Di Claudia Ricifari
Se c’è un capo che rimanda subito a un immaginario ben specifico – lo stile preppy – quello è senza ombra di dubbio la polo. Una maglietta piuttosto semplice, a metà strada tra una camicia e una t-shirt, che per anni è stata relegata a look più casual e per il tempo libero e che invece, ora, riacquista una sua sofisticatezza.
Che il preppy style fosse tornato di moda lo si era visto già lo scorso anno, quando boat shoes e gonne plissé erano apparse sulle passerelle di Loewe e Miu Miu, in chiave fresca e irriverente. Questa stagione tocca alla polo scoprirsi in una veste nuova, abbinata nei modi più inaspettati, come accaduto durante la collezione resort 2026 di Chanel.
La polo a righe, in particolare, si sta affermando come uno dei capi più versatili della stagione, per le sue linee pulite, l’impatto grafico e la semplicità con cui può essere inserita in look non troppo costruiti.
L’abbinamento con la gonna midi è quello che meglio restituisce una sensazione di equilibrio. La polo a righe, con il suo taglio essenziale, dialoga con volumi più morbidi e fluidi, soprattutto se la lunghezza scende sotto il polpaccio. Funziona in versione minimal - con gonne dritte o leggermente svasate e sandali bassi - ma acquista più carattere quando entra in contrasto con materiali inattesi, come finiture lucide o texture leggere. Il risultato è un look pulito, ma non neutro, perfetto sia di giorno sia nelle ore serali.
Con la mini gonna, la polo diventa strumento di equilibrio tra provocazione e spensieratezza. La chiave sta nelle proporzioni: modelli leggermente over o boxy sono preferibili rispetto a tagli troppo aderenti, perché bilanciano la lunghezza ridotta della gonna. Ai piedi, ballerine o mocassini, che si sostituiscono con sandali flat per look più estivi. Un abbinamento semplice solo all’apparenza: basta poco per renderlo troppo scolastico o, al contrario, poco coerente.
La combinazione con gli shorts è la più immediata, ma anche quella che rischia di risultare più prevedibile. Per evitarlo, è necessario lavorare sui materiali e sulle proporzioni: shorts strutturati, in cotone pesante o lino, aiutano a rendere il look meno sportivo e più sofisticato. Il tocco di styling? La polo indossata leggermente fuori dai pantaloncini o appena infilata davanti, per dare ritmo alla silhouette. L’insieme resta leggero, ma costruito, adatto a contesti informali senza risultare trascurato.
Questo è l’abbinamento più insolito a dirsi, ma molto amato dalle esperte dello street style. Inserita in un pantalone sartoriale - vita alta, gamba dritta o leggermente ampia - perde qualsiasi connotazione sportiva e diventa un elemento di contrasto calibrato. Acquista quel quid in più soprattutto con palette neutre o combinazioni pulite, dove la riga diventa l’unico elemento grafico. Ai piedi, sandali essenziali o scarpe basse stemperano la formalità mantenendo coerenza nel look. Un equilibrio sottile, che – se centrato - restituisce un’idea di eleganza contemporanea, senza rigidità.
Con i jeans, baggy o wide leg, la polo trova una dimensione più rilassata, ma non casual in senso stretto. Il denim largo, soprattutto se a vita alta, è la base su cui la polo a righe costruisce il look senza sforzo. L’importante è evitare “l’effetto banalità”: una cintura, una scarpa pulita o una borsa strutturata aiutano a definire meglio l’insieme. È uno degli abbinamenti più alla portata di tutti, ma proprio per questo va gestito con attenzione. Un accessorio e un gioiello aiutano a definire lo styling senza eccessi.