Di Barbara Giglioli
C’è chi sceglie una destinazione per la spiaggia, chi per il paesaggio e chi per una tavola capace di trasformare una vacanza in un ricordo. Lungo le coste italiane e nei luoghi dove l’acqua è protagonista, alcuni ristoranti stellati hanno fatto della relazione con il territorio la loro cifra distintiva: terrazze sospese sul Mediterraneo, sale affacciate sulle baie più suggestive, cucine che raccontano il pescato, la tradizione e l’identità di un luogo. Dall’Adriatico alla Costiera Amalfitana, passando per la Toscana, la Liguria, la Sicilia e la laguna veneziana, ecco otto indirizzi dove il panorama diventa parte integrante dell’esperienza gastronomica.
Poche località possono vantare due protagonisti assoluti dell’alta cucina italiana legati allo stesso tratto di costa. Senigallia è una di queste. Da una parte c’è Uliassi, il ristorante tre stelle Michelin di Mauro Uliassi, diventato un punto di riferimento internazionale per la sua capacità di raccontare l’Adriatico attraverso una cucina contemporanea, fatta di ricerca, tecnica e profondo rispetto per la materia prima. A pochi chilometri, nella frazione di Marzocca, si trova Madonnina del Pescatore, il due stelle Michelin di Moreno Cedroni, chef visionario che ha saputo trasformare il pesce in un linguaggio creativo e innovativo, portando la cucina marchigiana verso nuove frontiere. Due stili diversi, un unico filo conduttore: il mare come fonte inesauribile di ispirazione.
Ci sono luoghi che sembrano nati per essere vissuti al tramonto. La Sponda, il ristorante stellato dell’hotel Le Sirenuse, è uno di questi. A Positano, tra le luci della Costiera Amalfitana e una vista che abbraccia il profilo della baia, la cena diventa un’esperienza fatta di atmosfera, eleganza e sapori mediterranei. La cucina firmata dallo chef Gennaro Russo valorizza gli ingredienti del territorio con uno stile raffinato, in perfetto equilibrio tra tradizione e contemporaneità. Un indirizzo dove il panorama non è soltanto lo sfondo, ma parte integrante del racconto.
Da decenni Il Pellicano rappresenta uno dei simboli dell’ospitalità italiana più sofisticata. Il ristorante stellato dell’iconico hotel di Porto Ercole, Guidato dallo chef Michelino Gioia, domina una delle baie più affascinanti del Monte Argentario, con una vista privilegiata sul mare toscano. Qui la cucina incontra il territorio attraverso il pescato locale, gli ingredienti stagionali e le eccellenze della Maremma, con una proposta capace di unire eleganza e autenticità. Una destinazione dove anche una semplice cena diventa un viaggio nella Dolce Vita italiana.
Affacciato sul Golfo di Pozzuoli, Caracol è uno degli indirizzi più scenografici della Campania. Dalla terrazza lo sguardo corre verso il mare, il Vesuvio e le isole del golfo, creando una cornice che cambia con il passare delle ore. La cucina dello chef Angelo Carannante racconta il Mediterraneo attraverso il pescato, le materie prime campane e una ricerca costante sull’equilibrio dei sapori. Qui il tramonto non è solo un momento della giornata: è parte dell’esperienza.
Sulla costa meridionale dell’isola, La Madia è il luogo in cui Pino Cuttaia racconta la Sicilia attraverso una cucina profondamente legata alla memoria. Due stelle Michelin, una forte identità e un rapporto autentico con il territorio: il ristorante trasforma il pescato locale, i profumi mediterranei e i ricordi dell’infanzia dello chef in piatti capaci di unire emozione e tecnica. Una tappa dove il mare siciliano diventa racconto, cultura e ricerca.
Tra le località più iconiche del Mediterraneo, Portofino continua a essere sinonimo di eleganza e bellezza. Qui Cracco Portofino ha conquistato la sua prima stella Michelin nell’edizione 2026 della guida. All’interno di questa location affacciata sul celebre borgo ligure, la cucina dello chef Mattia Pecis interpreta il territorio con uno sguardo contemporaneo, valorizzando ingredienti liguri e stagionalità attraverso una proposta raffinata. Un nuovo capitolo gastronomico per una delle mete più amate della Riviera italiana.
Non il mare aperto, ma un paesaggio altrettanto affascinante e unico al mondo. Sull’isola di Mazzorbo, nella laguna veneziana, Venissa propone un’esperienza gastronomica profondamente legata all’acqua e alla natura circostante. Il ristorante, una stella Michelin e Stella Verde per l’impegno nella sostenibilità, guidato dagli chef Chiara Pavan e Francesco Brutto, è immerso tra vigneti, orti e canali, in un ambiente dove la cucina dialoga con l’ecosistema lagunare. Una scelta che amplia il significato del viaggio sul mare: perché l’acqua, in Italia, ha infinite forme e altrettanti racconti.
Dalle onde dell’Adriatico alle scogliere della Costiera, dalle baie toscane alla laguna veneziana, il mare, in questi indirizzi, non resta mai sullo sfondo: diventa parte del racconto gastronomico, un filo conduttore che unisce paesaggio, memoria e creatività. Sono ristoranti in cui la cucina guarda all’orizzonte e trasforma il territorio in emozione, confermando che l’esperienza dell’alta ristorazione italiana nasce spesso proprio dall’incontro tra un luogo e la sua anima.
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