Di Patrizia Piccinini
Non è un documentario con voce impostata e musica d’atmosfera. Qui i pesci non vengono osservati con distacco zoologico, ma presi per quello che sono: presenze bizzarre, eleganti, a volte improbabili, che abitano un mondo dove le regole sembrano scritte sott’acqua. Tra barriere coralline, fondali sabbiosi e acque che cambiano colore con la luce, si muove un universo che non ha bisogno di effetti speciali per sorprendere.
Basta guardare bene. E lasciarsi un po’ andare. Niente spiegazioni scientifiche dettagliate: nel design, l'approccio al mondo marino è decisamente più diretto. Ed è proprio questa capacità di non prendersi mai troppo sul serio che il mondo del progetto ha deciso di catturare, trasformando le guizzanti silhouette marine in oggetti scultorei, piatti d'autore e dettagli capaci di portare una ventata di ironica freschezza tra le pareti di casa.
Per chi vuole immergersi sul serio, lo sfondo ideale è la carta da parati Acquario di Cole & Son, che ripesca un disegno d’archivio di Piero Fornasetti. Una scenografia che evoca Il mondo sommerso di Cousteau, ma riscritta con un segno grafico decisamente contemporaneo. Cambiando rotta verso atmosfere più oniriche e surreali – quasi una bizzarria da Alice nel Paese delle Meraviglie scivolata sott'acqua – c'è la collezione Under the Sea (WPN 111a) di Spaghetti Wall: qui le pareti si popolano di pesci eccentrici, simili a illustrazioni di un catalogo botanico virato al pop.
Sulla tavola, dove l’ironia è sempre la portata migliore, i bicchieri Marine Garden di Ichendorf trasformano ogni sorso in una scoperta: un pesciolino verde e un anemone rosa nuotano sul fondo, riducendo l'acqua a un microcosmo narrativo da cortometraggio d'animazione. Decisamente più pop è la collezione Fish&Fish di Paola Navone per Serax: bottiglie in vetro geometrico da impilare come una colorata catena alimentare, un po’ scatoletta di sardine e un po’ chic. A dare manforte a questo acquario domestico arriva la brocca Fish Tail Jug di Casarialto, un pezzo in vetro soffiato dove il dettaglio fa la differenza: il corpo si veste di guizzanti squame blu applicate a caldo, mentre il manico si flette disegnando una sinuosa coda di pesce, pronta a portare in tavola il moto ondoso delle acque veneziane.
E per chi cerca l’accessorio che spezza la monotonia, c'è il piatto in vetro colorato di Coincasa a forma di pesce rosso fuoco con texture a squame: una silhouette da barriera corallina filtrata attraverso una lente technicolor decisamente scanzonata, perfetta per il sushi o per un'audace nota di colore.
Negli abissi più decorativi il mare si fa teatro, popolato da creature dall'eleganza drammatica. La scultura Betta Fish di Lladró cattura il movimento fluido del pesce combattente: le sue pinne spettacolari, simili a drappeggi di seta, fluttuano in una porcellana dai toni pastello con la grazia di una ballerina d'altri tempi. Più misterioso e surreale - tra i crostacei eccentrici di Dalí e i mostri marini di Jules Verne - è l'astice in ceramica bianca di Pols Potten, pronto a fare la guardia a una consolle con le sue chele imponenti. Il vaso Nautilus di Ferm Living sceglie invece la via di una purezza quasi architettonica, traducendo la spirale perfetta della conchiglia in una scultura materica e candida, priva di ogni didascalismo scientifico.
La natura suggerisce anche trame più intricate e organiche, come nella fruttiera Mediterraneo di Alessi: qui il metallo rosso riproduce le ramificazioni delle colonie coralline, portando una piccola barriera domestica al centro della tavola. Infine, per un guizzo di giocosa informalità che profuma di bar sulla spiaggia e cartoni animati, il tappeto Fish di Paola Navone per Illulian stende sotto i piedi una silhouette blu e bianca a macro-squame. Il tocco d'ironia perfetto per chiudere un acquario d'autore dove l'unica regola è lasciarsi cullare dalla corrente.