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entertainment02 novembre 2026

Kimi Antonelli, il campione del mondo e il segreto della coda di balena al collo

Il portafortuna regalato dalla madre, Gucci, il Panama a Wimbledon e le scuse al principe di Monaco. Stile e piccole storie del ventenne che ha riportato il Mondiale di Formula 1 in Italia
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Di Giuditta Avellina

F1 Grand Prix of Mexico - Kimi Antonelli Credits: Getty Images
F1 Grand Prix of Mexico - Kimi Antonelli Credits: Getty Images

Prima di Gucci, delle copertine e del Mondiale, c’era una piccola coda di balena. Il pendente che Kimi Antonelli porta al collo è un regalo di mamma Veronica, acquistato in Sardegna, e lo accompagna come portafortuna (lui che non nega di essere molto scaramantico) dai tempi dei kart. Negli anni gli allenamenti hanno irrobustito il collo e la collana è diventata stretta, ma lui continua a indossarla e ora quel souvenir accompagna il più giovane campione del mondo della storia della Formula 1: il primo novembre, con il terzo posto al Gran Premio del Messico, il ventenne della Mercedes ha conquistato il titolo mondiale, riportandolo in Italia 73 anni dopo Alberto Ascari. Un successo che allarga ulteriormente l’attenzione su un ragazzo al quale la moda aveva già cominciato a guardare.

Credits: Immagini tratte dal profilo Instagram @mercedesamgf1
Credits: Immagini tratte dal profilo Instagram @mercedesamgf1

Gucci, con i consigli di mamma

A febbraio scorso Antonelli era fra gli ospiti della sfilata Gucci a Milano mentre ad agosto, nel servizio di GQ Italia pubblicato per il suo ventesimo compleanno, indossava polo e completi della maison, capi Bottega Veneta con mocassini Church’s e una giacca da smoking Brioni sopra la maglia Adidas della squadra. Affidato a Luca Paolantonio, lo styling metteva insieme sartoria e abbigliamento sportivo, suggerendo possibilità diverse dalla consueta divisa del paddock. Nel quotidiano, invece, il suo guardaroba segue abitudini più semplici: maglietta e pantaloni, spesso jeans, durante il giorno e camicia per la sera.

Credits: Immagini tratte dal profilo Instagram @gqitalia
Credits: Immagini tratte dal profilo Instagram @gqitalia

A orientarlo c’è anche Veronica. "La stylist è mia mamma", ha spiegato descrivendo pomeriggi per negozi durante i quali lei corregge gli abbinamenti e sceglie i capi da fargli provare. Lui alla fine, come spesso accade, ha ammesso di essersi arreso al volere della madre, ma la moda gli ha dato una nuova consapevolezza: vestirsi bene ha cominciato a dargli sicurezza. Quella familiarità con gli abiti più formali si è vista anche a Wimbledon, dove a luglio era ospite del Royal Box e per l’occasione aveva scelto uno spezzato Dolce & Gabbana con blazer blu profilato di bianco, camicia chiara, cravatta regimental e pantaloni bianchi ampi, completati da mocassini scamosciati e Panama mentre conversava amabilmente, seduto in tribuna con Roger Federer.

Il pilota di Formula 1 Andrea Kimi Antonelli assiste agli incontri dal Royal Box durante l’ottava giornata dei Championships di Wimbledon 2026, Londra - Credits: Getty Images
Il pilota di Formula 1 Andrea Kimi Antonelli assiste agli incontri dal Royal Box durante l’ottava giornata dei Championships di Wimbledon 2026, Londra - Credits: Getty Images

La lezione di Hamilton, la passione per gli orologi e la vita fuori pista

Il suo punto di riferimento in fatto di stile è Lewis Hamilton. A lui Antonelli riconosce il merito di aver trasformato il paddock in un luogo dove anche l’abbigliamento diventa espressione della personalità, superando la tradizionale uniformità delle divise delle scuderie.

F1 Grand Prix of Mexico - Kimi Antonelli e Lewis Hamilton - Credits: Getty Images
F1 Grand Prix of Mexico - Kimi Antonelli e Lewis Hamilton - Credits: Getty Images

Un cambiamento che coinvolge anche Mercedes, sempre più vicina al mondo della moda. Kimi è infatti protagonista, insieme a George Russell e Toto Wolff, della campagna Y-3 x Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team, nata dalla collaborazione tra il marchio di adidas e Yohji Yamamoto e la squadra di Formula 1. La collezione reinterpreta l’abbigliamento tecnico del team e i capi dedicati ai tifosi, introducendo elementi grafici come il lupo ripreso dagli archivi adidas del 2006 e anche la campagna fotografica, giocata sui contrasti tra luci e ombre, richiama l'atmosfera dei circuiti. Se nella moda Antonelli sta ancora costruendo il proprio gusto, sugli orologi ha già le idee chiare.

Campagna Y 3 Mercedes AMG PETRONAS F1 con Russell, Antonelli e Toto Wolff - Credits: Courtesy Press Office
Campagna Y 3 Mercedes AMG PETRONAS F1 con Russell, Antonelli e Toto Wolff - Credits: Courtesy Press Office

A Vogue ha raccontato il suo interesse per IWC, citando in particolare il Pilot’s Watch Mark XX Mercedes-AMG PETRONAS Formula One Team e il Pilot’s Watch Chronograph TOP GUN Edition Woodland: ad affascinarlo sono soprattutto i meccanismi, la precisione e i dettagli costruttivi, senza dimenticare il piacere, apparentemente banale, di controllare l'ora al polso anziché sul telefono.

Kimi Antonelli X IWC - Credits: Courtesy Press Office
Kimi Antonelli X IWC - Credits: Courtesy Press Office

Fuori dai servizi fotografici e dalle campagne pubblicitarie, però, Kimi conserva la spontaneità dei suoi vent'anni: dopo la vittoria al Gran Premio di Monaco, per esempio, l'emozione lo aveva portato a salire direttamente sul gradino più alto del podio, dimenticando di salutare la famiglia reale. Si era accorto della gaffe soltanto riguardando le immagini e aveva approfittato della successiva cena di gala per scusarsi con il principe Alberto. Nessun imbarazzo: il sovrano aveva accolto le scuse con un sorriso e Antonelli, seduto vicino alla principessa Charlène, aveva finito per parlare con lei del suo passato da nuotatrice olimpica.

Anche i festeggiamenti, del resto, raccontano un ragazzo lontano dagli eccessi che spesso accompagnano il successo sportivo. Dopo la cena di gala, Antonelli era semplicemente tornato in albergo a dormire. Il giorno seguente, una telefonata di Toto Wolff aveva cambiato i suoi programmi: il pomeriggio lo aveva trascorso in barca con la famiglia del team principal, pescando insieme a suo figlio. Un modo piuttosto tranquillo di celebrare una vittoria a Montecarlo.

F1 Grand Prix Of Japan, Kimi Antonelli - Credits: Getty Images
F1 Grand Prix Of Japan, Kimi Antonelli - Credits: Getty Images

Il bambino sul set, il ragazzo nelle cronache

Davanti alla macchina da presa, Kimi era arrivato molto prima dei servizi di moda. Compare infatti in Veloce come il vento, il film di Matteo Rovere del 2016 con Stefano Accorsi e Matilda De Angelis: frequentava il set attraverso il padre Marco, coinvolto nelle scene di guida, ed era diventato la mascotte della troupe. Quando servì un bambino per una piccola parte, il regista pensò a lui. Ancora prima il padre lo aveva introdotto nel paddock di Hockenheim nascondendolo in una pila di pneumatici su un carrello: era il 2014 e Kimi aveva sette anni, troppo pochi per entrare. Per i familiari è rimasto Andy, mentre mamma Veronica lo chiama anche "Topo": nomignoli che appartengono a una dimensione domestica ormai sempre più lontana dall’esposizione pubblica del campione.

F1 Grand Prix of Saudi Arabia, Kimi Antonelli e Eliska Bábicková - Credits: Getty Images
F1 Grand Prix of Saudi Arabia, Kimi Antonelli e Eliska Bábicková - Credits: Getty Images

Un’attenzione che ha raggiunto anche la vita sentimentale. La relazione con Eliska Bábicková, pilota ceca di kart alla quale era legato dal 2023, si è conclusa nel febbraio 2026. Durante l’estate Antonelli è stato fotografato in Sardegna e a Portofino con Suami Di Tavi, senza che siano arrivate conferme pubbliche di una nuova relazione. Fra abiti da copertina, ricevimenti e fotografie in vacanza, la coda di balena resta il dettaglio più riconoscibile del suo guardaroba. Ha attraversato gli anni dei kart ed è arrivata fino al Mondiale.

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