Di Valeria Boraldi
Il balletto: un’arte da celebrare non solo nella Giornata Internazionale della Danza (il 29 aprile). Un mondo che da sempre ispira i grandi designer e couturier. In questa Primavera/Estate 2026 il balletcore si conferma tra i trend da seguire. Anche le star lo sanno. Un esempio? Emily Blunt, che - alla prima de Il Diavolo veste Prada 2 a New York - decide di sfoggiare un abito da sogno firmato Schiaparelli, con maxigonna di tulle e bustino. Non solo. A Londra, al Gala A Night With Runway organizzato per l’uscita del film, l’attrice posa davanti alla National Gallery con un miniabito nero che ricorda un costume di scena da perfetto Cigno Nero.
Gonne tutù e tulle sono tra i simboli del mondo della danza: basta posarvi lo sguardo per volare con la mente ai meravigliosi abiti indossati da prime ballerine ed Étoile sui più grandi palchi del mondo. Dall’immaginario alle collezioni moda: il fascino di questo stile romantico e fiabesco continua a conquistare le collezioni dei grandi stilisti. E la moda Primavera/Estate 2026 non è da meno. La donna di Giambattista Valli danza come una farfalla tra crop top a fascia, con maniche che sembrano ali, e gonne ampie ed arricciate dal doppio tutù. La tonalità corvina va in scena da Carolina Herrerra, con gonne lunghe e pompose in cui il tulle trionfa, abbinate a bustini bianchi senza spalline e decorati con perline, per una combinazione black&wihite che unisce in un abbraccio il cigno nero e quello bianco e che balla su scarpette scure a punta. Camicie dal taglio “a scatola”, profili asimmetrici e stampe astratte - quasi a sembrare la tavolozza di un pittore - per Caroline Hu, che le unisce a maxigonne di tulle: grigio e nero si muovono in un equilibrato gioco di trasparenze che avanzano su scarpe chiuse e sportive. Per outfit che uniscono romanticismo e urban mood.
Tutù, una parola breve e dall’allure sofisticata. È il costume con gonna corta e piatta, che si apre lateralmente a livello dei fianchi. Dalle mise classiche delle ballerine alle versioni rivisitate delle passerelle, che danno vita ad abiti corti o gonne mini, simili per delicatezza o forma. Da Celine minidress neri e dallo scollo a barchetta fanno tornare alla mente i costumi di scena, con gonne corte che ricordano i tutù. Stessa atmosfera da Christian Siriano: miniabiti bianchi - con corpetto senza spalline - donano movimento al capo, che si muove leggero su sandali con tacco e cinturini alla caviglia. Per Christian Dior l’abito da ballerina è più morbido: la gonna scende leggera con balze ricamate di petali azzurri, a riprendere i decori di colletti che abbracciano il décolleté, su canottiere bianche a costine. Le ballerine a punta logate sono le scarpe perfette per completare il look e definire il mood. Stesse silhouette per Max Mara: minigonne color panna sbocciano come corolle. Sbarazzine e giocose si abbinano a crop top neri in crochet.
In punta di piedi. Anche gli accessori delle collezioni Primavera 2026 richiamano il mondo della danza. Meruert Tolegen crea look danzanti su scarpette basse rosa chiaro con cinturini incrociati: sembrano essere presi in prestito dal guardaroba di una ballerina pronta ad allenarsi in sala. Si volteggia verso il nero con le ballerine di Aiayu, che aderiscono bene al piede grazie a fascette, e con i modelli di Conran, più a punta e senza cinturini. Per look romantici e moderni allo stesso tempo.