce di note agrumate, che donano freschezza e intensità. Racchiuso in una bottiglia che richiama le sfumature e le atmosfere della celebre isola azzurra, viene prodotto artigianalmente attraverso una distillazione lenta che valorizza le migliori botaniche del territorio. La ricetta mette al centro la freschezza dei limoni capresi e la complessità aromatica del bergamotto di Sicilia, creando un sorso capace di trasportare la mente direttamente sulle coste assolate del Sud Italia. Per la preparazione del cocktail si miscelano 50 ml di gin, 30 ml di succo di limone fresco, 25 ml di sciroppo d'arancia, due gocce di Orange Bitter e 20 ml di albume d'uovo pastorizzato. Shakerato vigorosamente, il Sour si presenta nel bicchiere con una consistenza incredibilmente morbida e una schiuma densa, rivelandosi la scelta ideale per accompagnare un aperitivo raffinato al tramonto.

Capri Sour - Credits: Courtesy Press Office
Capri Sour - Credits: Courtesy Press Office

Another Hendrick's Spritz

Per chi cerca una proposta leggera e ad altissimo tasso di innovazione, questo spritz rappresenta l'abbinamento perfetto per valorizzare Another Hendrick's, la nuova release permanente della celebre casa scozzese ideata dalla Master Distiller Lesley Gracie. Una novità assoluta che si distacca dalle classiche note vegetali del marchio per esplorare un territorio gustativo inedito, caratterizzato da un’insolita coppia botanica di cacao e fiore d'arancio racchiusa in una distintiva bottiglia bianca. Il risultato è un gin che rompe gli schemi, con un'eleganza aromatica che avvolge il palato. Il cocktail si costruisce direttamente in un grande calice da vino riempito di ghiaccio, unendo 45 ml di gin, 45 ml di succo di mela, 45 ml di prosecco e 60 ml di soda. L'aggiunta finale di un cucchiaino da bar di liquore alla ciliegia dona al drink una delicata tonalità rosata, mentre la guarnizione con tre fette di cetriolo, una ciliegia da cocktail e una scorza di limone completa l'esperienza visiva e olfattiva.

Hendrick’s Spritz - Credits: Courtesy Press Office
Hendrick’s Spritz - Credits: Courtesy Press Office

The Botanist Gin Mojito

La terza proposta guarda alla Scozia selvaggia attraverso un drink dal carattere fresco ed erbaceo, basato sulla complessità di The Botanist Islay Dry Gin. Questo gin diventato ormai di culto viene prodotto interamente sulla remota isola di Islay, dove la distillazione eccezionalmente lenta e attenta all'interno di un alambicco a bassa pressione permette di estrarre l'essenza più pura delle materie prime. La ricetta si distingue per l'utilizzo di ben 22 botaniche locali che vengono raccolte a mano direttamente sul territorio da esperti botanici, garantendo un profilo aromatico floreale e profondo che rispecchia la natura incontaminata del luogo. Per realizzare questa variante del mojito, si inizia pestando direttamente in un bicchiere alto 20 ml di succo di lime fresco, 10 ml di sciroppo di zucchero e 40 ml di gin. Successivamente si riempie il bicchiere con ghiaccio tritato e abbondanti foglie di menta fresca, per poi completare il tutto con un top di soda. Infine, dopo aver mescolato delicatamente, guarnire con un rametto di menta e una fettina di lime fresco, che permettono di liberare tutti gli oli essenziali, regalando un sorso rigenerante che anticipa i profumi e le atmosfere dell'estate.

The Botanist Gin Mojito - Credits: Courtesy Press Office
The Botanist Gin Mojito - Credits: Courtesy Press Office

Clover Club Amuerte Light Blue

Una variante del classico Clover Club con una nota decisamente esotica ed estiva grazie ad Amuerte Light Blue, un'edizione limitata del premium gin che si fa notare fin dallo sguardo, essendo racchiusa in una bottiglia colore azzurro intenso con dettagli in platino. Il cuore profondo di questo distillato è la cherimoya, un raro e ricercato frutto tropicale noto per la sua incredibile succosità e per un profilo aromatico che richiama i sentori combinati di banana, pera e mango. Il cocktail gioca, quindi, su un continuo contrasto tra la freschezza tagliente degli agrumi e la morbidezza del frutto. Per prepararlo si shakerano 40 ml di Amuerte Light Blue, 10 ml di sciroppo di zucchero, 20 ml di sciroppo di fiori di sambuco, 30 ml di succo di limone, 30 ml di purea di lampone e 20 ml di succo di rabarbaro. Il drink va servito in una coppa ben fredda e rifinito, per i veri appassionati, con una nuvola coreografica di yogurt in polvere e zucchero a velo.

Amuerte Light Blue, Clover Club - Credits: Courtesy Press Office
Amuerte Light Blue, Clover Club - Credits: Courtesy Press Office

The Reflection

Infine, The Reflection, cocktail ufficiale della Biennale d'Arte di Venezia 2026, ideato da Mattia Cilia in collaborazione con il team del The St. Regis Venice. La base di questo signature drink è l'Olive Grove di Quattro Gatti, un gin artigianale umbro nato sulle colline sopra il Lago Trasimeno e premiato ai prestigiosi MicroLiquor Spirit Awards. Questa variante specifica è caratterizzata dall'infusione di foglie d'ulivo, olive e olio d'oliva provenienti da uliveti secolari, ingredienti che donano al distillato una profonda e insolita nota sapida e mediterranea. Il cocktail gioca su un equilibrio dinamico tra freschezza e profondità, grazie all’innesto di agrumi, ibisco e pompelmo. In un bicchiere alto colmo di ghiaccio si miscelano 45 ml di gin, 45 ml di sciroppo di ibisco e 90 ml di soda artigianale al limoncello, ananas ed erbe (o una soda aromatizzata tropicale/agrumata ed erbe).

The Reflection, Quattro Gatti - Credits: Courtesy Press Office
The Reflection, Quattro Gatti - Credits: Courtesy Press Office

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