Di Valeria Boraldi
Maculata, zebrata, pitonata, in versione “cow”: la stampa animalier conquista i guardaroba di chi ama osare. C’è chi la sceglie per sentirsi libera e forte, chi per non passare inosservata e chi per dare carattere al look. La stampa che si ispira al manto degli animali selvatici si conferma presenza costante sulle passerelle. Le collezioni Primavera/Estate 2026 “ruggiscono” con mises grintose e anche le star assecondano questo mood. Un esempio? L’attrice Nicole Kidman, con il suo capospalla maculato.
Giocano con i pattern dall’allure faunistica dando vita a look eleganti. Così, i capispalla si arricchiscono di tocchi sensuali e ricchi di personalità. Dolce&Gabbana crea giacche parka maculate nei toni del nocciola e del nero, che scendono fino all’altezza dei fianchi e sono perfette per abbracciare capi leggeri e dall’aura casalinga, come casacche e pantaloncini che strizzano l’occhio ai pigiami: se abbinate a calzettoni sopra il ginocchio che slanciano la figura e donano al look un tocco teen, l’effetto fresco e sbarazzino è assicurato. La campagna inglese va in scena nei trench di Burberry, dove l’iconico capo - qui doppiopetto e longuette - si veste di stampe pitonate che giocano con le nuances black&white. Questi capispalla cadono a pennello sui jeans, per look casual chic. L’atmosfera del Texas, invece, sfila da Brandon Maxwell, dove mini-jacket versione “cow” si abbinano perfettamente - in modalità disruptive - con top a costine chiari e gonne a matita che sfoggiano pattern geometrici a righe, per mix&match perfetti da indossare nei luoghi più glamour di Dallas.
Mini-dress o vestiti lunghi animalier da sogno fanno volare la mente ad un resort nel Botswana o all’atmosfera chic di Cape Town. Ci sono gli abiti corti di Tod’s, dalle linee classiche, con scollo a “U” e senza maniche che - in look adatti anche ai momenti formali - soddisfano il desiderio di chi vuole sfoggiare texture effetto “pitone, in una palette cromatica che ricorda le sabbie dei deserti africani. Chi ama i tessuti che si muovono danzando con il vento può scegliere le creazioni leggiadre firmate Celine. Il gioco di layering porta una blusa a cadere su long dress che accarezzano il corpo scendendo fino alle caviglie, portando in scena una stampa maculata che unisce le cromie del bianco e del nero. Freschi e sbarazzini gli abitini dalle scollature asimmetriche di GCDS, che uniscono e mescolano stampe leopardate, sagome di serpenti, fiori rosa e le lettere del proprio brand, facendo sbocciare sulle creazioni minigonne di ruches che sembrano petali.
L’effetto animalier dà forma anche a top e bluse. Ci sono le creazioni di Elie Saab, dove il punto vita è messo in evidenza grazie a bustini rigidi su cui spicca una stampa “pitone” dalla base chiara. Questi capi mettono in risalto il décolleté, si aprono leggermente sui fianchi e sono perfetti quando uniti a pantaloni balloon nei colori della terra, facendo nascere così outfit ideali per una serata a lume di candela, magari in un elegante bungalow kenyota. Tessuti impalpabili per le camicie di Roberto Cavalli: bianche, leggiadre e ampie si muovono portando con sé un delicato pattern a tema “serpente”. Dai leggeri riflessi iridescenti, questi capi fanno risaltare il décolleté se indossate allacciate parzialmente e cadono a pennello su jeans laminati, per look chic e comodi allo stesso tempo. Da Nina Ricci, invece, le serate glamour si possono vivere all’insegna di top monospalla - che sfoggiano un maculato scuro e ricoperto di strass - chiusi da una parte grazie ad un maxi-fiocco, lo stesso che riappare sulla vita alta di pantaloni dalle linee classiche nati per accompagnarli.
Dal leopardo alla zebra: le stampe che strizzano l’occhio ai “Big Five” non mancano sulle gonne e pantaloni più chic. Da MSGM ci sono modelli di che fanno sposare pattern animalier con nuances vivaci e pop come il rosa: abbinati a camicie, top e blazer, questi pantaloni danno vita a mises in cui spicca l’effetto multi layer di texture e colori. Da The Attico, longuette skirt si mostrano come tasselli di outfit in cui sono loro le protagoniste: abbinate a biancheria intima sbarazzina, portano in scena un manto maculato su creazioni i cui profili irregolari donano ancora più movimento al capo. Minigonne che danzano - passo doppo passo - insieme alle balze plissettate che le arricchiscono formano le mises romantiche di Blumarine. Qui il rosa regna sovrano, alternandosi con macchie di leopardo marrone scuro, e si estende su mini-skirt che si sposano perfettamente con bluse in tinta, dai volumi ampi, cropped sulla parte frontale e dallo strascico fiabesco.