Di Simona Peverelli
Fa una certa impressione vedere Snoop Dogg nella piazza principale di Gallarate, in mezzo a fan e curiosi arrivati qui per vedere una star americana. È la prima sorpresa di queste Olimpiadi invernali che stanno per cominciare: l’arrivo di una indiscussa icona musicale da oltre trent’anni che stringe la Fiamma Olimpica sotto la neve (finta) in mezzo alla gente. Sulla carovana dei 16 tedofori che hanno attraversato le vie del centro è apparso lui, con le inconfondibili treccine nere che spiccavano sull’uniforme ufficiale di Milano Cortina 2026.
ll rapper non è qui per caso: si prepara infatti a vivere un’avventura tra le nevi italiane, perché si occuperà per NBC e Peacock della copertura dei Giochi. È la magia di una Olimpiade diffusa sul territorio, da Milano a Cortina, dalla città alla montagna, che coinvolge anche luoghi e spazi che tipicamente rimarrebbero lontane dai riflettori, e che oggi invece si preparano ad ospitare star e sportivi di calibro internazionale.
Prima di portare la fiamma olimpica, il cantante è stato immortalato a Milano, alla Ice Skating Arena di Assago, prima su un macchinario rasa ghiaccio e poi in compagnia della stella del pattinaggio statunitense Ilia Malinin. Catena d’oro, occhiali scuri, e con una pelliccia immacolata, che aperta lasciava intravedere i colori della bandiera americana: il rosso e il blu come sfondo alle stelle bianche. Una scelta di stile che è anche espressione di un ruolo importante di cui il 54enne è stato da poco insignito. Se ieri Snoop Dogg era un guru del rap, ora è ufficialmente “Coach Snoop”, primo allenatore onorario della squadra Usa per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Per questo è comparso per assistere a una sessione di allentamento del pattinaggio di figura degli atleti americani. Un ruolo unico nel suo genere, che di fatto l’artista aveva già ricoperto in occasione di Parigi 2024.
Non è la prima volta, infatti, che il rapper gioca un ruolo da protagonista alle Olimpiadi. Lo avevamo già visto a Parigi 2024. Non come sportivo, ovviamente, ma in veste di inviato, intento a intervistare gli atleti a colpi di battute. Dopo aver impugnato la fiamma olimpica nella Ville Lumière era diventato anche il miglior supporter dei campioni del Team USA, presenziando alle gare. Sempre di stelle e strisce vestito. E adesso si prepara a raccontare e a seguire questi Giochi. Prossima tappa: la Cerimonia di apertura, insieme con Mariah Carey, Andrea Bocelli e Laura Pausini. Così, dall’immagine di gangster con il sigaro in bocca a quella positiva del tedoforo di Parigi e di Milano, Snoop Dogg dimostra ancora una volta una preziosa capacità di unire musica, cultura e sport attraverso le generazioni.
Del resto Snoop è una star che ha una storia fuori dall’ordinario. È l’uomo che oggi rappresenta il lato buono del mondo del rap degli Anni 90, dove è sbocciato, quello fatto di sigari, alcol, droga e macchine vistose. Quel modo di vivere della strada che il cantante negli ultimi anni ha saputo trasformare attraverso un mood più glamour e ironico. Un’evoluzione positiva e divertente, che riflette bene la filosofia sportiva alla base di una manifestazione come quella dei Giochi.
Per questo diventa la persona ideale per raccontarla, con il suo modo originale di riportare gli eventi, mescolando intrattenimento, ironia (in Francia aveva ballato prima delle gare di equitazione e aveva abbracciato Al Bano sugli spalti dopo una finale di judo) e attenzione genuina verso gli atleti. Così Snoop è diventato e sarà il perfetto ambasciatore dello spirito Olimpico.
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