Di Giulia Pcella
Nessuno show-off, nessuna ostentazione, ma tanto buon senso e un gusto per il bello che nulla ha a che vedere con brand, griffe e fashion trend. Quello di Benedetta Dell’Orto Zineroni Casati, giornalista e fashion stylist, è il guardaroba di una vita, personale e professionale, che accosta sobrietà e creatività, razionalità e fantasia. Un universo di cui Benedetta ci apre le porte in esclusiva per X-Style, nella terza puntata di In Her Closet di Giulia Pacella. Un viaggio tra i suoi pezzi del cuore e i consigli di stile di una donna che ha sempre preferito seguire il proprio gusto, piuttosto che le tendenze.
Con una carriera iniziata negli Anni 80, Benedetta ha attraversato una delle stagioni più vivaci della moda italiana, lavorando per decenni nell'editoria femminile, tra servizi fotografici realizzati con grandi nomi come Giovanni Gastel e Oliviero Toscani, incontri straordinari e viaggi intorno al mondo. Esperienze che hanno contribuito a formare il suo gusto e il suo armadio. Dalle camicie tradizionali acquistate in India ai blazer dei college inglesi, dalle friulane tradizionali realizzate a mano dagli artigiani veneziani alle scarpe da vela scovate nei negozi specializzati, Benedetta ha sempre cercato i suoi pezzi anche lontano dalle boutique di moda. Come le borse militari o quelle da pesca trasformate poi con patch e spillette. Oggetti che custodiscono ricordi e diventano unici attraverso il modo in cui Benny li interpreta. Accanto a questi convivono i capi dei designer che hanno accompagnato il suo percorso, da Ralph Lauren a Stéphane Janson e Alberto Biani.
Pur avendo vissuto la moda da una prospettiva privilegiata, quindi, Benedetta non si è mai considerata una fashion victim, né ha mai coltivato il desiderio di possedere a tutti i costi capi e accessori griffati. “Non è la firma che fa il look, ma è la tua personalità a fare il look”. Un principio che ritroviamo nel suo guardaroba, costruito negli anni tra acquisti ragionati, curiosità e qualche irresistibile colpo di fulmine. Un guardaroba stratificato, eclettico ma coerente, nel quale Benny si riconosce oggi come trent'anni fa.
La sua ricetta di stile? “La sobrietà, capi classici, essenziali e di qualità, con un briciolo di creatività e curiosità”. Il gioco tra maschile e femminile è la sua signature, insieme a quella joie de vivre che passa attraverso colori, stampe e gli accessori. Il suo mondo, da sempre. Borse, scarpe e gioielli sono stati i protagonisti del suo lavoro di stylist e dei tanti servizi fotografici in cui ha costruito racconti di moda, dando forma a mondi fantastici attraverso gli oggetti. Secondo Benedetta sono sempre gli accessori a definire e cambiare il carattere di un look. Basta una bandana, una cintura o persino un paio di calze colorate per dare nuova vita a un capo classico. Perché un buon guardaroba non ha bisogno di essere continuamente rinnovato, ma reinterpretato.
Comprare poco ma bene, scegliere capi destinati a durare e non confondere mai il prezzo con il valore. La sua filosofia parte da qui, ma porta con sé una riflessione più ampia: apprezzare la bellezza non significa necessariamente desiderare di possederla. Un abito, una vetrina, un'opera d'arte possono nutrire il gusto e la creatività anche soltanto attraverso lo sguardo. Il suo fashion mantra? “L'eleganza di una donna non è data dal costo dei capi che indossa”. Non è una questione di marchi o tendenze, ma di personalità e della capacità di riconoscere ciò che ci rappresenta davvero. Potrebbe sembrare scontato, ma non lo è affatto. Oggi meno che mai.
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