Di Claudia Ricifari
L’attesa è finalmente terminata e i cancelli dell'All England Lawn Tennis and Croquet Club si riaprono per inaugurare la nuova edizione di Wimbledon. Jannik Sinner è il vincitore dello scorso anno, che proverà a ripetersi a distanza di poche settimane dal ritiro al Roland Garros. Ma mentre i campioni della racchetta si preparano a calcare l'erba più celebre del mondo, gli occhi degli appassionati di moda e lifestyle sono inevitabilmente puntati sul Royal Box e su Kate Middleton. Un rito che si rinnova e che vede la Principessa del Galles una presenza fissa ormai dal
Il legame tra la principessa e il torneo londinese supera la semplice passione sportiva, radicandosi in un preciso ruolo istituzionale. Dal 2016, infatti, Kate Middleton è ufficialmente la madrina (Patron) dell'All England Club, un prestigioso testimone ricevuto direttamente dalle mani della Regina Elisabetta II, che ha scelto di passarle l’incarico dopo ben 64 anni di devoto patronato. Da quel momento, ogni apparizione di Kate sugli spalti è diventata una dichiarazione d'intenti stilistica, un dizionario della diplomazia della moda dove nulla è mai lasciato al caso (spilla compresa).
Nei primi anni della sua frequentazione del torneo, lo stile di Kate Middleton ha reso omaggio alla tradizione più pura di Wimbledon, mutuando dal campo la regola ferrea del "total white". Le sue prime scelte viravano su una grazia fresca e sbarazzina, caratterizzata da abiti più corti, silhouette ad altezza ginocchio e tessuti leggeri. Impossibile dimenticare il delicato abito in maglia d'ispirazione marinara firmato Alexander McQueen, o il vestito bianco lavorato a pizzo sangallo di Zimmermann.
Col tempo, questa purezza si è arricchita di dettagli e fantasie. Nel 2016, la Principessa ha incantato il pubblico con il celebre abito Obsession di Alexander McQueen, una creazione in seta avorio impreziosita da una singolare stampa di farfalle, rossetti e piccoli oggetti da collezione.
E poi anche motivi floreali romantici su fondo chiaro, come l'abito stampato con papaveri rossi e margherite di Jenny Packham, perfetto esempio di come la freschezza estiva possa sposarsi con il rigore formale della corte.
Con il passare degli anni e il consolidarsi del suo ruolo regale, lo stile Wimbledon di Kate è caratterizzato da una metamorfosi evidente: una compostezza più statuaria e cromatismi audaci. Le lunghezze si sono stabilizzate decisamente sotto il ginocchio, prediligendo tagli midi ed eleganti longuette che slanciano la figura accompagnando ogni movimento nel Royal Box con impeccabile aplomb.
Parallelamente, la palette cromatica ha iniziato a virare verso tinte sature ed energetiche. Nel 2022 abbiamo visto la Principessa illuminare gli spalti in un solare abito giallo limone dal maxi fiocco sulla spalla firmato Roksanda, o catturare gli sguardi in un sontuoso blu navy di Alessandra Rich a piccoli pois bianchi, un pattern vintage molto caro alla corona. Più recentemente, la Duchessa di Cambridge ha optato per un magnetico abito viola intenso di Safiyaa sfoggiato per la finale maschile del 2024, un colore che non solo evoca la regalità ma che richiama anche, insieme al verde, i colori ufficiali del torneo di Wimbledon. Lo scorso anno, in occasione della vittoria di Jannik Sinner, Kate Middleton ha indossato invece un abito blu cobalto realizzato su misura ancora una volta dalla designer serba Roksanda.
Se esiste un colore che definisce la presenza di Kate Middleton a Wimbledon, quello è senza dubbio il verde. In tutte le sue sfumature, dal bosco al lime. La Principessa ha trasformato questa tonalità in una vera e propria divisa ufficiale, un tributo diretto ai campi da gioco perfettamente curati dell'All England Club.
La sua predilezione per questa nuance ha regalato alla storia della moda reale momenti memorabili, tra maison celebri e stilisti di nicchia. Per esempio, nel 2019, ha indossato un modello Anni '40 verde foresta di Dolce & Gabbana n crepe di seta con bottoni dorati frontali (già indossato tre anni prima in occasione di un viaggio di Stato in Canada). O la versione fluida in verde prato firmata Emilia Wickstead del 2021. Più recentemente, la scelta è ricaduta su tonalità più chiare e audaci, come il completo bouclé color lime di Self-Portrait o l'abito teso e geometrico di Roland Mouret in una sfumatura smeraldo profondo. Il verde, per Kate, è diventato sinonimo di sicurezza, eleganza e profondo rispetto per la tradizione sportiva britannica.
Nelle scelte stilistiche di Kate Middleton non manca mai un filo conduttore emotivo e nostalgico che la collega al passato della famiglia reale. In diverse occasioni, la Principessa del Galles ha voluto rendere omaggio alla Corona. In altre saputo reinterpretare con sensibilità contemporanea le cifre estetiche che resero celebre Lady Diana.
L'esempio più lampante di questo dialogo transgenerazionale legato a Wimbledon è il blazer doppiopetto verde menta con revers e bottoni bianchi a contrasto firmato Balmain, abbinato a una gonna midi a pieghe bianchissima (correva l'anno 2023). La combinazione di volumi strutturati sulla giacca, le spalline accennate e il contrasto cromatico pastello hanno rievocato immediatamente i look iconici di Diana, che proprio a Wimbledon amava indossare blazer sartoriali dai dettagli grafici puliti.
Non un'imitazione pura, quindi, ma un'evoluzione consapevole. Kate raccoglie quell'eredità fatta di carisma e sartorialità, dimostrando che l'eleganza a bordo campo è un gioco sottile di memoria, stile e – al tempo stesso - modernità.
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