Di Valeria Boraldi
Da aviatore, all’insù come gli occhi di un gatto, tondi oppure a mascherina. Gli occhiali da sole vestono il volto con mille forme e sfumature, riparando il viso e donando alla figura un’aura di mistero. Immancabili alleati delle star per proteggersi dai flash dei paparazzi, gli intramontabili sunglasses sono gli accessori che entrano in soccorso per combattere raggi UV e completare i look con vibe classiche, ma anche originali. Dalle sfilate Primavera/Estate 2026, ecco alcune idee per vivere le giornate assolate senza mai dover abbassare lo sguardo.
Nati per conquistare i cieli, gli occhiali da aviatore non si sono accontentati. Presto si sono trasformati in accessori amati da star del cinema - su red carpet e grande schermo (ricordate un certo Leonardo DiCaprio nei panni di un fascinoso pilota nell'omonimo film The Aviator?) - nonché must-have delle passerelle. E anche questa Primavera/Estate 2026 ne è testimone. Un occhiale, due componenti chiave: il ponte che unisce le lenti a livello delle sopracciglia e la forma a goccia più o meno arrotondata. Chissà se il pilota che li ha sperimentati all'inizio del XX secolo si sarebbe mai immaginato un tale successo. E dire che servivano per non fare ghiacciare gli occhi quando si raggiungevano alte quote. Ora, invece, sono pronti a entrare in azione quando il sole si fa forte e l’iride va preservato. Se la forma del viso è leggermente squadrata o arrotondata l’occhiale cade a pennello.
Colorati e leggeri ci portano in un batter d'occhio sulle spiagge di Rio. Ecco allora che Zimmermann ce li porge arancioni e con dettagli dorati su lati, perfetti anche su look hippie ricchi di energia. Grigio intenso, invece, per Giorgio Armani, che dona alla figura un tocco strong grazie alla montatura puntellata e ruvida, quasi a ricordare la superficie di un aereo militare. Ideale su mise casual chic. Si vira verso il maculato con il modello firmato Elie Saab, perfetto anche su mise eleganti.
Ai tempi della scuola facevano pensare alla maestra di matematica. Luoghi comuni! Gli “occhiali da gatta” hanno sempre il loro perché. In versione sunglasses, poi, trionfano con tutta la loro aura glamour da diva della vecchia Hollywood. Fin dagli anni '30, epoca in cui nacquero, gli occhiali cat-eye hanno fatto parlare di sé. In mezzo a una marea di modelli tondi, ecco spuntare la forma allungata a forma di occhi di gatto. Merito dell’ereditiera del tabacco Altina Shinasi - artista, designer e regista - che, annoiata di fronte alla noiosa offerta, decise che era giunto il momento di portare una ventata di aria fresca nello stile newyorkse (e non solo). E pensare che l’idea le venne pensando alla maschera di Arlecchino nera con gli occhi all’insù. Ora le passerelle la ringraziano.
Quelli di Stella Jean sono bianchi e intensi, con i lati della montatura a balze che strizzano l'occhio alle ali di un gabbiano. Pattern animalier, profili dorati e lenti scure per Bottega Veneta, che crea un mix dove originalità e mood vintage si sposano in un duo inossidabile. Vibe cinesi da Jean Paul Gaultier, dove lenti nere coprenti sono avvolte e protette da un drago, dando vita a un accessorio sinuoso e iper grintoso. La super skill dei sunglasses cat-eye? Sono perfetti su tutti i tipi di fisionomie.
Nel video del brano Imagine John Lennon li indossava così, da vista, tondi e trasparenti. Una montatura che era diventata simbolo della decade dei Seventies, insieme alla minigonna, agli shorts di jeans e agli stivali con il tacco alto. Il modello tanto amato da Lennon si è fatto strada nel tempo, arrivando a occupare un posto tra gli accessori intramontabili nel panorama dello stile e portando con sé anche significati culturali. Anche ora non se ne può fare a meno.
Uma Wang lo propone in tonalità terrose ed è lavorato quasi come fosse un monile di bronzo. Forte nel suo aspetto e con lenti che “piangono” leggermente, si sposa bene con volti dalle linee ben definite. Via libera al lettering logo per Laura Biagiotti, dove il nome del brand percorre i profili circolari della montatura abbracciando le lenti tonde, in un occhiale che unisce stanghette metalliche dorate al romanticismo del glicine. Ideali su visi squadrati. Less is more è, invece, il mood di CFCL. Total black e dalla sagoma essenziale, questo accessorio è perfetto per definire outfit dalle vibe anni '90 ispirati a Carolyn Bessette.
È lo stile 2000 che torna e si impone sui volti, abbracciandoli con occhiali da sole tutti d'un pezzo. Come? A forma di mascherina. All’inizio del nuovo millennio Christian Dior proponeva al mondo i suoi modelli scegliendo come testimonial la super top Gisele Bündchen. Uno stile robotico che, vent’anni dopo, non accenna a retrocedere.
Stella McCartney li vuole scuri e sfumati verso il viola, pensati per sdrammatizzare tailleur oversize nei toni pastello. Perfetti su visi squadrati, ma anche ovali. Effetto specchiato per la mascherina di Loewe. Con lente scura e sagoma sinuosa e dorata questo occhiale è un vero gioiello che cammina, messo in risalto da capi che ne riprendono la palette cromatica metallica. Total black per Victoria Beckham, che dà vita ad accessori fancy perfetti per chi dentro si sente sempre un po’ Posh Spice, ideali su qualsiasi tono e colore. Definiti e decisi, per vivere le giornate con grinta senza rinunciare alla sofisticatezza.
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