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Fashion10 aprile 2026

Perché Stefano Gabbana ha lasciato Dolce&Gabbana?

Il designer ha dato le dimissioni da presidente della casa di moda che ha fondato con Domenico Dolce negli anni ’80
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Di Giulia Pacella

Gli stilisti Stefano Gabbana e Domenico Dolce salutano il pubblico al termine dell'ultima sfilata di D&G nell'ambito della Milano Fashion Week Donna Primavera/Estate 2012 - Credits: Getty ImagesGli stilisti Stefano Gabbana e Domenico Dolce salutano il pubblico al termine dell'ultima sfilata di D&G nell'ambito della Milano Fashion Week Donna Primavera/Estate 2012 - Credits: Getty Images

Correva l’anno 1984 quando due giovanissimi designer portavano in passerella la loro prima sfilata alla Milano Fashion Week fondando poi nel 1985 quello che sarebbe diventato - attraverso la signature della sicilianità - uno dei marchi di moda italiani più iconici al mondo. Da allora sono passati oltre 40 anni durante i quali Dolce&Gabbana da maison di lusso è diventata brand globale, attraversando e superando anche diverse crisi reputazionali. Eppure, al di là delle polemiche e delle oscillazioni di percezione pubblica, un elemento è rimasto costante in questi decenni: Stefano e Domenico. Più che fondatori, protagonisti unici e assoluti del brand, volti e voci inseparabili dalla sua identità e dalla sua narrazione. Un dualismo che ha sempre intrecciato la dimensione creativa e imprenditoriale alla sfera personale e alla cifra identificativa di entrambi, senza soluzione di continuità. Un binomio inscindibile. Almeno fino a poche ore fa. E invece...

Lo stilista Stefano Gabbana, la modella Naomi Campbell e lo stilista Domenico Dolce partecipano alla festa di Dolce & Gabbana al Baoli, a Port Canto, durante il 61° Festival Internazionale del Cinema di Cannes - Credits: Getty ImagesLo stilista Stefano Gabbana, la modella Naomi Campbell e lo stilista Domenico Dolce partecipano alla festa di Dolce & Gabbana al Baoli, a Port Canto, durante il 61° Festival Internazionale del Cinema di Cannes - Credits: Getty Images

La notizia delle dimissioni di Stefano Gabbana

Nella tardissima serata di giovedì 9 aprile, poco prima della mezzanotte, i feed Instagram di addetti ai lavori, fashionisti e semplici appassionati di moda hanno cominciato a popolarsi di un’unica notizia: Stefano Gabbana si dimette da presidente di Dolce&Gabbana. A dare la news sono innanzitutto i magazine di settore, a cominciare dall’esclusiva di Bloomberg, e poi The Business of Fashion (la bibbia della moda per eccellenza per chiunque si occupi, a vario titolo, di fashion), seguiti a ruota da tutte le principali testate di moda internazionali e italiane. Cominciano a spopolare i meme e i giochi di parole, come quello del sempre brillante Stylenotcom che con le sue iconiche e ironiche card blu dai titoli affilati chiosa “DOLCE END GABBANA”. É rincorsa social alla breaking news. Anche se poi - a leggerla bene - tanto breaking non è.

Gli stilisti Domenico Gabbana e Stefano Dolce salutano gli applausi del pubblico alla sfilata di Dolce & Gabbana durante la Settimana della Moda Uomo Primavera/Estate 2026 - Credits: Getty Images 

Gli stilisti Domenico Gabbana e Stefano Dolce salutano gli applausi del pubblico alla sfilata di Dolce & Gabbana durante la Settimana della Moda Uomo Primavera/Estate 2026 - Credits: Getty Images

Bloomberg riporta infatti: “Stefano Gabbana, 63 anni, si è dimesso dalla carica di presidente di Dolce&Gabbana a dicembre, con Alfonso Dolce (fratello di Domenico, ndr) che ha assunto la guida come amministratore delegato a gennaio. Gabbana sta valutando diverse opzioni per la sua quota di circa il 40% nel contesto delle nuove trattative sul debito, poiché l'azienda deve far fronte alla richiesta di circa 150 milioni di euro di nuovi fondi per rifinanziare un debito di 450 milioni di euro”. Non certo un fulmine a ciel sereno, dunque! E nemmeno un’ultim’ora in senso stretto. Piuttosto una notizia resa pubblica volutamente a distanza di oltre tre mesi dalle dimissioni. Una scelta che sembra strategica per aprire la strada (e il dibattito) sul nuovo corso del Gruppo, previsto con l’arrivo di Stefano Cantino in una posizione chiave all’interno dell’azienda. L’ex CEO di Gucci, infatti, avrà l’arduo compito di gestire una fase cruciale della maison ovvero guidare una trasformazione profonda che potrebbe passare (sempre secondo Bloomberg) anche attraverso la cessione di asset immobiliari e rinnovo di licenze per rafforzare la liquidità.

Sarà un vero addio quello di Stefano Gabbana?

Le motivazioni che hanno spinto Stefano Gabbana a fare un passo indietro? Al momento non è dato conoscerle con certezza (e tutte le ipotesi rimangono tali), così come non ci sono informazioni certe sul suo futuro all’interno della maison: Stefano Gabbana potrebbe rimanere nel ruolo di co-designer del brand? O invece lasciare del tutto l’azienda? Mentre la casa di moda al momento si trincera in un “no comment”, una cosa è certa: con l’uscita di scena di Stefano Gabbana si chiuderà definitivamente un’epoca anche dal punto di vista narrativo e dell’immaginario. Le muse del cinema italiano degli anni ’40 e ’50 e le prime campagne in bianco e nero di Ferdinando Scianna con una leggendaria Marpessa. Il legame indissolubile con Monica Bellucci, da sempre icona del brand. L’amicizia storica con Madonna (ieri, oggi, a questo punto domani chissà?!) e quella recentissima e piena di hype con Kim e tutta la Kardashian family.

Stefano Gabbana, Kim Kardashian e Domenico Dolce sfilano sulla passerella della sfilata di Dolce & Gabbana durante la Settimana della Moda di Milano - Collezione Donna Primavera/Estate 2023 - Credits: Getty ImagesStefano Gabbana, Kim Kardashian e Domenico Dolce sfilano sulla passerella della sfilata di Dolce & Gabbana durante la Settimana della Moda di Milano - Collezione Donna Primavera/Estate 2023 - Credits: Getty Images

I corsetti, l’animalier , il pizzo e il leggendario “vestito siciliano” che ha rivoluzionato il mito del tubino nero così come l’avevamo conosciuto fino ad allora. Lontano anni luce dalla ratio ab origine della petite robe noire di Gabrielle Chanel che ne rivendica una funzione pratica ed emancipatrice, il little black dress di Dolce&Gabbana si sintonizza su ben altre istanze! Pronto a fasciare e a esaltare la gloriosa meditarraneità, le curve e i corpi delle donne che vogliono sentirsi belle e femminili, ha scritto la storia della sensualità, dell’eleganza e del sex appeal nella moda. E ancora l’alta moda in tutto il suo massimalismo espressivo, tra carretti, barocco ed eventi da mille e una notte. L’italianità, il folk, gli eccessi, i cliché, tra tradizione e simbolismo pop. Senza dimenticare i profumi, il blu del Mediterraneo tra i Faraglioni e la bellezza di David Gandy che segnò la prima decade del 2000, accendendo i sogni erotici di molte e molti che ancora oggi lo ricordano - bellissimo - su quella barchetta in mezzo al mare. Stefano Gabbana, assieme a Domenico Dolce, è stato parte e artefice di tutto questo (e molto di più). Non c’è futuro che possa cancellarlo. Ma c’è una nuova era - quella del Dolce&Gabbana senza lui - che al momento rimane imperscrutabile. Una storia ancora tutta da scrivere.

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