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entertainment18 febbraio 2026

È lo sport il nuovo red carpet?

Non più solo competizione, ma linguaggio visivo, piattaforma culturale e nuova passerella globale. Da Sinner a Hamilton fino a Leerdam, ecco perché oggi sono gli atleti a dettare davvero le tendenze
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Jannik Sinner, Australian Open 2026 - Credits Getty ImagesJannik Sinner, Australian Open 2026 - Credits Getty Images

La scena è questa: tribune del Super Bowl 2026, una delle vetrine mediatiche più potenti al mondo. Accanto a star, ceo e vip, Kim Kardashian e Lewis Hamilton siedono vicini, e le testate si scatenano. In quel momento lo sport non è più l'intrattenimento che arriva dopo, ma un collettore inaspettato di moda, gossip, beauty e storytelling. Oggi gli atleti sono i nuovi trendsetters perché portano in campo non solo tempi, match, risultati, ma anche look, stili. Basti pensare a Hamilton, appunto, ma anche a Jannik Sinner o Jutta Leerdam.

Jannik Sinner, il quiet luxury che diventa virale

A gennaio, all’Australian Open 2026, Sinner arriva in fondo da campione in carica, ma in semifinale perde un’epica battaglia in cinque set contro Novak Djokovic. Un match che conferma la sua appartenenza stabile all’élite. Poi, a febbraio, il ritorno in campo a Doha è netto, ordinato, “da numero 2 del mondo”: esordio controllato contro Tomas Machac, prima uscita dopo la delusione di Melbourne. Nel ranking resta alle spalle di Carlos Alcaraz, ma dentro una rivalità ormai strutturale per il tennis contemporaneo. Eppure, al di là delle performance, in questo momento entrano in scena anche elementi meno “previsti” per un atleta: le sue divise. Il kit firmato Nike per Melbourne 2026 costruisce un racconto cromatico preciso. Le day session sono dominate da un completo giallo limone, acceso ma pulito, quasi pop. Le night session virano su un verde oliva profondo, più tecnico. Non è solo estetica, ma una strategia visiva che funziona in televisione, sui social, negli scatti editoriali. Divise che dialogano con il suo modo di stare in campo: postura composta, espressione trattenuta, tennis lineare e potente.

Fuori dal campo, il discorso si amplia. È ambassador di Gucci, volto di campagne internazionali dove il tailoring rimane essenziale, mai sovraccarico. Ai piedi, le sue Nike diventano oggetto di culto tra i fan. Anche la relazione con Laila Hasanovic contribuisce alla costruzione narrativa: lui resta low profile, quasi schivo, mentre lei appartiene a un universo fashion e digitale più esplicito. Un gossip godibile, ma mai troppo voyeuristico e che funziona perché non invade la dimensione sportiva. Sinner diventa icona lifestyle non perché rincorre il red carpet, ma perché lo attraversa, mentre nella performance resta al centro.

Jannik Sinner, Australian Open 2026 - Credits Getty ImagesJannik Sinner, Australian Open 2026 - Credits Getty Images

Lewis Hamilton e il paddock come passerella

Al Super Bowl 2026 Lewis Hamilton è stato fotografato in tribuna accanto a Kim Kardashian. La loro presenza è stata documentata da testate internazionali: sono stati visti e ritratti insieme in uno degli eventi mediaticamente più potenti al mondo. Questo è il dato oggettivo. Qualsiasi interpretazione ulteriore resta nel campo delle indiscrezioni. Sul piano sportivo, il 2025 segna l’inizio ufficiale del suo capitolo con la Scuderia Ferrari, passaggio annunciato e confermato dalla Formula 1. Le classifiche e i risultati stagionali sono pubblicati sui canali ufficiali del campionato e raccontano una stagione costruita su piazzamenti e continuità competitiva. Ma è fuori dal cronometro che Hamilton consolida il suo ruolo culturale. Ha dichiarato apertamente che i suoi look nel paddock sono “intenzionali”: non semplice gusto personale, ma parte di una narrazione più ampia. A costruire questa estetica contribuisce lo stylist Eric McNeal, citato in diverse interviste e profili editoriali dedicati al pilota.

Il Met Gala 2025 è stato un passaggio simbolico: Hamilton ha indossato un completo avorio firmato Grace Wales Bonner, ampiamente documentato dalla stampa internazionale, posizionandosi non come semplice ospite, ma come figura consapevole dentro la narrazione moda della serata. Le collaborazioni rafforzano questo percorso. Con Tommy Hilfiger ha sviluppato la linea TommyXLewis, partnership ufficiale e pluriennale. Ha inoltre collaborato con Dior per progetti capsule menswear e ha indossato maison come Valentino e Burberry in occasioni pubbliche documentate. Il paddock diventa passerella, l’arrivo al circuito un momento visivo strutturato. E questa continuità tra carriera sportiva verificabile e costruzione estetica coerente è ciò che lo rende, oggi, uno dei più solidi dettatori di tendenze globali.

Lewis Hamilton, Met Gala 2025 - Credits Getty ImagesLewis Hamilton, Met Gala 2025 - Credits Getty Images

Jutta Leerdam: mascara, tuta da gara e record olimpico

Ai Giochi di Milano-Cortina 2026 la pattinatrice olandese Jutta Leerdam conquista l’oro nei 1000 metri stabilendo il record olimpico e aggiunge l’argento nei 500 metri, numeri ufficiali che fissano la sua statura sportiva prima di qualsiasi lettura lifestyle. Sugli spalti, la presenza del fidanzato Jake Paul contribuisce alla dimensione pop senza oscurare la sostanza agonistica. La sua immagine si muove su un doppio binario coerente: in pista indossa la tuta tecnica della nazionale olandese e lavora con sponsor performance come Nike e Red Bull, mentre fuori dal ghiaccio è ambassador di Omega, marchio che lega la propria identità alla precisione del tempo, concetto centrale nel suo sport.

Anche il dettaglio beauty, il mascara visibilmente sciolto durante i festeggiamenti, è stato raccontato dalla stampa lifestyle, ma solo dopo la certificazione del risultato. Leerdam dimostra che oggi un’atleta può essere contemporaneamente campionessa olimpica, volto di brand globali e presenza digitale influente senza perdere credibilità. La performance non viene sacrificata all’immagine, il cronometro le dà legittimità, i brand amplificano il messaggio, i social lo distribuiscono.

Jutta Leerdam, Milano Cortina 2026 - Credits Getty ImagesJutta Leerdam, Milano Cortina 2026 - Credits Getty Images

Perché oggi gli sportivi sono trendsetter credibili

Lo sport è il nuovo red carpet non perché abbia sostituito la moda o lo spettacolo, ma perché li ha inglobati dentro qualcosa di più solido: la prova. In tribuna al Super Bowl, su un campo di Melbourne o su una pista olimpica a Milano-Cortina, l’immagine nasce sempre da un risultato. È questo che rende Sinner credibile quando indossa il giallo limone, Hamilton autorevole quando trasforma il paddock in passerella, Leerdam potente anche con il mascara sciolto. Prima il cronometro, poi il look. Prima la performance, poi la narrazione. Il tappeto rosso non è scomparso: si è spostato. E oggi corre su una pista, attraversa un campo da tennis, vibra sotto le luci di uno stadio.

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