Di Simona Peverelli
Ci sono le future spose che sono già pronte per il giorno più atteso, e poi quelle che con il solitario al dito si preparano con largo anticipo, in vista della primavera del prossimo anno. Per loro l’ispirazione per l’abito arriva dalle collezioni pensate dai brand per la SS27, presentate anche alla NYFW Bridal. C'è sempre spazio per il romanticismo, con abiti che (per davvero) si possono indossare una volta sola nella vita, perché sono vere opere d’arte, ma spazio anche per l’essenzialità. Poi c’è lo stile anticonvenzionale, che prende spunto dal daytime clothing.
Per chi ha sempre immaginato il giorno del “sì” come un momento solenne, l’abito non può essere un semplice abito, e diventa piuttosto una grammatica, fatta di segni e simboli destinati a diventare memoria. Come fosse un’opera d’arte. Elie Saab ha svelato alla NYFW Bridal la sua Primavera-Estate 2027 come una galleria di ritratti viventi, dove ogni musa si anima all'interno della sua cornice dorata, con l'abito da sposa come un quadro, appunto; come il modello a trapezio in tulle, senza spalline e con corsetto interamente ricamato.
Ricama anche Zuhair Murad, che trasforma il bustino a cuore in una scultura fatta di perle e di perline bianche e argento, che scendono sulla gonna ampia e strutturata. Milla Nova propone nella sua collezione Bridal SS27 un abito con un raffinato richiamo alla natura, un prezioso ricamo tridimensionale a forma di foglie, che si sviluppa organicamente lungo il bustier e scende morbido sulla gonna, creando un effetto couture.
Per chi ama sognare, ma non gli eccessi, l’abito per arrivare all’altare o sotto l’arco di fiori è leggero e impalpabile, come una seconda pelle che non costringe, ma esalta i gesti e i movimenti. Ouma interpreta la leggerezza come linguaggio stilistico, con silhouette fluide, costruite su linee pulite e tessuti impalpabili, con un drappeggio che non appesantisce, grazie al suo effetto etereo e arioso. Monique Lhuillier sembra aver disegnato i suoi modelli ispirandosi al vento oceanico che scombina i capelli: grammature sottili, drappeggi appena accennati, linee pulite e velo leggero che sembra voler volare via dalla capigliatura della sposa.
Hayley Paige gioca sulle sovrapposizioni, ma sempre all’insegna della leggerezza. Porzioni di tulle e organza leggera e bordata compongono gonne ampie e principesche, sotto corsetti a cuore aderenti, che riequilibrano i volumi, esaltando la figura.
Per chi preferisce sentirsi a proprio agio piuttosto che vestire i panni di una principessa per un giorno, le collezioni SS27 propongono anche modelli che prendono ispirazione dalle silhouette che vestono il quotidiano. Katherine Tash propone un abito bianco che, se declinato in altri colori, potrebbe vestire una serata d’estate: castigato nelle linee, sensuale nelle trasparenze, il modello accompagna il corpo dal collo alla caviglia senza costringerlo, giocando sulle trasparenze del pizzo, e poi si completa con uno scialle cucito sulle spalle che scende sul davanti a formare un intreccio morbido e a coprire le forme con discrezione.
Poeza sceglie uno scollo casto a V che si apre verso l'alto come un delicato colletto, su una gonna fluida e un bustino liscio a maniche lunghe; la versione principesca della classica camicia bianca che si indossa in ufficio. Viktor&Rolf punta sul corto, con una mini skirt vaporosa completata sul busto da una canotta minimal; unico vezzo da sposa, la coda che scende dalla schiena.