Di Simona Peverelli
Prima dei set, degli studi e delle passerelle, c’è la casa. E la moda ha spesso trovato proprio nella casa il suo primo palcoscenico narrativo, da dove partire per costruire il racconto delle proprie creazioni. Un ritorno all’intimità che trasforma le campagne in racconti autentici, dove gli abiti vivono un’estetica più sincera. L’adv si fa più personale, emotiva, ma anche più coerente con il linguaggio del brand.
La dimora cittadina del designer, oppure il suo buen ritiro estivo, da luoghi di intimità diventano spazi in cui far vivere i propri modelli. Corpi e vestiti che si muovono ora nei giardini di una villa estiva baciata dal sole, ora sulle acque di un lago, ora tra le mura di un appartamento storico. Un viaggio di cui vi diamo subito un assaggio, e che potrete vedere presto anche nell'approfondimento tv del consueto appuntamento di X Style, sabato su Canale5.
Tra le maison che hanno fatto di recente una scelta legata ai propri luoghi del cuore c’è Zegna. Per l'estate 2026, il luogo è il Lago Maggiore, ai piedi delle Alpi italiane e vicino all’Oasi Zegna, il territorio naturale di 100 km quadri creato dal Fondatore Ermenegildo. Il racconto della PE26 si snoda sullo specchio d'acqua a bordo del Riva Aquarama della famiglia Zegna, icona del design italiano degli Anni ’60 ideata dal celebre costruttore navale Carlo Riva. Al timone il Global Ambassador Mads Mikkelsen, che interpreta la collezione Oasi Lino, pensata per vivere gli stessi spazi che gli Zegna vivono da generazioni, ogni estate, tra un caffè al bar al mattino, un aperitivo in piazza al tramonto e una passeggiata serale.
“La mia casa milanese è il centro del mio universo”, diceva Giorgio Armani. Così oggi, lo storico appartamento di via Borgonuovo dello stilista - che tuttora ospita il compagno di vita e di professione Leo Dell'Orco - si è trasformata in teatro della prima campagna dopo la sua scomparsa. Vittoria Ceretti e Clement Chabernaud, immortalati dallo sguardo del fotografo Oliver Hadlee Pearch, svelano la collezione Giorgio Armani Primavera-Estate 2026 nel luogo che da sempre è stato riflesso dello stile e dell’estetica armaniana: un ritorno alle origini come naturale prosecuzione di un percorso creativo che attraversa il tempo, tra linee essenziali, fluide e in movimento.
Ritorno alle origini anche per la prima adv del nuovo corso di Chanel con Matthieu Blazy. Lo sfondo è il rifugio mediterraneo della fondatrice Gabrielle Chanel, villa Pausa, in Costa Azzurra. Unica casa interamente immaginata da Mademoiselle, è stata costruita sulle colline di Roquebrune-Cap-Martin nel 1928 come emblema del suo successo e della sua indipendenza, ma anche come rifugio per staccare dalla vita lavorativa e sociale a Parigi. Una residenza artistica all’avanguardia, dove Salvador Dalí si ispirò per creare alcuni dei suoi dipinti più iconici. Ora, su quei prati verdi e tra quelle distese di lavanda si muovono gli abiti pensati da Blazy per la stagione estiva, in un ideale incontro tra le origini della maison e il suo futuro.
11esimo arrondissement di Parigi: qui sorge la dimora di Kenzo Tachada, a pochi passi da Place de la Bastille, particolarmente cara allo stilista scomparso nel 2020 all’età di 81 anni. Tra queste mura Kenzo Takada aveva riversato la sua visione estetica fatta di dialogo costante tra Oriente e Occidente, lo stesso che aveva caratterizzato la sua carriera nella moda fin dagli anni Settanta, quando fondò a Parigi la maison.
Oggi questa casa, ristrutturata e ampliata da Kengo Kuma, influente architetto giapponese noto per un linguaggio basato su leggerezza, materiali naturali e integrazione con il paesaggio, ha preso forma la sfilata FW26 disegnata dall'attuale direttore creativo, Nigo, dentro un tempio cittadino immerso nel calore del legno, che restituisce - come nessuna passerella mai - tutta l’essenza del brand. Perché la moda che nasce nei luoghi del cuore non si limita a mostrarsi: si lascia comprendere, abitare e, infine, ricordare.