Di Valeria Boraldi
In passato venivano indossate montando a cavallo, attaccate alla sella mentre si percorrevano lunghe distanze, per portare con sé acqua e cibo e tutto il necessario per la sopravvivenza, oltre ad attrezzi da lavoro. Erano accessori che rispondevano alle necessità più basiche, le bisacce, borse più o meno capienti caratterizzate da una paletta frontale chiusa da una o due cinghie. Nel tempo, questo oggetto è entrato a far parte della storia del costume e della moda, divenendo - a fasi alterne - protagonista delle collezioni dei più grandi designer. Come per questa Primavera/Estate 2026.
Ampie e spaziose, le borse “bisaccia” rendono omaggio a quello che, un tempo, era un accessorio di carattere prettamente funzionale, sono perfette anche per outfit più ricercati. I modelli dalle sagome rettangolari e che si chiudono grazie a due cinghie frontali ricordano un po' il mondo dei collegi e dello stile preppy. I modelli total black in pelle firmati Prada possono essere indossati a tracolla o portati a mano. Versatili e senza tempo, grazie alle linee classiche e alla tonalità passe-partout, accompagnano i look più variegati. Il marchio di Maranello, Ferrari, porta le bisacce nell’universo del denim. La tela nata per vestire la working class unita alla robustezza della pelle di cinghie e tracolla dà vita ad accessori perfetti per viaggiare e vivere le giornate in outfit sporty chic con il piede sull’acceleratore.
Al solo sguardo comunicano una sensazione di comfort: sono le borse bisaccia dalle grandi dimensioni e caratterizzate dalla presenza di una singola cinghia. Tante sono le versioni tra cui scegliere. Ci sono i modelli di Hermès, in cui la pelle soffice fa nascere hobo bag dalle tonalità scure che strizzano l’occhio alle vecchie bisacce, qui però con forme più allungate, perfette per accompagnare mise chiare dall’allure equestre. Per Johanna Parv questo accessorio si indossa in vita come fosse un’appendice, comodo e flessibile nella sua forma rettangolare in cui il nylon è protagonista. Una creazione ideale per sdrammatizzare abiti lunghi e dagli spacchi audaci. Atmosfera Anni ’70 da Etro, dove maxi-bisacce nel colore dell’oceano si uniscono ad abiti lunghi con balze dai tessuti impalpabili, abbracciati da felpe cropped. Il tocco rock? Le borchie che corrono lungo il profilo della borsa, perfetta se portata sulla spalla a completare il look.
Le amanti delle borse piccole possono gioire. Non mancano, infatti, stachelt bag in versione petit. Ulla Johnson propone una borsa in nuance salmone dalla patta frontale leggermente arrotondata. Al posto della cinghia, una nappa chiude la borsa. Una creazione perfetta su mise fresche e sbarazzine. Ancora più piccole e dalle linee squadrate le versioni realizzate da Antonio Marras: il corpo dell’accessorio è minuto, la stringa di pelle avvolge la borsetta “in vita”, dando vita ad outfit dal carattere folk che riprendono lo stile della Sardegna, terra natia delle bisacce.
La bisaccia è protagonista anche dei look che sfilano per le strade più glamour delle metropoli. Alleata perfetta all day long, pronta ad ospitare tutto il necessaire per ogni momento della giornata. Alcuni esempi? Un modello personalizzato, dal sapore vintage e dall’allure scanzonata con le due “C” iconiche della maison: un feticcio firmato Chanel dall’effetto messy chic. Da Prada, invece, vince la pelle morbida che dà vita ad una borsa comoda anche da portare a mano: un trionfo di leather in tonalità cioccolato che segue linee rettangolari, su cui campeggia il logo triangolare della maison. Pronta ad accogliere tutto ciò che serve, ideale per accompagnare look che uniscono mood casual ed elegante.