Di Valeria Boraldi
Sono i templi del sapere, luoghi che custodiscono libri e volumi antichi tra imponenti pareti che li proteggono come scrigni. Tra cultura, arte e architettura, le biblioteche sono molto più che meri spazi ideati per ospitare manoscritti e opere: sono luoghi capaci di curare mente e spirito, unendo conoscenza e bellezza. Alcune di esse - tra le più belle, grandi e prestigiose al mondo - rappresentano veri e propri tesori da preservare e custodire.
Pensare che scrittori come Oscar Wild e Samuel Beckett vi abbiano trascorso ore a leggere o studiare fa effetto. La Biblioteca del Trinity College di Dublino è la più grande d’Irlanda, antica e prestigiosa università fondata nel 1592 dalla Regina Elisabetta I.
L’edificio che ospita questa istituzione viene costruito nel XVIII secolo e diventa la sede di manoscritti medievali miniati, prime edizioni di libri stampati, opere d’arte e corrispondenze letterarie, come quella del drammaturgo premio Nobel Samuel Beckett. Grande protagonista della biblioteca è la Old Library, in cui spicca la famosa Long Room: un corridoio di 65 metri dal soffitto a volta realizzato in legno, con scaffali che ospitano fino a 200.000 volumi, intervallati da maestosi busti di marmo dei personaggi più illustri della cultura.
Nella Long Room è custodito, insieme a migliaia di opere rare, uno dei più importanti tesori: il Book of Kells, inserito nel programma “Memoria del mondo” dell’UNESCO. Questo manoscritto miniato risale all’800 d.C. e custodisce i quattro vangeli del Nuovo Testamento scritti in latino nelle sue 680 pagine, arricchite da immagini che riportano creature mitologiche, animali, iconografia cristiana e simbologia celtica.
Al centro dell’Austria, tra le città di Graz e Salisburgo, si erge l’Abbazia benedettina di Admont, monastero risalente al 1074 e sede della grande biblioteca monastica un tempo definita da alcuni “l’ottava meraviglia del mondo”: fondata dall'abate Matthäus Offner, è considerata una delle più grandi opere d’arte del tardo barocco europeo.
Finita di costruire nel 1776 sotto il regno di Maria Teresa d’Austria - madre di Maria Antonietta - e progettata dall’architetto Josef Hueber, la maestosa struttura tripartita ospita su pareti alte 11 metri 200.000 volumi di teologia in nicchie ricavate nel marmo bianco, tra decorazioni dorate, colonne di marmo rosa e busti di artisti, evangelisti e profeti. Un insieme progettato per far dialogare luce e spazio. Nel sontuoso ambiente troneggiano poi sette eleganti cupole decorate da imponenti affreschi allegorici realizzati in trompe-l’oeil dal pittore austriaco Bartolomeo Altomonte. Le raffigurazioni raccontano il percorso della conoscenza umana affrontando temi legati alla religione e alla scienza.
L’Abbazia di San Gallo sorge all’interno del complesso barocco del monastero benedettino di San Gallo, situato nella Svizzera tedesca. Fondata nell’VIII secolo dall’abate Waldo di Reichenau e in seguito ricostruita nel XVIII secolo in stile barocco e rococò, questa scuola monastica e anche scriptorium (il locale adibito al lavoro degli amanuensi in epoca medievale) è uno spazio dove il sapere si unisce alla fede.
A ricordare che la Biblioteca dell’Abbazia di San Gallo è un luogo che cura mente e spirito c’è la frase “psyches iatreion”, scritta in greco antico sopra la porta d’entrata, che significa “farmacia dell’anima”. Inserito all’interno del patrimonio mondiale dell’Unesco, questo complesso artistico, spirituale e culturale custodisce un tesoro prezioso composto da documenti stampati, codici, manoscritti carolingi e opere medievali, di cui quasi 160.000 originali. Qui è custodita anche la più ampia raccolta di manoscritti celtici a livello mondiale.
All’interno dei Musei Vaticani, la Biblioteca Apostolica Vaticana è nata nel cuore del Rinascimento su una superficie di oltre mille metri quadrati, in una prima sede all’interno del Palazzo Apostolico in San Pietro per la consultazione dei codici latini, greci ed ebraici. Lo spazio però non basta, così nel secolo successivo ecco l’ampliamento della biblioteca, con una nuova sede - il Salone Sistino - nel Cortile Belvedere all’interno della Basilica in Vaticano.
Questo luogo si arricchisce anche attraverso la realizzazione di affreschi, tra cui alcuni realizzati da Raffaello, che raccontano la storia dei concili ecumenici, uniti a raffigurazioni dei padri degli alfabeti. La Biblioteca Apostolica Vaticana è dedicata a discipline filologiche, storiche, teologiche, giuridiche e scientifiche: un pozzo di conoscenza cresciuto nel corso del tempo.
Il destino di questo luogo era scritto: trasformarsi nella Biblioteca papale. A partire dalla fine del 1800 la struttura viene ulteriormente ampliata, arrivando oggi a ospitare 80.000 manoscritti - tra cui spicca il “Codex Vaticanus”, uno dei più antichi manoscritti della Bibbia - 160.000 documenti stampati, libri, pergamene, disegni, monete e medaglie.
Nell’Alta Svevia lo stile tardo barocco si esprime nella realizzazione dell’imponente abbazia e del monastero benedettino di Wiblingen, capolavori architettonici e artistici risalenti al 1093. All’interno di quest’ultimo, nell’ala nord, si trova la biblioteca, che grazie alle sue caratteristiche è considerata uno dei più famosi esempi in stile rococò della Germania meridionale.
In questo luogo magico - completato nel 1744 - libri, storia e arte convivono all’interno di una sala sontuosa e dalla pianta tortuosa. Qui i colori degli affreschi e le colonne di marmo, insieme alle decorazioni dorate, donano luce alla stanza, tra sogno e realtà. L’ambiente è arricchito da opere d’arte e statue che raffigurano figure bibliche e mitologiche, trasformando questa biblioteca in una culla di tesori dall’atmosfera fiabesca.