Di Patrizia Piccinini
Per chi vive di pane, progetti e palette cromatiche, il vero Capodanno non è il primo gennaio. Il vero spartiacque della vita è aprile, con il suo rito pagano del Salone del Mobile di Milano. Ma chi pensa di starsene tranquillo a smaltire le fatiche estive, si sbaglia di grosso. Settembre è lì, dietro l'angolo, pronto a ricordare che è la seconda tappa fondamentale dell'anno. La differenza? Ad aprile si gioca in casa, a settembre si deve viaggiare. Valigia leggera, passaporto a portata di mano e scarpe rigorosamente comode, perché la maratona autunnale del design è globale, frenetica e non concede pause.
Si parte subito fortissimo, direzione Francia. Atterrati a Parigi, la prima fermata obbligatoria dal 10 al 14 settembre 2026 è il polo fieristico di Paris Nord Villepinte per Maison&Objet. Il celebre salone internazionale dedicato all'interior design, all'arredamento e all'art de vivre si presenta quest'anno con il tema centrale "Pulse in Motion". Dopo stagioni dominate dal quiet luxury e da un minimalismo quasi sussurrato, gli organizzatori parigini hanno deciso di dare una scossa al settore con un invito a ritrovare l'ottimismo attraverso il movimento, i contrasti cromatici audaci e l'interazione sensoriale, affiancando i Trend Forum a focus speciali come i Rising Talent Awards dedicati al Sud Africa e l'incubatore di startup Future on Stage. Ovviamente, Villepinte è solo metà dell'opera.
In contemporanea, dal 10 al 19 settembre 2026, l'intera capitale francese si accende con la Paris Design Week, portando installazioni e mostre collettive direttamente nel tessuto urbano della città, tra i quartieri storici del Marais, di Saint-Germain-des-Prés e nell'effervescente area di Bastille.
A questo punto del mese si impone un bivio affascinante e quasi drammatico per ogni design addicted, perché le date si sovrappongono in un perfetto gioco di specchi tra il 12 e il 20 settembre 2026. Da un lato, c'è chi sceglie di attraversare la Manica per farsi travolgere dal caos creativo del London Design Festival. Niente padiglioni tradizionali, ma una vera e propria invasione che si snoda attraverso i celebri Design Districts della città, con il Victoria and Albert Museum a fare da quartier generale e bussola per un'esperienza che unisce tecnologia, avanguardia pura e installazioni monumentali.
Dall'altro lato, per chi cerca un ritmo più poetico ma non meno profondo, c'è il richiamo magnetico del Lake Como Design Festival. Giunta alla sua ottava edizione, la manifestazione diffusa trasforma la città lariana e le sponde del suo lago in un laboratorio di ricerca a cielo aperto. Sotto la direzione di Francesca Prandelli, il festival quest'anno esplora un tema di straordinaria urgenza intellettuale: "Confine". Il confine non come barriera, ma come soglia di incontro tra arte, design e artigianato. La vera chicca del 2026 è l'apertura straordinaria di Villa Saporiti, capolavoro neoclassico recentemente restaurato che per l'occasione ospita la Contemporary Design Selection curata da Giovanna Massoni, affiancandosi alla storica e suggestiva cornice espositiva di Villa del Grumello.
Risolto il dilemma di metà mese, la maratona ci riporta a fare i conti con la concretezza dell'architettura e della materia pura. Dal 21 al 25 settembre 2026, i padiglioni di Bologna Fiere aprono le porte a Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l'Architettura e dell'Arredobagno. Giunto alla sua quarantatreesima edizione, l'appuntamento bolognese è il tempio indiscusso per scoprire le superfici del futuro, le innovazioni tecnologiche dei materiali e i nuovi rituali del wellness domestico. È una fiera solida, fisica, dove si toccano con mano i rivestimenti che definiranno gli interior e l'architettura dei prossimi anni.
E quando l'agenda sembra finalmente concedere una tregua, ecco che il nostro itinerario ci regala un'ultima, imperdibile deviazione verso sud, sconfinando con un piccolo "cheat" nei primissimi giorni di ottobre. Dal 9 all'11 ottobre 2026, con la preview per gli addetti ai lavori fissata all'8, la rotta punta dritta su EDIT Napoli.
La fiera internazionale dedicata al design editoriale e d'autore accoglie in una location che da sola vale il viaggio: il complesso monumentale de La Santissima, in Vico Trinità delle Monache. Qui il ritmo frenetico delle grandi manifestazioni finalmente rallenta, si respira un'aria squisitamente mediterranea e il focus si sposta sulle edizioni limitate, sull'artigianato contemporaneo e sui processi produttivi lenti, chiudendo questa formidabile maratona autunnale con un approccio intimo, colto e profondamente narrativo al mondo del progetto.
Leggi anche:
I migliori ristoranti internazionali in Italia: dieci tavole per viaggiare (anche in città)