Di Matteo Dall’Ava
Il primo settembre, sul prato all'inglese di Villa Pisani a Stra, ventidue automobili provenienti da alcune delle collezioni private più importanti del mondo sono state le protagoniste di una sorta di museo temporaneo. Un'Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato del 1931, una Bentley Speed Six del 1928, una Miura P400. Era il punto di partenza della Dolomites Classic Run firmata Louis Vuitton, seicento chilometri di regolarità fino a Monza, arrivo il giorno dell'apertura del Gran Premio d'Italia e cena di gala al Castello Sforzesco. Ma quella che si è da poco concluso è solo il primo di una serie di appuntamenti (sempre più esclusivi) per gli appassionati d’auto d’epoca. Ecco un’agenda di raduni e rally disseminati tra Europa e Stati Uniti, da non perdere anche solo per i luoghi da sogno in cui si tengono.
Il prossimo, in ordine di tempo, è già alle porte. Domenica 13 settembre torna, per la settima edizione, Chantilly Arts & Élégance Richard Mille, nei giardini disegnati da Le Nôtre a nord di Parigi. Nato nel 2014 e organizzato in tandem con Peter Auto, la casa parigina che dagli anni Ottanta produce anche Le Mans Classic e il Tour Auto, il concorso alterna il Concours d'État, riservato a vetture storiche selezionate da una giuria internazionale, a una sfilata di concept car che guarda invece al futuro del design automobilistico. Il castello fa da quinta più che da semplice cornice: i suoi saloni ospitano nei giorni dell'evento anche esposizioni tematiche dedicate a marchi e carrozzieri storici, mentre nel parco prende forma un garden party che chiude la giornata prolungando l'atmosfera del concorso ben oltre l'ultima vettura giudicata.
Il cuore della stagione americana resta la penisola di Monterey, in California, dove dal 12 al 16 agosto si concentrano quattro appuntamenti diversi. Il Rolex Monterey Motorsports Reunion, sul circuito di Laguna Seca, è l'unico dove le vetture storiche corrono davvero invece di sfilare. A pochi chilometri, il Pebble Beach Tour d'Elegance presented by Rolex porta duecento automobili lungo un percorso a otto attraverso il Del Monte Forest.
Il legame tra la manifattura ginevrina e la manifestazione risale al 1997 per il Concours e al 2001 per il Reunion, con il titolo assegnato dal 2010: nel 2026 si è celebrato il venticinquesimo anniversario della partnership. Nella stessa settimana si tiene anche The Quail, A Motorsports Gathering, che dal 2023 porta nel proprio nome quello di un gruppo alberghiero di lusso, segno di quanto la formula si sia ormai estesa oltre orologeria e moda.
Nel Regno Unito la stagione si è già chiusa, ma vale la pena segnarsi le date per l'anno prossimo. Il Concours of Elegance, sostenuto da A. Lange & Söhne, ha occupato per tre giorni i giardini di Hampton Court Palace; la manifattura sassone presenta anche una versione tedesca del format, che si tiene in luglio sul Tegernsee, in Baviera. A giugno, invece, è Montres Breguet a firmare il London Concours, garden party automobilistico ospitato dal 2019 nei giardini della Honourable Artillery Company, nel cuore della City, con un centinaio di vetture private riunite per l'occasione.
Tra fine maggio e inizio giugno si corre invece il Rallye des Princesses Richard Mille, gara di regolarità interamente femminile nata nel 1999 sulle tracce dello storico percorso Paris-Saint-Raphaël. La venticinquesima edizione, tra il 23 e il 28 maggio, ha portato un centinaio di equipaggi da place Vendôme a place des Lices a Saint-Tropez, per oltre milleseicento chilometri passando per Troyes, Vichy, Aix-les-Bains e Nîmes.
Tornando alla Dolomites Classic Run, la sua storia merita qualche riga in più. Il trofeo dell'edizione 2026 è stato disegnato dalla designer olandese Sabine Marcelis e soffiato da Venini a Murano; per attraversare l'Italia ha viaggiato dentro un Trophy Trunk realizzato su misura negli atelier storici di Asnières-sur-Seine, tela Monogram e angoli in ottone dorato. La legittimità di Louis Vuitton su questo terreno è documentale: nel 1897 Georges Vuitton disegnò il primo baule pensato per l'automobile, seguito nel 1905 dai Sacs Chauffeurs, sagomati per incastrarsi nel vano della ruota di scorta.
La serie delle Classic Run comincia nel 1993 con la Vintage Equator Run in Malesia, prosegue con le due Italia Classica toscane del 1995 e del 1997, la China Run del 1998 e la Boheme Run del 2006 tra Praga, Vienna e Budapest, per interrompersi nel 2012 con la Serenissima Run. Quattordici anni di silenzio, e poi il ritorno di quest'anno, con le vetture esposte nell'avancorte della Reggia di Monza nel weekend del Gran Premio di Formula 1.
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