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fashion21 ottobre 2026

Bar Suit, il completo di Dior che ha cambiato tutto: ecco perché

Nato nel 1947, il completo da bar formato da giacca avvitata e gonna a corolla è una delle creazioni più emblematiche della storia della moda
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Di Claudia Ricifari

Nel 1947 un poco più che quarantenne Christian Dior presenta la sua collezione Primavera-Estate Haute Couture e porta in passerella due linee destinate a entrare nella storia della moda: la Corolle e la En 8. Ancora oggi, se pensiamo a certe silhouette, quei concetti - a corolla e a clessidra - sono incredibilmente attuali.

Il completo, composto da una giacca in shantung avorio chiusa con cinque bottoni e da una gonna in lana nera plissettata, era stato realizzato dal premier d’atelier Pierre Cardin, ancora sconosciuto all’epoca.

Quella collezione fu un successo strepitoso, perché erano anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale e perché la gente soprattutto le donne avevano bisogno di sognare e tornare a sentirsi desiderabili e affascinanti.

Christian Dior intuì quel bisogno e diede vita a una collezione che valorizzasse la figura femminile con semplicità ed eleganza, pur se con metri e metri di tessuto.

Un trionfo celebrato persino da Carmel Snow, caporedattrice di Harper's Bazaar (un po' la Anna Wintour dell'epoca), che al termine della sfilata dichiarò: “My dear Christian, your dresses have such a new look!”.

A distanza di quasi 80 anni, il Bar Suit è una delle creazioni più emblematiche del dna di Dior, reinterpretato innumerevoli volte dai successori del couturier, rimanendo incredibilmente attuale.

Nel nuovo episodio di X-Pills ripercorriamo la storia della giacca da bar e della gonna che hanno sancito il New Look di Christian Dior.

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