Di Claudia Ricifari
Dua Lipa è il vero fenomeno del momento. Qualunque cosa faccia finisce sotto i riflettori e genera dibattito. Ma in modo diverso dal semplice gossip e in modo decisamente diverso da altre sue colleghe. Un esempio? Il confronto con Taylor Swift. Fino a due anni fa si parlava di Swift Economy per indicare come la cantante, per ogni tappa del suo Eras Tour, riuscisse a generare un introito pari al PIL di un Paese, con crescite a doppia cifra per hotel e ristoranti vicini agli stadi in cui si esibiva, il caso Dua Lipa è diverso.
Prima di tutto perché Dua Lipa si espone. E lo fa ben oltre la musica. La popstar ama l’opera classica, come dimostra la sua recente apparizione all’Opening Gala della Metropolitan Opera per la prima mondiale di “Lincoln in the Bardo” e la sua presenza al Teatro alla Scala di Milano per la prima de “La Traviata”. Ma questa è solo una delle sue passioni.
Il merito forse più grande di Dua Lipa è quello di aver riavvicinato i giovani alla lettura e di averlo fatto con un linguaggio pop, ma mai superficiale.
Nasce così Service95, piattaforma nata nel 2022 per condividere i viaggi e i libri che l’hanno appassionata di più e che oggi comprende una newsletter, un podcast e un sito con contributi anche di collaboratori esterni. Tra i contenuti di maggior successo il Book Club with Dua Lipa, pubblicato su Spotify e YouTube, e che vanta centinaia di migliaia di iscritti. Qui intervista sia autori minori che alcuni degli autori più influenti e impegnati del nostro secolo, da Margaret Atwood a Khaled Housseini, dal premio Pulitzer Herman Diaz al premio Nobel Olga Tokarczuk. Il motivo per cui piacciono, anche ai critici, è che sono interviste spontanee, poco ingessate, ma con domande puntuali, lontane per esempio dalle classiche cui si assiste in televisione e riflessioni sulle emozioni che ha provato leggendo un determinato manoscritto.
La scelta del book club non arriva per caso. Nel 2020, per esempio, Dua Lipa aveva pubblicato una foto mentre leggeva il romanzo Una vita come tante dell’autrice Hanya Yanagihara, uscito cinque anni prima. Grazie a quel post le vendite del libro aumentarono in modo significativo, tanto che Ravi Mirchandani, l’editor che aveva pubblicato il romanzo nel Regno Unito, ha dichiarato al Telegraph che quel picco era “interamente attribuibile a Dua Lipa senza particolari ambiguità”.
Una competenza riconosciuta al punto che il London Literature Festival, un festival letterario di Londra alla sua diciannovesima edizione, ha voluto proprio lei come curatrice dell’edizione 2026.
Ma l’interesse e l’impegno di Dua Lipa nei confronti della letteratura non si ferma qui. Lo scorso giugno ha infatti annunciato l’apertura di Manifesto Library, una biblioteca dedicata ai libri censurati in tutto il mondo. Opere che, in secoli e Paesi diversi, sono state bandite o di cui è stata impedita la pubblicazione per motivi politici, religiosi o sociali. “Un omaggio agli autori il cui coraggio smaschera le strutture di potere e controllo”, ha dichiarato. Una mossa a tutti gli effetti politica, che rivela un’attenzione tutt’altro che superficiale ai problemi attuali e una vicinanza al sentire comune.
Secondo Gaby Wood, direttrice esecutiva della Booker Prize Foundation, che l’aveva invitata già nel 2022 alla cerimonia del premio letterario – tra i più prestigiosi al mondo – a tenere un discorso, Dua Lipa è apprezzata nell’ambiente perché “ha trasformato il panorama dei lettori: le persone la seguono e la rispettano, e lei porta con sé il pubblico della sua musica”.
È così che Dua Lipa è diventata la Re Mida dei nostri tempi. O per dirla alla maniera dei social, la regina del maxxing, ovvero la capacità di massimizzare e rendere cool tutto ciò che ama fare (esattamente come andare all’opera o leggere un libro).
Certo, è più semplice farlo quando sei una popstar mondiale, con milioni di follower e un successo che va dagli Stati Uniti al Giappone (passando per l’Europa) e i brand del lusso che ti eleggono loro musa o ambassador. Ma non è un caso se anche in questo caso si tratta di progetti in cui crede davvero o che la rappresentano, come per esempio quando è diventata testimonial per YSL Beauty della fragranza Libre. La libertà - di pensiero, di opinione, di viaggiare ed esprimersi - è ciò che le sta più a cuore e quella che le permette di condividere le proprie idee e i suoi – veri – gusti, non per compiacere qualcuno, ma utilizzando la sua fama per raggiungere un pubblico più ampio possibile, anche al di fuori della musica. Ed è questa sua spontaneità la qualità più apprezzata, che si tratti di scrivere una canzone, di vivere alla luce del sole – possibilmente italiano – la sua storia d’amore o di ballare.
E qui arriviamo a un altro termine che gira su TikTok e Threads e che ha reso Dua Lipa anche una sorta di guru delle relazioni, ovvero il termine manifesting.
In questo caso con il termine manifestare si intende la pratica del mettere in chiaro i propri desideri e bisogni e – nell'accezione social – visualizzarli come fossero già realtà (un po’ lo stesso concetto che vent’anni fa spopolava dopo l’uscita del libro The Secret). L’idea è che pensieri ed emozioni possono influenzare quello che ci accade e che quindi ogni essere umano può agire come un magnete in grado di attirare a sé tutte le situazioni e le cose materiali che pensa con sufficiente intensità, secondo il principio riassunto dal motto "chiedi-credi-ricevi".
Cosa c’entrerebbe questo con Dua Lipa? Secondo i fan sarebbe proprio grazie a questo approccio che la cantante avrebbe “attirato” il grande amore della sua vita, Callum Turner. Per comprendere il ragionamento bisogna fare un passo indietro, precisamente al 2022, anno in cui la cantante, dopo la rottura con Anwar Hadid e una serie di appuntamenti andati male, pubblica Training Season. Intervistata da Drew Barrymore ha spiegato: “Sono andata in studio e ho detto: gli allenamenti sono finiti, mi sono stancata di educare questi ragazzi. Mai più. Quella battuta è diventata un verso, e poi un’intera canzone”. Così arriva il brano-manifesto in cui canta: “Ho bisogno di qualcuno che mi tenga stretta, più profondo di quanto abbia mai conosciuto, il cui amore sembri un rodeo. Che sappia proprio come prendere il controllo quando sono vulnerabile. Che parli direttamente con la mia anima (...) Sei uno che può riuscirci? Perché non voglio dovertelo mostrare”.
Risultato (sempre secondo i fan): un anno dopo conosce Callum Turner. E l’incontro non avviene a un party pieno di celebrities, ma in un locale e a fare da cupido è stato proprio un libro, Trust, quello per cui Hernan Diaz ha vinto il Premio Pulitzer, lo stesso che stava leggendo in quel momento Callum Turner.
Così arriviamo all’Italia. Perché è proprio qui che Dua Lipa e Callum Turner hanno trascorso diversi giorni di vacanza nel 2025, mescolandosi tra la gente comune a Palermo. Una città che li ha conquistati al punto da essere scelta per le nozze principesche un anno dopo. Sempre in Italia, a Portofino, ha festeggiato l’addio al nubilato e sempre in Italia si è fermata per parte del viaggio di nozze, tra mete vip come la Costiera amalfitana e Roma e altre meno battute come Calabria e Basilicata.
A settembre il weekend a Milano per assistere a La Traviata, visitare Il Cenacolo e – si dice – cercare casa, complice il momento di crescita della città e una serie di agevolazioni per chi, dall’estero, sposta qui i propri redditi. E chissà che la prossima volta non ci capiti di incontrarla in una libreria.
Intanto, per approfondire ancora i mille talenti di questa star che ha saputo conquistare proprio tutti, riguardate qui l’ultima puntata di X-Style.
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