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entertainment09 maggio 2026

Le mamme più stilose dello showbiz, tra moda, beauty e potere

Non solo red carpet e front row: da Victoria Beckham a Kate Moss, da Rihanna a Hailey Bieber, cinque donne che raccontano la maternità senza rinunciare alla presenza scenica
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Di Giuditta Avellina

La maternità cambia il modo in cui una donna viene raccontata e per le celebrity, spesso, segna anche un passaggio di immagine: il corpo, il guardaroba, le apparizioni pubbliche e perfino i look condivisi con i figli diventano parte di una nuova narrazione. Victoria Beckham ha trasformato il tailoring in un codice di famiglia, Kate Moss ha consegnato a Lila un’idea di cool britannico, Kate Middleton ha fatto del protocollo una grammatica di stile, Rihanna ha trasformato la gravidanza in uno statement fashion, Hailey Bieber ha portato la maternità dentro l’estetica beauty dell’era Rhode. Cinque madri celebri, cinque modi diversi di usare lo stile come linguaggio pubblico.

Victoria Beckham, il tailoring come linguaggio di famiglia

Victoria Beckham è il caso più evidente di celebrity che ha trasformato lo stile in un sistema familiare. La sua evoluzione è nota: dal glamour pop degli anni Spice Girls, fatto di abiti aderenti, tacchi, pelle e silhouette iperfemminili, a un guardaroba molto più severo e controllato. Oggi la sua immagine passa da blazer sartoriali, pantaloni fluidi, dolcevita, cappotti lunghi, abiti midi, occhiali scuri, nero, bianco, grigio, navy. Madre di Brooklyn, Romeo, Cruz e Harper, Victoria ha portato spesso la famiglia dentro il proprio racconto fashion.

I Beckham non sono solo una famiglia famosa: sono diventati un’immagine coordinata, riconoscibile anche quando non è costruita in modo esplicito. David e i figli sono stati più volte fotografati nei front row delle sue sfilate, mentre Harper è cresciuta sotto gli occhi della moda, tra fashion week, look eleganti e uscite pubbliche accanto alla madre. Il punto non è il “family matching”, ma la coerenza. Attorno a Victoria tutto tende a diventare leggibile: il rigore del tailoring, la pulizia delle linee, la palette sobria, l’idea di una femminilità disciplinata. Anche quando appare con Harper, il contrasto funziona: Victoria mantiene il suo controllo da designer, Harper introduce una nota più giovane e generazionale. Mamma Vic non è solo una donna ben vestita, ma il centro estetico di una famiglia diventata brand visivo.

Kate Moss, Lila e il cool che passa da un guardaroba all’altro

Kate Moss ha costruito il proprio stile su capi che sembrano semplici solo perché lei li ha resi naturali: slip dress neri, jeans stretti o consumati, stivali, cappotti vintage, trasparenze, pelle, blazer maschili, abiti sottoveste. Il suo è un glamour londinese poco levigato, più notturno che cerimoniale, fatto di proporzioni istintive e di un’apparente noncuranza diventata firma. Il rapporto con la figlia Lila Moss è interessante perché non si fonda sulla copia. Lila, anche lei modella, ha ereditato alcuni codici della madre come il nero, la sensualità controllata, la disinvoltura da front row, l’idea che un look funzioni meglio quando non sembra troppo studiato, ma li porta in modo più contemporaneo, meno rock, più pulito.

Dove mamma Kate resta legata a un immaginario anni Novanta fatto di club, backstage e vintage vissuto, Lila traduce quel lessico in una versione più vicina alla moda di oggi. Quando appaiono insieme, la cosa più interessante non è la somiglianza, ma la distanza calibrata. Non sono madre e figlia vestite uguali, né due generazioni che si sovrappongono. Sono due donne dentro la stessa genealogia estetica. Kate rappresenta ancora il cool imperfetto e notturno degli anni Novanta; Lila lo porta in un territorio più da nuova generazione della moda.

Lila Moss e Kate Moss partecipano alla sfilata Dior Homme Uomo Autunno/Inverno 2024-2025 - Credits Getty Images
Lila Moss e Kate Moss partecipano alla sfilata Dior Homme Uomo Autunno/Inverno 2024-2025 - Credits Getty Images

Kate Middleton, cappotti, colori e protocollo

Kate Middleton non appartiene allo showbiz classico, ma il suo guardaroba è osservato con la stessa attenzione riservata alle star. Madre di George, Charlotte e Louis, ha costruito uno stile pubblico molto riconoscibile: cappotti strutturati, abiti midi, tailleur, décolleté, cappelli, clutch, colori pieni ma sempre controllati. Usa la moda per comunicare affidabilità E Il cappotto è il suo capo simbolo: lungo, sartoriale, spesso segnato in vita, adatto alle fotografie ufficiali e alle uscite pubbliche. Mamma Catherine lo sceglie spesso in rosso, blu, verde, bordeaux, bianco o cammello. Servono a renderla visibile senza spostare l’attenzione dall’occasione istituzionale.

Anche qui il protocollo conta: orli misurati, silhouette composte, accessori calibrati, cappelli quando richiesti, borse piccole e décolleté classiche. Dentro questa cornice, però, Kate ha costruito una modernità sottile: alterna maison britanniche e brand più accessibili, riutilizza spesso gli stessi capi, cambia accessori, rimette in circolo abiti già visti. È una strategia di immagine precisa per non apparire distante e non sembrare frivola, ma restare riconoscibile. Quando è con i figli, anche il guardaroba familiare segue questa logica: George in completi classici, Charlotte in abitini o cappottini tradizionali, Louis in look infantili ma ordinati. Il rapporto madre-figli passa anche da lì, oltre che dal lavoro pubblico legato all’infanzia e ai primi anni di vita attraverso la Royal Foundation Centre for Early Childhood e la sua forza è rendere credibile una figura materna istituzionale, moderna senza rompere il protocollo.

Il principe George del Galles, il principe Louis del Galles, Catherine, principessa del Galles e la principessa Charlotte del Galles dal balcone di Buckingham Palace - Credits Getty Images
Il principe George del Galles, il principe Louis del Galles, Catherine, principessa del Galles e la principessa Charlotte del Galles dal balcone di Buckingham Palace - Credits Getty Images

Rihanna, la gravidanza esibita

Rihanna è il caso più forte perché ha cambiato davvero il modo in cui una gravidanza può essere fotografata dalla moda. Madre di tre figli con A$AP Rocky ovvero RZA, Riot e Rocki Irish, non ha mai trattato la maternità come una parentesi da addolcire o da nascondere. Anche da incinta ha continuato a usare gli stessi codici che hanno costruito il suo stile: pelle scoperta, crop top, denim oversize, lingerie a vista, gioielli importanti, cappotti aperti, silhouette streetwear, pezzi vintage, couture portata senza reverenza. Il punto non è stato semplicemente “mostrare la pancia”, ma spostare l’immaginario della gravidanza fuori dal registro rassicurante in cui era stata spesso confinata.

Rihanna non ha cercato una divisa premaman più elegante o più discreta: ha fatto della gravidanza un’estensione del suo guardaroba, quindi del suo potere visivo. La sua forza sta nell’aver rifiutato l’idea che una donna incinta debba diventare più materna nel senso convenzionale del termine. Nei suoi look la pancia non è mai un dettaglio da proteggere dallo sguardo, ma il centro della composizione. Tutto le ruota intorno: il taglio dei capi, la pelle lasciata scoperta, i volumi dei cappotti, la scelta degli accessori, il contrasto tra lusso e strada. Mamma Rihanna ha portato la gravidanza dentro un linguaggio che era già suo e per questo il suo stile premaman è diventato così influente.

Anche nel rapporto tra maternità e immagine pubblica, Rihanna evita il sentimentalismo facile e i figli entrano nel suo universo estetico senza trasformarlo in racconto eccessivamente dolce: moda, famiglia, lusso, ironia e cultura pop convivono nello stesso frame, con la stessa naturalezza con cui lei ha sempre mescolato una felpa oversize e un gioiello importante, una sneaker e un abito da archivio, il corpo e la scena. La maternità, nel suo caso, non interrompe la costruzione dell’icona. ma la incorona a madre stilosa.

Immagine tratta dal profilo Instagram di Rihanna
Immagine tratta dal profilo Instagram di Rihanna

Hailey Bieber e il minimalismo da madre Gen Z

Hailey Bieber lavora su un immaginario diverso da quello di Rihanna: meno esplosivo. Il suo stile è fatto di blazer oversize, cappotti lunghi, micro abiti, denim larghi, pelle luminosa, occhiali scuri, mocassini, kitten heels, piccoli top, tonalità neutre, capelli ordinati e manicure riconoscibili. È un minimalismo molto fotografabile, costruito per funzionare tanto su un red carpet quanto su Instagram.

Madre di Jack Blues Bieber, nato nell’agosto 2024, Hailey ha inserito la maternità dentro un’immagine già molto definita. Le apparizioni sono diventate più rare, più coerenti con l’universo Rhode, dove beauty, pelle, benessere visivo e lifestyle parlano la stessa lingua. La maternità non viene trasformata in racconto continuo e il punto interessante è proprio questo: Hailey protegge molto il figlio, ma lascia filtrare un’idea precisa di maternità. Giovane, silenziosa, estetica senza essere ostentata. Anche quando parla di come veste Jack, il codice resta lo stesso: capi semplici, comodi, spesso oversize, mai troppo costruiti.

Non c’è la spettacolarità di Rihanna, né la teatralità della gravidanza come evento pubblico ma una forma più contemporanea di controllo dell’immagine. Insomma mamma Hailey rappresenta bene una nuova idea di madre celebrity: meno “family portrait”, più gestione selettiva della visibilità che trasforma anche la discrezione in stile.

Immagine tratta dal profilo Instagram di Hailey Bieber
Immagine tratta dal profilo Instagram di Hailey Bieber

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