Di Valeria Boraldi
Chi non ha nell’armadio una t-shirt immacolata per dare vita a look di tendenza e, soprattutto, senza tempo? La maglietta bianca, che sia di cotone, di seta o realizzata in altre texture, non abbandona mai i guardaroba più attenti agli ultimi trend di stagione. È amata dai designer, che la ripropongono ogni anno sulle passerelle - come accade anche quest’anno nelle collezioni Primavera/Estate 2026 - e dalle celeb, che non rinunciano ad indossarla sia tempo libero sia durante eventi importanti. Un esempio è la modella e socialite Alexa Chung, che la sceglie, ad esempio, con scritta nera sul davanti, da abbinare ad un trench color sabbia, per un look casual e dall’allure chic
La forza sta nella semplicità. Tasselli di look sporty oppure di mises dallo spirito elegante, le t-shirt bianche e “pulite” - senza scritte o stampe - sono “pezzi” indispensabili a cui riservare uno spazio ad hoc nell’armadio, pronti a salvare l’outfit in ogni situazione, senza mai perdere stile. Capi dalle volumetrie architettoniche sfilano da LII, dove magliette in cotone white e dalle linee over si uniscono a gonne longuette black, in una combinazione che strizza l’occhio agli Anni ’90. Chi ama i tessuti cangianti non può farsi scappare le magliette morbide e fluenti realizzate dalla maison Chanel, che - con i loro mille riflessi lunari - cadono a pennello su gonne da fiaba, voluminose, in un trionfo di piume colorate. Doppia manica e taschino frontale per i modelli di TWP, perfetti se uniti a capi dai colori della terra - come jeans color sabbia - per outfit che si muovono dalla campagna inglese fino alla savana africana.
Le t-shirt bianche, altre volte, diventano per i grandi designer fogli da riempire con le parole. Alcuni esempi? Ci sono le creazioni di Issey Miyake che colorano il campo bianco con la scritta rosso fiammante “I am animated”, per riprendere i volumi del capo che sembrano, appunto, animati. Sotto, pantaloni neri dai tagli originali definiscono il mood scultoreo del look. Da Stella McCartney le t-shirt virano - nella palette cromatica - verso le tonalità del panna e si muovono ampie sfoggiando sulla parte frontale scritte in rilievo, per outfit che comunicano comodità. Il tocco in più? Abbinarle a pantaloni paillettes all over, dando vita ad un mix&match che non passa inosservato. Come si fanno notare anche le magliette bianche con scritte nere di Greedilous - che fanno nascere delicati giochi di black&white – e sono pronte a dare vita ad “uniformi da lavoro” se portate sotto salopette dai pantaloni lunghi. Non può mancare un peluche che le accompagna, protetto nella tasca frontale.
Una maglietta candida è come una tela ancora vuota su cui poter disegnare tutto ciò che si desidera. E le stampe dal mood ironico cadono a pennello per riempire uno spazio immacolato. Ecco che, così, nascono i modelli ampi di Moschino, che sorridono al mondo grazie a grandissime emoji gialle, perfette se accostate a long skirt “patchwork” dall’allure gipsy. Philipp Plein, invece, conduce in un tennis club: le t-shirt sono bianche, cropped e decorate con cristalli ed omaggiano le racchette da tennis. Jeans che brillano grazie ad applicazioni preziose sono l’abbinamento ideale. Lo spirito equestre va in scena sulle t-shirt di Shiatzy Chen, creazioni in cui le maniche sportive mostrano profili che ricordano ruches e i cui tessuti morbidi sono trattenuti da stringhe di pelle nera che abbracciano il busto. Sotto, ideali pantaloni morbidi, dalle linee che uniscono classicità ed originalità ed in tonalità chiare.