Di Giuditta Avellina
C'è chi in montagna va per sciare e chi, sempre più spesso, sceglie il posto in cui dormire con la stessa attenzione riservata alla destinazione. Una casa nel bosco, una piscina privata affacciata sulle cime, un camino da accendere dopo una giornata all'aperto. Lo chalet ha cambiato abitudini, senza necessariamente perdere il fascino delle sue origini. Accanto alle baite tradizionali ci sono oggi antiche dimore trasformate in residenze esclusive, piccoli villaggi nascosti fra gli alberi, architetture contemporanee e alberghi che conservano il piacere dell'ospitalità alpina. Il vero privilegio non è sempre avere tutto a disposizione, ma poter decidere come trascorrere il proprio tempo.
Dal Monte Bianco al Cervino, passando per l'Alto Adige e l'Arlberg austriaco, abbiamo scelto dieci indirizzi che hanno qualcosa di speciale da raccontare. C'è una casa costruita per amore, una vasca che scompare sotto il pavimento, un lago a pochi passi dal soggiorno e perfino una cena fra gli alberi. Luoghi molto diversi fra loro, accomunati da una qualità sempre più desiderabile: far venire voglia di restare.
A 1.820 metri, nel comprensorio di Merano 2000, lo Chalet Zuegg gode di una posizione che gli sciatori apprezzeranno: le piste sono praticamente davanti alla porta. Di giorno il ristorante è frequentato anche da chi arriva per un pranzo in quota; la sera, quando gli ultimi ospiti ripartono, la radura torna silenziosa. Le sistemazioni sono appena cinque, tra tre chalet indipendenti e due loft.
Gli chalet misurano cento metri quadrati e hanno cucina attrezzata, soggiorno con camino, sauna privata e vasca idromassaggio all'aperto. La colazione arriva ogni mattina in un cesto, da gustare senza preoccuparsi degli orari della sala ristorante. Il bello è poter alternare la vita sulle piste a quella della propria casa. Si può sciare fino a pranzo, rientrare per un bagno caldo all'aperto e trascorrere il resto del pomeriggio davanti al fuoco. Senza dover scegliere tra l'intimità di uno chalet e il piacere di avere un ristorante a pochi passi.
Bisogna tornare indietro di circa cinquecento anni per trovare le origini di questa dimora di caccia della Val Pusteria. Oggi il White Deer San Lorenzo Mountain Lodge è una residenza privata da affittare interamente, con quattro camere, una stube rivestita in legno di cirmolo e un'antica stalla delle capre trasformata in cantina. Ma il particolare che sorprende davvero si trova all'esterno.
Basta premere un pulsante e una pedana scorre lateralmente, scoprendo una vasca idromassaggio in acciaio inox con acqua mantenuta a 39 gradi. Un piccolo segreto architettonico, particolarmente piacevole quando la temperatura scende e tutt'intorno c'è la neve. Gli interni conservano il carattere della dimora storica, con una grande stufa in muratura, legno e ambienti raccolti. Sauna e bagno turco aggiungono il comfort contemporaneo, mentre la possibilità di avere pasti preparati in casa permette di organizzare la giornata senza vincoli. Un indirizzo da scegliere con la famiglia o pochi amici, per il piacere di abitare una casa antica senza dover rinunciare a niente.
Chalet nel bosco, case sugli alberi e piccole residenze affacciate su un lago. Al San Luis, sopra Merano, scegliere dove dormire significa innanzitutto decidere quale paesaggio avere davanti agli occhi. E la Lake Chalet Suite A offre una delle prospettive più particolari. Settantacinque metri quadrati interni, una terrazza di sessanta direttamente sulla riva, camino, sauna privata e una vasca riscaldata all'aperto. Il dettaglio più bello è l'accesso diretto al lago: dal soggiorno si passa alla terrazza e da lì, volendo, all'acqua.
All'interno, lino, legno e materiali naturali accompagnano un arredamento essenziale che lascia spazio alla vista. Nelle giornate fredde la terrazza invita a restare nell'hotpot, con il lago davanti e il bosco tutto intorno. Chi invece ha sempre sognato di dormire fra i rami può scegliere una delle case sugli alberi, alcune sviluppate su due livelli. Difficile immaginare due modi più diversi, e altrettanto invitanti, di vivere lo stesso paesaggio.
Nel 1967 Alfred Strohmer costruì uno chalet nel bosco di Piffing, sopra Merano, e decise di chiamarlo Magdalena, come sua moglie. La casa è ancora lì, immersa fra gli alberi, e continua ad accogliere gli ospiti con il carattere rustico delle dimore alpine di una volta. Accanto allo chalet originale, che può ospitare fino a otto persone, sono arrivati lodge contemporanei, pensati per chi preferisce ambienti più raccolti.
La proprietà si trova direttamente nell'area escursionistica e sciistica di Merano 2000, in un piccolo bosco privato. La sua particolarità, però, non è una piscina spettacolare o un servizio fuori dall'ordinario. È la storia. Quella di una casa costruita per la propria famiglia e diventata, nel tempo, un luogo dove trascorrere le vacanze. Si possono organizzare giornate sugli sci, partire per una passeggiata fra gli alberi o semplicemente tornare a casa prima del tramonto. In un panorama di chalet sempre più sofisticati, il Magdalena conserva il fascino delle cose nate per essere vissute, non soltanto ammirate.
Una piscina tutta per sé non è più una rarità negli chalet di lusso. Trovarne una lunga dodici metri, però, cambia decisamente l'esperienza. A Molini di Tures, nella Valle di Tures e Aurina, Amonti Chalets ha dedicato alla Pool Villa uno spazio d'acqua che misura dodici metri per quattro, affacciato sul paesaggio della valle. La villa si sviluppa su due livelli per centocinquanta metri quadrati e accoglie fino a quattro persone. Sopra ci sono due camere matrimoniali con letti king size; sotto, il soggiorno con camino, la zona pranzo e la cucina.
La spa privata comprende anche una sauna finlandese e una vasca idromassaggio. Più che una semplice piscina panoramica, quella della Pool Villa è un luogo nel quale si può davvero nuotare, anche quando fuori le montagne sono coperte di neve. Si può trascorrere la giornata nella propria residenza oppure approfittare dei servizi del resort. Ma il piacere più grande rimane forse quello di svegliarsi e decidere che, prima di colazione, ci si concede qualche vasca guardando le cime.
Diciassette chalet immersi fra gli alberi, sopra i 1.300 metri, in Val Pusteria. Il Valsegg assomiglia a un piccolo villaggio di montagna, con case indipendenti, cucine attrezzate e spazi benessere privati. La colazione viene servita direttamente nello chalet e chi preferisce non uscire può richiedere anche la cena. La vera particolarità è il Waldbad, il bagno nel bosco.
Un'area benessere che si sviluppa ai margini degli alberi, con una piscina a sfioro in pietra naturale lunga diciotto metri, percorsi Kneipp e spazi dedicati al relax. Un ambiente che lascia entrare la natura anche nei momenti trascorsi nella spa. Le sistemazioni vanno dagli chalet per coppie alle case più ampie, come lo Chalet Montagna, centocinquanta metri quadrati con tre camere e giardino recintato, adatto a ospitare fino a otto persone. Una formula interessante per chi viaggia con figli o amici, soprattutto quando la vacanza dura più di un weekend. Si conservano le abitudini di casa, ma con il vantaggio di avere un bosco e una piscina a disposizione appena fuori dalla porta.
A Oberlech, nell'Arlberg austriaco, Chalet N porta l'idea di vacanza fra amici su una scala decisamente insolita. Dieci suite, spazio per ventidue ospiti, una grande area benessere e una cucina con personale dedicato. La proprietà si affitta esclusivamente per intero. Le suite si aprono sul paesaggio alpino attraverso balconi privati, mentre gli spazi comuni sono pensati per ritrovarsi dopo una giornata trascorsa fuori. Ci sono una piscina interna, saune e una vasca idromassaggio all'aperto, da utilizzare anche quando tutt'intorno c'è la neve.
Il concierge è disponibile ventiquattr'ore su ventiquattro, così come il servizio di cucina; su richiesta si possono organizzare maestri di sci e trattamenti benessere. La particolarità di Chalet N è poter riunire molte persone sotto lo stesso tetto senza perdere la riservatezza di una casa privata. Ognuno può seguire il proprio programma, sciare o fermarsi in spa, per poi ritrovare gli altri a cena. Una soluzione da considerare per una ricorrenza importante o una settimana bianca con più generazioni della stessa famiglia, quando il piacere più grande è stare insieme senza dover pensare all'organizzazione.
Ci sono montagne che vale la pena attraversare mezzo mondo per vedere. Il Cervino è una di queste. Allo Chalet Zermatt Peak, sopra il villaggio svizzero di Zermatt, la sua sagoma si può ammirare direttamente dal letto della suite principale, attraverso grandi vetrate che occupano quasi tutta la parete. La residenza dispone di cinque suite, tutte progettate per lasciare entrare il paesaggio. Il soggiorno ha una copertura in vetro dalla quale osservare il cielo e nella Gallery Suite ci si può addormentare guardando le stelle.
L'architettura contemporanea alterna grandi superfici trasparenti e materiali caldi, con il Cervino a fare da protagonista. Lo chalet si affitta soltanto in esclusiva, con personale e chef dedicati. La posizione permette di godere della vicinanza con il centro di Zermatt conservando la privacy di una residenza sopraelevata. Ma la ragione per scegliere questo indirizzo rimane una sola: quella montagna dalla sagoma inconfondibile, che accompagna il soggiorno dal primo caffè del mattino fino alle ultime luci della sera.
A Entrèves, il borgo di pietra e legno alle porte di Courmayeur, l'Auberge de La Maison conserva il fascino dell'ospitalità alpina tradizionale. Camere arredate con mobili antichi, tessuti caldi, ambienti raccolti e una piscina riscaldata che dall'interno prosegue all'aperto, con lo sguardo rivolto al massiccio del Monte Bianco. Non è uno chalet privato, ma un albergo cinque stelle che ha fatto della cultura valdostana uno dei tratti della propria identità. E fra le esperienze proposte ce n'è una decisamente insolita. Si chiama Le Solitaire e prevede, nell'ambito di un soggiorno di due notti, un pranzo per due persone su un tavolino apparecchiato nei prati dell'Auberge, con vista sul Monte Bianco.
La particolarità? Il pranzo viene servito attraverso una carrucola alpina, che trasporta un cesto con le specialità della cucina e i vini del territorio. Dopo, l'esperienza continua nella spa privata, fra un bagno preparato con erbe e fiori di montagna e una biosauna al fieno. Una piccola cerimonia che richiama le tradizioni locali senza rinunciare al piacere di una sorpresa. E un buon motivo per scoprire Entrèves, con i suoi vicoli e le antiche case, prima di tornare verso il centro di Courmayeur.
Una colazione in compagnia degli alpaca, un brindisi nell'acqua calda mentre fuori le montagne sono innevate, una cena romantica in una casa sull'albero. A Vermiglio, in Val di Sole, lo Chalet al Foss ha scelto di interpretare la vacanza alpina con una buona dose di fantasia. Riservato agli ospiti dai sedici anni, il resort guarda verso la Presanella e propone un'idea di soggiorno nella quale il benessere incontra il divertimento.
Il cuore è la H2O Alpin Spa, dove piscine panoramiche, vasche riscaldate e dj set quotidiani danno al relax un'atmosfera più vicina all'après-ski che al silenzio delle terme tradizionali. Ma sono soprattutto le esperienze a renderlo particolare: si può fare colazione con gli alpaca, ordinare una floating breakfast da gustare direttamente in piscina oppure prenotare una cena per due nella treehouse. Non mancano allestimenti romantici con fiori e piccoli dettagli scenografici, pensati per chi ha qualcosa da festeggiare. Una montagna più vivace, dove anche una giornata senza sci può trasformarsi in una piccola occasione speciale.
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