Di Valeria Boraldi
Chi l’avrebbe mai detto che un taglio dato alla stoffa dei pantaloni dei propri camerieri avrebbe fatto nascere capi iconici come i bermuda, must-have anche nelle collezioni Primavera/Estate 2026? La loro storia comincia nel 1915, quando Nathaniel Coxon - proprietario di un locale molto in voga ad Hamilton, capitale delle Isole Bermuda - improvvisamente decide di accorciare la divisa dei suoi dipendenti a causa del caldo torrido che colpisce le giornate in quelle aeree tropicali. E allora, benvenuti bermuda!
Già protagonisti negli armadi dell’élite per vestire i rampolli ed i principi nell’età dell’adolescenza, questi capi iniziano così gradualmente ad essere adottati anche all’interno delle uniformi dei soldati, che all’epoca erano proprio tra i principali avventori di quella sala da tè in cui il signor Coxon scelse di dare un taglio ai pantaloni. Insomma, di necessità virtù. Dall’allure composta e “marziale”, i bermuda conquistano poi il mondo sportivo delle università, fino a bussare ai guardaroba femminili, per giungere, infine, sulle passerelle dei grandi designer tra modelli versatili, comodi e perfetti per tutti i tipi di occasione.
Quando si pensa ai bermuda la mente vola ai modelli dal taglio classico, sia corti che lunghi. Alcuni esempi? Quelli bianchi e fino a metà coscia di Ralph Lauren, perfetti se abbinati a camicie in tinta arricchite da fiocchi in raso nero annodati sotto il collo. Ai piedi parigine scure per mise pomeridiane impeccabili. Sempre candidi - ma dritti e lunghi fino sotto il ginocchio - i modelli di Max Mara, che accompagnano maglioncini cropped leggeri e a manica lunga chiari, dando vita a look soft il cui contrasto è affidato al tocco black dei sandali bassi.
Linee classiche anche da Sara Wong: i bermuda neri risaltano assieme a top fascianti color oro e Mary Jane con cinturino decorato. Da FForme vince il color sabbia e i bermuda sembrano presi in prestito dall’armadio del proprio “lui”: sono ampi, morbidi e dal piglio classico - con la maglietta e il trench lungo fino ai piedi - ma si sdrammatizzano abbinati ad infradito basici ed essenziali. Il colore del deserto conquista le mise realizzate da Ermanno Scervino: camicie dalle texture delicate - impreziosite da ricami e decorazioni ton-sur-ton - si aprono in scolli profondi, ma eleganti, e sono portate su bermuda corti di pizzo macramè.
Negli Anni ’50 i bermuda diventano parte dell’insieme delle divise sportive di molti club universitari. Nel 2026 non mancano modelli sportivi ispirati all’atletica, ma declinati chiave ultra-chic, perfetti per conquistare anche un certo occasionwear. Un esempio? I pantaloncini Fendi neri, da indossare con polo black&white, sneaker slim in stile rétro e calzini arricciati. Un look ideale quando la comodità deve vincere su tutto, senza dover rinunciare allo stile. Da Courrèges, invece, i bermuda strizzano l’occhio a quelli indossati sui campi da basket. Lunghi fin sotto al ginocchio, total black e con elastico in vita, questi capi comunicano comodità al primo sguardo. Come renderli adatti ad un aperitivo glamour? Abbinandoli a bustier a fascia che giocano con arricciature e listini e a slipper in pelle nera.
Dallo sporty puro si passa a un mood informale e street con i modelli cargo - dalle tasche ultra-capienti - firmati Calvin Klein, in un green game dove il color khaki duetta con il verde smeraldo della blusa a kimono. Stessa palette colori per i bermuda cargo in velluto di cotone dal brand Zomer, per look casual con gilet oversize marrone portato “a pelle”. Proseguendo sul “greenery”, gli shorts verde militare di Balmain danno vita a look folk & boho in combo con maglioni oversize traforati, borse con frange e cinture di corda con maxi-nappe. Gli stivali neri e slouchy completano il quadro, rendendo l’outfit adatto anche a serate hippie chic.
Resistente, comodo e funzionale, il jeans è ormai imprescindibile in passerella e per la moda Primavera/Estate 2026 va in scena anche sui bermuda, tra tagli classici, decorazioni e giochi di layering. I modelli in denim di Loewe - con laccetto da tuta in vita e dal mood super casual - si abbinano in color blocking a giacche di pelle nera, mocassini rossi e borse blu Klein. Si torna, invece, al XVIII secolo e agli abiti dei re di Francia con i corsetti di Giuseppe Di Morabito, che si accostano a bermuda in denim con inserti e fasce di pizzo floreale e stivali arricciati color bronzo, per un effetto rococò in chiave contemporanea.
Tonalità delicate anche per i bermuda di Peserico, che unisce i pantaloni a maglie e blazer cangianti, per look alleggeriti da sandali bassi. Il risultato è Ideale anche per l’ufficio. Si vira verso un mood urban e contemporaneo da Shiatzy Chen, con bermuda blu jeans su zeppe effetto Anni ’90. Le fashioniste che amano giocare con layering e contrasti materici troveranno ispirazione nei look di Stella McCartney: i bermuda extra-large ed extra-long fino a metà polpaccio si indossano su jeans a sigaretta e assieme a canottiere sottoveste in seta color burro, arricchite da scollature e pizzi raffinati.
Quando la bella stagione arriva e non si sa se optare per uno o per l’altro, ecco che i bermuda larghissimi e le gonne-pantalone delle sfilate Primavera/Estate 2026 cadono a pennello per le indecise del momento. Si gonfiano come palloncini i bermuda di Balenciaga, ideali se abbinati a crop top in pelle color cioccolato ed infradito. Il tocco disruptive? Opera gloves color porpora che arrivano fin sopra il gomito. Stessa lunghezza, ma linee classiche, per i modelli neri proposti da Celine. Il brand francese porta in scena lo stile collegiale: la gonna-bermuda blu navy va a braccetto con il golfino bon ton in nuance, indossato su camicie fantasia e dolcevita rosso acceso. Uno styling fatto di layering, che si completa con mocassini e calzettoni. Per una vera preppy girl.
In passerella da Dries Van Noten i bermuda sono un trionfo di ricami di paillettes a motivi chevron, abbinati a bluse rosa shocking con maxi-volant laterali. Una mise fancy che non rinuncia al tocco sporty, grazie alle sneakers verde bosco. Da Giambattista Valli, invece, i modelli cognac sotto il ginocchio e dalla linea ad “A” mimano la silhouette di un’ampia gonna midi, abbinandosi con giubbini cropped nella stessa tonalità e ballerine dall’allure orientale. Accostamenti che sembrano creati ad hoc per una passeggiata primaverile a Saint Tropez. Il mood pirata piace e lo sa bene Jonathan Anderson che, sulla passerella Christian Dior Primavera/Estate 2026, propone bermuda ampi e color panna, messi in risalto da bluse corallo plissettate.