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fashion04 settembre 2026

X-Pills: Un anno senza re Giorgio, ma l'eredità di Armani è più viva che mai

Il 4 settembre 2025 ci lasciava Giorgio Armani: X-Style lo celebra con il format X-Pills, dedicato alla giacca destrutturata e alla sua moda in continua evoluzione
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Di Claudia Ricifari

Esattamente un anno fa, nel primissimo pomeriggio del 4 settembre 2025, a tutte le redazioni di moda arrivava una mail il cui oggetto diceva soltanto: Signor Armani. Due parole, semplici e dirette. Per tutti gli addetti ai lavori inequivocabili.

In quel momento il mondo apprendeva che re Giorgio ci aveva lasciato, proprio nell'anno del cinquantesimo anniversario della fondazione della Maison e a poche settimane dalla sfilata alla Pinacoteca di Brera che avrebbe celebrato il prestigioso traguardo. Quella sfilata è stata comunque una celebrazione, non solo di una mente creativa ineguagliabile, ma di un uomo e di una persona amata indistintamente, dai suoi affetti, dalle star, dai suoi dipendenti.

Per rendere omaggio a Giorgio Armani a un anno dalla sua scomparsa, abbiamo dedicato alla sua rivoluzione più grande la nuova puntata di X-Pills. La giacca destrutturata è diventata emblema di un modo diverso di pensare alla moda.

"Tutto ciò che è predisposto in modo inamovibile, perfetto, indiscutibile, mi dà la fastidiosa sensazione di qualcosa di troppo definitivo", diceva Armani in un celebre documentario realizzato dall'amico Martin Scorsese, sintetizzando perfettamente tutto il suo lavoro.

Un’intuizione - quella di togliere le imbottiture rigide e i rinforzi interni della giacca dell’abito da uomo dando vita ad un capospalla più fluido e leggero - che ha cambiato per sempre il corso della sua storia.

Milano, Italia, 2 marzo 1983: lo stilista Giorgio Armani durante la preparazione della sua collezione autunno-inverno - Credits: Getty Images
Milano, Italia, 2 marzo 1983: lo stilista Giorgio Armani durante la preparazione della sua collezione autunno-inverno - Credits: Getty Images

Giorgio Armani, un anno dopo

Nessuna rivoluzione, dopo la scomparsa del Signor Armani, ma una visione che viene portata avanti con coerenza da Silvana Armani e Leo Dell'Orco. La nipote alla guida delle linee donna, il secondo a capo della divisione uomo. Entrambi, da sempre al fianco dello stilista, ne hanno respirato a lungo la stessa aria e introiettato quel vademecum di stile che ha reso Armani un modello di eleganza e – prima ancora - di pensiero.

Il progetto Armani/Archivio, le ultime collezioni e persino l'ultima campagna pubblicitaria vanno tutti in un'unica direzione, quella di un dialogo costante tra il passato della Maison, le idee del fondatore e un futuro fatto di continuità e contemporaneità.

Se Dell'Orco ha donato all'uomo Armani colori cangianti e più luminosi, Silvana Armani ha portato un tocco di sensualità sofisticata. Ma i codici della Maison sono lì, a imperitura memoria. Nella rilassatezza dei capi, nella capacità dei tessuti di plasmarsi al corpo e non viceversa.

"Andremo avanti sicuri di quello che stiamo facendo", ha dichiarato Dell'Orco. Perché lui - il Signor Armani – c'è comunque.

Lo stilista Giorgio Armani, Silvana Armani e Leo Dell’Orco salutano gli applausi del pubblico alla sfilata Emporio Armani durante la Milano Fashion Week – Primavera/Estate 2022, il 23 settembre 2021 a Milano, Italia - Credits: Getty Images
Lo stilista Giorgio Armani, Silvana Armani e Leo Dell’Orco salutano gli applausi del pubblico alla sfilata Emporio Armani durante la Milano Fashion Week – Primavera/Estate 2022, il 23 settembre 2021 a Milano, Italia - Credits: Getty Images

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