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lifestyle04 luglio 2026

Le mostre di moda da non perdere quest’estate 

Quella 2026 è un’estate in cui le mostre di moda ci traghettano direttamente fino alle vacanze: da Fendi a Yves Saint Laurent fino a Fermi, ecco le esposizioni da vedere a luglio 
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Di Claudia Ricifari

Yves Saint Laurent, evening dress from the Fall/Winter 1981 haute couture collection, worn by Trish Goff at the last runway show, Centre Pompidou, Paris, 22 January 2002 Musée Yves Saint Laurent Paris Photo © Guy Marineau - Credits: Courtesy Press Office
Yves Saint Laurent, evening dress from the Fall/Winter 1981 haute couture collection, worn by Trish Goff at the last runway show, Centre Pompidou, Paris, 22 January 2002 Musée Yves Saint Laurent Paris Photo © Guy Marineau - Credits: Courtesy Press Office

L'estate è il momento perfetto per recuperare tutti quei buoni propositi culturali che durante l’anno difficilmente si riescono a mantenere. Fuggire dal caldo e rifugiarsi in un museo con l’aria condizionata durante un weekend in città o spezzare la routine da spiaggia in una località marittima: sono entrambe ottime ragioni per assistere a un’esposizione che arricchisca lo sguardo e soprattutto la mente.

Le retrospettive della stagione analizzano, infatti, l'abito come un documento storico e un manifesto teorico, tracciando i legami profondi e spesso speculari tra la couture e le arti visive del Novecento.

Da Parigi alla Costa Azzurra, fino a Firenze e Roma, ecco quelle da non perdere.

L’architettura spaziale di André Courrèges e Peter Knapp

Nel marzo del 1965, un servizio fotografico scosse le fondamenta del costume parigino. Le modelle di André Courrèges, catturate dall'obiettivo del fotografo svizzero Peter Knapp, apparivano sospese, fluttuanti nello spazio, liberate dalla gravità e dalle convenzioni borghesi. Quella collezione primaverile, soprannominata dalla stampa bombe Courrèges, impose una silhouette strutturata secondo regole rigorose, a metà strada tra la moda e l'architettura.

Fino al primo novembre, la Fondation Maeght di Saint-Paul-de-Vence ospita Peter Knapp. L’era di Courrèges, un progetto espositivo che celebra un sodalizio artistico durato venticinque anni. Il percorso unisce grandi stampe dell'epoca, preziosi materiali d'archivio e abiti storici del 1965 concessi in prestito dalla Maison.

La scelta della sede non è casuale: Courrèges frequentò la fondazione sin dal 1965, legato da una profonda amicizia a Paule Maeght, mentre Knapp vi lavorò nel 1978 per una brochure del marchio, scattando le modelle accanto alle sculture di Alberto Giacometti e alle tele di Ellsworth Kelly. Un ritorno a casa che dimostra come lo stile Courrèges sia stato, prima di tutto, una filosofia di vita.

Peter Knapp, Collection Courrèges haute couture printemps-été 1965. Elle n°1002, mars 1965 © Peter Knapp / Courrèges - Credits: Courtesy Press Office
Peter Knapp, Collection Courrèges haute couture printemps-été 1965. Elle n°1002, mars 1965 © Peter Knapp / Courrèges - Credits: Courtesy Press Office

L'universo barocco e immersivo di Gianni Versace

Al Musée Maillol di Parigi, la Gianni Versace Retrospective si impone come il più imponente tributo mai dedicato allo stilista in terra francese, proprio alla vigilia del trentesimo anniversario della sua scomparsa. Curata da Saskia Lubnow e Karl von der Ahé, con la scenografia di Nathalie Crinière, la mostra accoglie circa 450 opere, tra creazioni originali, bozzetti, accessori e rare interviste.

L'allestimento si sviluppa attorno al concetto della passerella, il dispositivo narrativo che meglio incarna l'epopea parigina di Versace, culminata con le leggendarie sfilate spettacolo all’Hotel Ritz di Place Vendôme. Il percorso espositivo restituisce la complessità di un sistema visivo unico, nutrito dalle origini calabresi, dall'iconografia cattolica, dalla statuaria greca e dall'opulenza del Barocco.

I suoi abiti dialogano idealmente con Botticelli, Canova e Picasso, ma anche con la Pop Art di Andy Warhol. A documentare l'energia di un'era irripetibile rimangono gli scatti di maestri come Richard Avedon, Helmut Newton e Irving Penn, capaci di immortalare quel sodalizio tra lo stilista, le top model storiche – da Naomi Campbell a Carla Bruni – e le icone della cultura pop globale.

Gianni Versace Retrospective - Credits: Courtesy Press Office
Gianni Versace Retrospective - Credits: Courtesy Press Office

Le affinità elettive tra Henri Matisse e Yves Saint Laurent

Il legame profondo tra la pittura e l'abito trova la sua perfetta sublimazione al Musée Matisse di Nizza con la mostra Henri Matisse - Yves Saint Laurent. Beauty, Fashion and Happiness, in corso fino al 28 settembre 2026. Un progetto in collaborazione con il Musée Yves Saint Laurent Paris che riunisce 160 opere, accostando creazioni di alta moda, dipinti, disegni e documenti d’archivio.

Per Matisse, nato in un centro tessile della Francia settentrionale, i tessuti rappresentarono un laboratorio fondamentale di forme e colori, evidente in tele celebri come Mademoiselle Matisse in un cappotto scozzese o La veste viola e gli anemoni. Per Saint Laurent, l'arte moderna era una presenza costante: insieme a Pierre Bergé collezionò i capolavori del pittore e ne studiò i processi creativi, in particolare la tecnica dei papiers découpés.

La mostra evidenzia, quindi, la vicinanza dei loro atelier: da un lato i tagli di sgargianti carte testurizzate da Matisse per i costumi del balletto Le Chant du rossignol; dall'altro i disegni e le Polaroid appuntati sui pannelli di sughero di Avenue Marceau. Un'indagine rigorosa sul disegno come gesto immediato e sulla modulazione del colore nello spazio.

 Yves Saint Laurent, original sketch of an evening outfit, SAINT LAURENT rive gauche spring-summer 1988 collection Pastel and graphite pencil on paper, 29.6 × 21 cm Musée Yves Saint Laurent Paris © Yves Saint Laurent © Fondation Pierre Bergé–Yves Saint Laurent; Carmen Leschennes posing for Henri Matisse, Le Régina, Nice, summer 1951 Photograph by Dmitri Kessel © Dmitri Kessel/The LIFE Picture Collection; Yves Saint Laurent, research sketches, haute couture autumn-winter collection 1988 Graphite pencil and pastel on paper, 29.7 × 21 cm Musée Yves Saint Laurent Paris © Yves Saint Laurent © Fondation Pierre Bergé–Yves Saint Laurent - Credits: Courtesy Press Office
Yves Saint Laurent, original sketch of an evening outfit, SAINT LAURENT rive gauche spring-summer 1988 collection Pastel and graphite pencil on paper, 29.6 × 21 cm Musée Yves Saint Laurent Paris © Yves Saint Laurent © Fondation Pierre Bergé–Yves Saint Laurent; Carmen Leschennes posing for Henri Matisse, Le Régina, Nice, summer 1951 Photograph by Dmitri Kessel © Dmitri Kessel/The LIFE Picture Collection; Yves Saint Laurent, research sketches, haute couture autumn-winter collection 1988 Graphite pencil and pastel on paper, 29.7 × 21 cm Musée Yves Saint Laurent Paris © Yves Saint Laurent © Fondation Pierre Bergé–Yves Saint Laurent - Credits: Courtesy Press Office

La riscoperta di Ferdinando Sarmi a Palazzo Pitti

Il Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti a Firenze ospita fino al 31 dicembre 2026 la retrospettiva Ferdinando Sarmi New York – Un viaggio nella moda da Firenze alla Fifth Avenue. Curata da Vanessa Gavioli ed Eugenia Paulicelli, la mostra, accompagnata dal docufilm Ferdinando Sarmi – Untold Stories of New York Fashion, accende finalmente i riflettori su un protagonista troppo spesso dimenticato del Made in Italy.

Di origini nobili, Sarmi debuttò nel 1951 nella storica sfilata di Giovanni Battista Giorgini a Firenze, dove venne notato da Elizabeth Arden, che lo scelse per dirigere la sua linea moda a New York. Nel 1958, la nascita del marchio Sarmi New York consacrò la sua eleganza sartoriale e sofisticata, capace di conquistare dive del calibro di Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, Marlene Dietrich e la First Lady Pat Nixon.

L'esposizione mette in relazione gli abiti iconici prestati da collezioni newyorkesi con i materiali del Fondo Sarmi conservato a Palazzo Pitti, offrendo una preziosa testimonianza storica sulle origini del successo della sartoria italiana negli Stati Uniti durante gli anni Cinquanta e Sessanta.

Mostra Sarmi al Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti - Credits: Courtesy Press Office
Mostra Sarmi al Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti - Credits: Courtesy Press Office

Karl Lagerfeld e l'universo progettuale di Fendi

La capitale italiana diventa lo scenario di una celebrazione che unisce il passato e il presente della maison Fendi. Il palcoscenico della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma ospiterà, il prossimo 9 luglio, la prima sfilata Haute Couture firmata da Maria Grazia Chiuri. L'evento farà da preludio all'apertura pubblica, dal 10 luglio al 25 ottobre 2026, della grande mostra Fendi / Karl Lagerfeld 1985. After Steps Through Work.

L'esposizione intende onorare l'immenso sodalizio professionale che dal 1965 al 2019 ha legato lo stilista tedesco alla casa di moda romana. Sebbene i dettagli dell'allestimento rimangano riservati, il fulcro narrativo risiede in quel 1985 richiamato nel titolo: un anno cruciale per la ricerca progettuale e la definizione estetica del marchio. In quell’anno, infatti, proprio alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma andò in scena un’altra mostra-progetto, dal titolo Un percorso di lavoro Fendi-Karl Lagerfeld, che celebrava i primi vent’anni di sodalizio tra il Kaiser della moda e la Maison.

Il progetto espositivo dialogherà idealmente con una seconda mostra parallela, in corso presso lo Spazio Opis, sempre a Roma: C’est était bien, focalizzata sulla dimensione più intima della vita di Lagerfeld. Il titolo, che tradotto significa È stato bello, trasmette subito un senso di confidenza, quello che intercorreva tra il designer e Armelle de Bascher, madre del suo compagno, Jacques de Bascher, scomparso prematuramente nel 1989 a seguito di una malattia.

Oltre 600 le lettere e fax che Lagerfeld ha inviato ad Armelle nell’arco di oltre 25 anni, insieme a centinaia di libri, dischi e inviti. Un lungo rapporto epistolare mai mostrato prima d’ora al pubblico e rimasto custodito nel castello della donna. in Francia, fino alla sua morte, avvenuta nel 2015.

Lo stilista Karl Lagerfeld è stato fotografato nel backstage prima della sfilata di Fendi durante la Settimana della Moda di Milano Primavera/Estate 2017, il 22 settembre 2016 a Milano, Italia - Credits: Getty Images
Lo stilista Karl Lagerfeld è stato fotografato nel backstage prima della sfilata di Fendi durante la Settimana della Moda di Milano Primavera/Estate 2017, il 22 settembre 2016 a Milano, Italia - Credits: Getty Images

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