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entertainment07 luglio 2026

Sessantenni di Hollywood, chi vive meglio la propria età?

C’è chi continua sulla strada dell’eterna giovinezza e chi, invece, punta tutto sul prendersi meno sul serio. Da Brad Pitt e Tom Cruise a Hugh Grant e Robert Downey Jr.
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Di Claudia Ricifari

Arrivare a sessant'anni ancora all’apice del successo, con carriere pluriennali alle spalle, è una prerogativa solo di pochi eletti a Hollywood. Arrivarci rimanendo dei sex symbol nell’immaginario collettivo è ancora più raro.

Quando si parla di attrici e star sessantenni, inevitabilmente il discorso devia sempre sull’aspetto fisico, sulla loro capacità di mantenersi in forma e attraenti nonostante il trascorrere del tempo, con o senza un aiuto evidente da parte della medicina estetica.

Quando si parla di uomini, tutto questo vale meno. Ma non del tutto. Anche per i divi del cinema il traguardo dei 60 rappresenta un po’ uno spartiacque e mentre ci si stupisce di come alcuni siano affascinanti come – e forse più - che a 30 anni, per altri la conversazione si sposta su altri fronti, per loro stessa scelta.

Insomma, c’è chi non si arrende al ruolo di “bello bello in modo assurdo”, come direbbe Zoolander, e chi – invece – ha fatto pace con la cifra scritta sulla carta d’identità e ha deciso di puntare tutto sull’autoironia.

Gli irriducibili: Tom Cruise e Brad Pitt

Della prima categoria fanno parte due star che ancora oggi fanno battere il cuore, sia a chi era teenager negli anni Novanta, sia a qualche giovane di oggi: Brad Pitt e Tom Cruise.

Il primo sembra essere l’incarnazione reale del protagonista di un suo film, Benjamin Button, quello che ringiovaniva col passare del tempo. E lui stesso sembra crederci. In Once Upon a Time in Hollywood è diventata iconica la scena in cui Pitt (all’epoca 55enne) riparava un’antenna televisiva sul tetto a torso nudo, con addominale in vista. Così, da ruolo di spalla di Leonardo DiCaprio, il suo personaggio si è guadagnato la promozione di avere un film tutto suo, The Adventures of Cliff Booth, in arrivo nelle sale entro fine anno, quando Brad di anni ne avrà 63.

Quanto a Tom Cruise, era il 1996 quando ha interpretato per la prima volta il ruolo di Ethan Hunt in Mission: Impossible. Di anni, all’epoca ne aveva 34. L’ultimo capitolo della saga, nel 2025, vedeva l’attore, a 62 anni, ancora impegnato in salti e scene rocambolesche limitando al minimo l’utilizzo dello stuntman. E, un po’ come James Bond, in grado di conquistare la bella di turno.

Brad Pitt e Tom Cruise alla première europea di “F1: The Movie” - Credits Getty Images
Brad Pitt e Tom Cruise alla première europea di “F1: The Movie” - Credits Getty Images

Gli autoironici: Hugh Grant e Robert Downey Jr.

Sul fronte opposto troviamo nomi che appartengono comunque alla categoria rubacuori, ma che nel tempo hanno conquistato il pubblico anche grazie alla loro simpatia. E a una notevole capacità di prendersi poco sul serio.

Come interpretare altrimenti la scelta di Hugh Grant di trasformarsi in Umpa Lumpa a 63 anni? Capelli verdi e volto tra l’arancione e il rosso. Irresistibile nel suo aplomb british. O quando, qualche anno prima, dimenava il bacino nel ruolo di una popstar in decadenza nel film Scrivimi una canzone.

Per Robert Downey Jr. Il percorso è sempre stato diverso. Fin da subito ha scelto ruoli che mettessero in risalto il suo sarcasmo, fin dai tempi della serie Ally McBeal. Oggi, dopo anni nei panni del supereroe (ma comunque un po’ antieroe) IronMan, è pronto a tornare nell’universo Marvel con un personaggio super cattivo, quello di Victor Von Doom, nel nuovo capitolo della saga Avengers: Doomsday.

Da sinistra: Hugh Grant alla primière mondiale di "Bridget Jones: Mad About The Boy"; Robert Downey Jr. agli Oscar 2024 - Credits Getty Images
Da sinistra: Hugh Grant alla primière mondiale di "Bridget Jones: Mad About The Boy"; Robert Downey Jr. agli Oscar 2024 - Credits Getty Images

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