Di Giuditta Avellina
Non solo un oro, ma anche il momento in cui lo sport incontra il glamour. A Milano Cortina 2026, Jutta Leerdam domina i 1000 metri di pattinaggio velocità con il tempo di 1:12.31, nuovo record olimpico della distanza, e si prende il primo oro individuale della sua carriera ai Giochi dopo l’argento nei 1000 metri a Pechino 2022. Una gara costruita con precisione chirurgica, che conferma la supremazia olandese nello speed skating e consacra definitivamente la sua traiettoria. Ma la sua vittoria è solo il punto di partenza.
Leerdam non è soltanto una sprinter del ghiaccio. Alta, fisico scolpito, biondo nordico diventato cifra identitaria, ha trasformato la propria immagine in un’estensione naturale della performance. Il suo stile personale oscilla tra minimalismo scandinavo e glamour internazionale: abiti aderenti che valorizzano la silhouette atletica, blazer strutturati, denim a vita alta, palette neutre illuminate da dettagli metallici e un trucco sempre "importante". Sui social alterna activewear tecnico e look più sofisticati da evento, dimostrando una consapevolezza estetica rara nel mondo dello sport invernale. Collabora con brand globali di sportswear premium e negli ultimi anni è entrata nel radar del fashion system con shooting editoriali e campagne digitali.
Sui social supera i 5,6 milioni di follower. I suoi feed alternano allenamenti all’alba, backstage fotografici, viaggi internazionali, dettagli beauty e momenti di coppia. È atleta d’élite e lifestyle icon allo stesso tempo. Questa esposizione, però, ha avuto un prezzo. La scelta di viaggiare in jet privato verso alcune competizioni ha sollevato critiche nei Paesi Bassi, dove l’immaginario sportivo resta legato a un’etica più sobria. Alcuni media l’hanno accusata di incarnare un modello troppo glamour per un’atleta olimpica. La risposta è arrivata sul ghiaccio, così l’oro di Milano Cortina funziona anche come replica simbolica a quel dibattito.
Nata nel 1998 a ’s-Gravenzande, nei Paesi Bassi, una laurea in marketing ed economia commerciale, Leerdam è cresciuta in una delle culle dello speed skating. Dai titoli mondiali juniores alle medaglie senior, fino al podio olimpico del 2022 e ora al vertice assoluto, la sua carriera è costruita su disciplina e metodo. Dal 2023 è legata a Jake Paul, pugile e imprenditore digitale con una fanbase globale. Insieme rappresentano la versione contemporanea della power couple: sport élite e cultura pop. La loro relazione ha ampliato ulteriormente la sua visibilità internazionale, soprattutto negli Stati Uniti, ma l’identità di Leerdam resta autonoma, fondata su risultati concreti.
Fuori dalla pista ama la moda, i viaggi di lusso, la cura del corpo, il fitness come estetica oltre che come necessità agonistica. Il suo mood è quello della “soft power athlete”: forte ma raffinata, competitiva ma glamour e molto social. Con l’oro di Milano Cortina 2026 non ha soltanto vinto una gara, ma ha consolidato un modello. Quello di una campionessa che attraversa sport, moda e lifestyle con la stessa sicurezza con cui affronta una curva sul ghiaccio. E che oggi, tra record olimpico e milioni di follower, se ne parli bene o male, è in testa su tutti i fronti.