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living26 marzo 2026

Tre città da assaggiare in primavera, tra mercati e specialità di stagione

La primavera non si vive solo nei parchi e nelle strade: si assapora tra banchi di mercato, prodotti stagionali e piccoli piatti da provare sul posto, alla scoperta dei sapori autentici di Parigi, San Sebastián e Istanbul
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Di Barbara Giglioli

La primavera è il momento in cui si torna a pensare a un viaggio o a un weekend fuori porta. È il periodo in cui le città cambiano ritmo, riprendono la vita all’aperto e i mercati tornano a essere il cuore più autentico della vita quotidiana. Vivere questa stagione significa scoprire luoghi più autentici, assaporare prodotti che compaiono solo per poche settimane, piatti da mangiare sul posto, seguendo ciò che è fresco, immediato.

Abbiamo scelto tre città per un weekend primaverile all’insegna del buon cibo e di sapori di stagione.

Parigi: fragole gariguette, formaggi a latte crudo e primi picnic urbani

A Parigi la primavera ha un sapore preciso: quello delle fragole gariguette, le prime della stagione, piccole, profumatissime, disponibili solo per poche settimane. Accanto, i banchi si riempiono di formaggi a latte crudo che, con il cambio di clima, diventano più morbidi e aromatici, perfetti da mangiare subito, senza attese.

Al Marché des Enfants Rouges, tra i più amati della città, si può costruire un pranzo completamente stagionale: fragole da gustare al naturale, formaggi scelti al momento, una baguette ancora tiepida. Il tutto da portare via e mangiare all’aperto, magari lungo la Senna o in un parco. La primavera qui segna anche l’inizio della stagione dei picnic parigini e il mercato diventa la tappa obbligata per comporli, pezzo dopo pezzo.

San Sebastián: pimientos de Gernika, pesce del Cantábrico e pintxos di stagione

A San Sebastián la primavera si riconosce subito nei mercati: è il momento dei pimientos de Gernika, piccoli, teneri e leggermente dolci, fritti e serviti con sale grosso, uno degli assaggi più iconici dei Paesi Baschi. Hanno una stagione brevissima, tra primavera e inizio estate, e sono così identitari da essere protetti da denominazione: assaggiarli fuori da questo periodo significa perdere una parte essenziale dell’esperienza basca. Arrivano poi anche i primi pesci del Cantabrico e prodotti freschissimi che finiscono direttamente nei pintxos (stuzzichini tipici del nord della Spagna).

Al Mercado de la Bretxa e al Mercado de San Martín, la stagionalità si trasforma subito in esperienza: si acquistano i prodotti e li si ritrovano, pochi passi dopo, nei banchi e nei locali che li lavorano al momento. Qui il mercato non è solo spesa, ma un passaggio continuo tra banco e assaggio.

Istanbul: carciofi primaverili, erbe selvatiche e piatti all’olio d’oliva

A Istanbul la primavera è una vera esplosione vegetale. I mercati si riempiono di carciofi (enginar), tra i più amati della cucina turca e di erbe selvatiche raccolte nei dintorni della città, protagoniste di piatti freschi e profumati. Non è solo una questione di ingredienti, ma di preparazioni: i carciofi primaverili vengono spesso cucinati con piselli, carote e olio d’oliva, in piatti leggeri e stagionali che segnano l’arrivo della bella stagione e di una cucina più fresca.

Al Kadıköy Market e al Beşiktaş Fish Market, questi ingredienti vengono venduti e preparati quasi nello stesso momento: carciofi stufati con olio d’oliva, verdure di stagione servite fredde, piccoli piatti da assaggiare sul posto o da portare via, magari per uno splendido pic nic fuori porta.

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