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fashion09 ottobre 2026

Vaccarello e Saint Laurent, tutti gli indizi che avevano anticipato l’addio

Il designer belga ha lasciato dopo 10 anni la maison. Ma non è stato un fulmine a ciel sereno. Tutti i segnali dell’imminente addio e le tappe nella storia di SL
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Di Simona Peverelli

Lo stilista Anthony Vaccarello saluta il pubblico in passerella al termine della sfilata della collezione uomo Primavera/Estate 2027 di Saint Laurent - Credits Getty Images
Lo stilista Anthony Vaccarello saluta il pubblico in passerella al termine della sfilata della collezione uomo Primavera/Estate 2027 di Saint Laurent - Credits Getty Images

Che Anthony Vaccarello avrebbe lasciato Saint Laurent non è stata una vera sorpresa. I segnali lanciati negli ultimi mesi, fino al gesto simbolo al termine dell’ultima sfilata, erano state le anticipazioni del finale di una storia durata 10 anni. L’annuncio ufficiale è arrivato invece attraverso la voce di Luca de Meo, ceo di Kering, che ha espresso "sincera gratitudine ad Anthony per il suo contributo a Saint Laurent negli ultimi dieci anni.

Grazie alla sua visione creativa e ai suoi standard rigorosi - ha aggiunto - ha contribuito a rafforzare l'influenza duratura di una delle più grandi case di alta moda francesi, mentre ci apprestiamo a scrivere un nuovo capitolo della sua storia". E se la maison ha già annunciato che "comunicherà a breve la propria nuova guida creativa", ancora non è chiaro quale sarà la nuova avventura di Vaccarello lontano da Saint Laurent.

I segnali dell’imminente addio

Un addio che arriva proprio nel momento in cui i segnali si erano fatti più chiari: prima l’indiscrezione uscita online a settembre su un profilo social anonimo di critica di moda, rimbalzata poi sui giornali di tutto il mondo. Un “pare” che già circolava da qualche mese. Forse è a causa di queste voci che qualcuno ha letto il recente premio come International Designer of the Year - assegnato dal Council of Fashion Designers of America (CFDA) per i suoi 10 anni di lavoro con la maison - come la bella chiusa di un percorso destinato a concludersi.

Ma l'ultimo segnale, quello più forte e più esplicito, è arrivato proprio da lui, al termine dell’ultima sfilata di Saint Laurent. Dopo aver acceso nuovamente la Torre Eiffel con bagliori d'oro riflessi anche dai look della PE27, all’uscita finale è arrivato quel gesto che per molti è stato inequivocabile: la consegna delle chiavi della maison al figlio che assisteva allo show in prima fila. Un défilé che sin dal primo minuto aveva avuto i contorni di un saluto: la scenografia, la musica, la sua commozione.

Lo stilista Anthony Vaccarello e Charlotte Gainsbourg si abbracciano in passerella durante la sfilata della collezione donna Primavera/Estate 2027 di Saint Laurent - Credits Getty Images
Lo stilista Anthony Vaccarello e Charlotte Gainsbourg si abbracciano in passerella durante la sfilata della collezione donna Primavera/Estate 2027 di Saint Laurent - Credits Getty Images

I momenti che hanno segnato la storia di SL con Vaccarello

Un addio che lascia dietro di sé una storia lunga un decennio. Quando nell’aprile del 2016 gli appassionati di moda e gli addetti ai lavori lessero la notizia che Anthony Vaccarello avrebbe sostituito Hedi Slimane, in molti pensarono che per lui sarebbe stata una missione “impossibile”. Eppure, dopo l’uragano Slimane che era stato capace di riportare una rock attitude nella maison, Vaccarello ha fatto qualcosa di più: spingere i codici del genio artistico di Yves nella contemporaneità.

Una vera dichiarazione già dalla prima sfilata, nel settembre 2016, dove il monogramma Cassandre tornò al centro dell’immagine, nonostante la simbolica scomparsa del prefisso "Yves" dal marchio decisa durante l’era Slimane. Un'esplicita dichiarazione di appartenenza alla storia della maison. Il resto lo hanno fatto le spalle nette, la pelle nera, le décolleté vertiginose e la nudità trattenuta da costruzioni quasi architettoniche.

Saint Laurent Primavera/Estate 2017 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight
Saint Laurent Primavera/Estate 2017 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight

Simbolo del dialogo autentico con la storia della maison è stata anche la scelta, a partire dalla SS18, di trovare la propria geografia permanente: la Tour Eiffel alle spalle delle modelle, con Parigi convocata come marchio d’origine. Sotto quella scala monumentale, abiti cortissimi, bluse trasparenti, smoking e volumi di piume costruivano una donna sospesa tra music-hall e notte urbana. Un manifesto di stile che dimostrava la capacità di Vaccarello di estremizzare la sensualità, trasformandola in una forma di potere.

Anthony Vaccarello e Madonna al Met Gala 2026 - Credits Getty Images
Anthony Vaccarello e Madonna al Met Gala 2026 - Credits Getty Images

E poi la celebrazione dello smoking, riproposto, declinato, e omaggiato durante la sfilata AW26 per il 60esimo anniversario di questo completo immortale. Era il 1966 quando Yves Saint Laurent presentò in passerella il primo smoking da donna. Sessant’anni dopo Anthony Vaccarello aveva riproposto il proprio contrappunto al capo che ha reso le donne diverse per sempre: un esercito di mono o doppiopetto dall'estetica chic in una ripetizione che è diventata leggenda.

Saint Laurent Autunno/Inverno 2026 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight
Saint Laurent Autunno/Inverno 2026 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight

Vaccarello ha saputo lasciare il segno anche declinando la sua cifra su artisti internazionali, lasciando il segno sui red carpet più prestigiosi. Come l’ultimo Met Gala, quando ha vestito Madonna con un look diventato una reinterpretazione contemporanea dell’immaginario medievale: un abito lungo nero a colonna con profondo scollo a V completato da guanti neri da opera, una tromba in ottone e un cappello a forma di nave pirata, che introduceva una dimensione quasi rituale al look. Una delle ultime dimostrazioni plateali della capacità del designer belga di sfruttare il mistero, l’ombra e la sacralità in chiave contemporanea. Una visione precisa, sensuale e rigorosa, diventata nel tempo una cifra riconoscibile della maison. E di Vaccarello.

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