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entertainment09 febbraio 2026

Ilia Malinin alle Olimpiadi invernali 2026, il salto proibito che ha fatto la storia

A Milano Cortina 2026 Ilia Malinin trascina gli Stati Uniti all’oro nel team event con una performance ad altissimo contenuto tecnico. Ma oltre ai punteggi, conquista per stile e per coraggio
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Di Giuditta Avellina

Ilia Malinin esegue un backflip durante la gara del programma libero maschile ai Campionati statunitensi di pattinaggio di figura 2026, all’Enterprise Center, il 10 gennaio 2026, a St. Louis, Missouri - Credits: Getty ImagesIlia Malinin esegue un backflip durante la gara del programma libero maschile ai Campionati statunitensi di pattinaggio di figura 2026, all’Enterprise Center, il 10 gennaio 2026, a St. Louis, Missouri - Credits: Getty Images

Alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, Ilia Malinin ha confermato quello che il mondo del pattinaggio sa da tempo ovvero che il futuro di questa disciplina è già realtà. Nel free skate decisivo del team event ha firmato 200,03 punti, contribuendo in modo determinante all’oro degli Stati Uniti e al sorpasso sul Giappone per un solo punto, in una finale rimasta in bilico fino all’ultimo elemento.

Ma Malinin non è soltanto il protagonista di una gara olimpica spettacolare. È l’atleta che ha riscritto il vocabolario tecnico del pattinaggio maschile, soprattutto grazie al quadruplo Axel, il salto da quattro rotazioni e mezzo in aria per anni considerato “proibito” perché ritenuto quasi irrealizzabile: richiede un’altezza eccezionale, una velocità di rotazione estrema e un controllo millimetrico dell’atterraggio. Per decenni nessuno era riuscito a completarlo in competizione ufficiale. Quando Malinin lo ha chiuso nel 2022, ha spostato definitivamente il limite di ciò che è possibile sul ghiaccio.

Ilia Malinin della squadra degli Stati Uniti compete nella gara di pattinaggio singolo maschile – programma libero, evento a squadre, nel secondo giorno dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, alla Milano Ice Skating Arena, l’8 febbraio 2026 a Milano, Italia - Credits: Getty ImagesIlia Malinin della squadra degli Stati Uniti compete nella gara di pattinaggio singolo maschile – programma libero, evento a squadre, nel secondo giorno dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, alla Milano Ice Skating Arena, l’8 febbraio 2026 a Milano, Italia - Credits: Getty Images

Malinin, figlio d’arte e talento precoce

Nato il 2 dicembre 2004 a Fairfax, in Virginia, è cresciuto letteralmente sul ghiaccio. I suoi genitori, Tatiana Malinina e Roman Skorniakov, hanno entrambi gareggiato alle Olimpiadi per l’Uzbekistan. La madre è stata campionessa dei Quattro Continenti e vincitrice della Finale del Grand Prix nel 1999. Il pattinaggio non è stata una scelta tardiva: è stato l’ambiente naturale. Già da adolescente Malinin eseguiva salti quadrupli nel circuito junior. Nel 2022, a soli 17 anni, è diventato appunto il primo pattinatore della storia a completare con successo un quadruplo Axel in competizione ufficiale. Un salto da quattro rotazioni e mezzo che per decenni era stato considerato quasi irrealizzabile e da lì il soprannome: “Quad God”.

Il vincitore della medaglia d’oro e campione nazionale statunitense Ilia Malinin saluta la folla prima della cerimonia delle premiazioni per il programma libero maschile ai Campionati statunitensi di pattinaggio di figura 2026, all’Enterprise Center, il 10 gennaio 2026 a St. Louis, Missouri - Credits: Getty Images Il vincitore della medaglia d’oro e campione nazionale statunitense Ilia Malinin saluta la folla prima della cerimonia delle premiazioni per il programma libero maschile ai Campionati statunitensi di pattinaggio di figura 2026, all’Enterprise Center, il 10 gennaio 2026 a St. Louis, Missouri - Credits: Getty Images

Il dominio tecnico di Malinin

Prima di Milano Cortina era già due volte campione del mondo (2024 e 2025), più volte vincitore delle Finali del Grand Prix e campione nazionale statunitense. La sua forza è la varietà e la qualità dei quadrupli: non uno solo, ma un repertorio completo, inserito in programmi costruiti per massimizzare punteggio e impatto visivo. Alle Olimpiadi non ha forzato il quadruplo Axel nel team event, ma ha presentato un programma con cinque quadrupli e combinazioni complesse. I suoi costumi sono generalmente aderenti e privi di eccessi decorativi. Palette sobrie, costruzione funzionale perché l’attenzione è tutta sulla figura atletica e sulla dinamica del movimento. Una mascolinità sportiva moderna, che punta sull’efficacia più che sull’ornamento.

Ilia Malinin degli Stati Uniti reagisce dopo aver eseguito la sua routine durante la gara di pattinaggio di figura, evento a squadre, programma corto del pattinaggio singolo maschile, alla Milano Ice Skating Arena ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, il 7 febbraio 2026 a Milano, Italia - Credits: Getty Images Ilia Malinin degli Stati Uniti reagisce dopo aver eseguito la sua routine durante la gara di pattinaggio di figura, evento a squadre, programma corto del pattinaggio singolo maschile, alla Milano Ice Skating Arena ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, il 7 febbraio 2026 a Milano, Italia - Credits: Getty Images

Il contesto olimpico intorno a Malinin

Tra gli spettatori presenti durante la giornata di pattinaggio figuravano anche nomi noti dello sport come Novak Djokovic, Pau Gasol e Apolo Ohno, a testimonianza dell’attenzione trasversale che il pattinaggio maschile ha saputo attirare in questa edizione dei Giochi. Malinin, in questo scenario è apparso come una certezza e Milano Cortina 2026 non lo consacra soltanto come campione olimpico di squadra ma come simbolo di un nuovo standard tecnico ed estetico che sa di futuro e di molti traguardi gloriosi ancora da raggiungere.

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