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living25 giugno 2026

Rooftop nel mondo: dove il gusto incontra gli skyline più belli 

Dalle terrazze sospese di Barcellona ai grattacieli di New York fino alle architetture futuristiche di Dubai: i rooftop raccontano una nuova geografia del gusto, dove il cibo incontra lo skyline
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Di Barbara Giglioli

Manhatta - Credits: Courtesy Press Office
Manhatta - Credits: Courtesy Press Office

Le città cambiano prospettiva quando si sale di qualche piano. I rumori si attenuano, le geometrie urbane diventano più nitide e il cibo si trasforma in esperienza. Dai ristoranti d'autore agli hotel che hanno trasformato le terrazze panoramiche in destinazioni gastronomiche, i rooftop sono oggi uno dei luoghi più interessanti da cui osservare l'evoluzione del gusto e dell'ospitalità contemporanea. Un viaggio tra alcune delle città più iconiche del mondo per raccontare il food dall'alto, dove panorama, cucina e lifestyle si incontrano.

Barcellona: il Mediterraneo dall’alto

Tra il Mediterraneo e le architetture moderniste, Barcellona è una delle città europee che meglio interpreta la cultura del rooftop. Qui le terrazze non sono soltanto luoghi panoramici, ma veri e propri salotti urbani dove si incontrano cucina, design e ospitalità. Il racconto può partire dal Monument Hotel, uno degli indirizzi più prestigiosi della città, che ospita il rooftop Verbena Terrace e il ristorante tristellato Michelin Lasarte. Un luogo simbolo della gastronomia contemporanea di Barcellona, legato al lavoro dello chef Paolo Casagrande, tra i più autorevoli interpreti della cucina italiana all’estero.

O ancora: Eclipse, cocktail bar situato in cima al famoso hotel "Vela" (W Hotel), con vista a 360° sulla spiaggia di Barceloneta e sul resto della città, e lo Sky Bar del Grand Hotel Central, situato nel cuore del quartiere gotico (qui si trova anche una sauna panoramica che affaccia sulla piscina e la città). A completare il racconto, alcune delle terrazze più iconiche della città, affacciate sui tetti dell'Eixample, sul mare e sui monumenti simbolo della capitale catalana, per mostrare come l'esperienza gastronomica sia diventata parte integrante del nuovo lusso urbano.

Grand Central - Credits: Courtesy Press Office
Grand Central - Credits: Courtesy Press Office

New York ad alta quota

Nessuna città ha costruito il proprio immaginario sulla verticalità quanto New York. Qui il rooftop è parte integrante della cultura urbana e rappresenta il luogo ideale per osservare la città che non si ferma mai. Da Manhattan a Brooklyn, il racconto attraversa alcuni degli indirizzi più rappresentativi dell'ospitalità panoramica contemporanea. Tra questi, Manhatta, affacciato su Lower Manhattan, e Nubeluz, il rooftop del Ritz-Carlton NoMad firmato da José Andrés, uno dei nomi più influenti della ristorazione internazionale. Lo skyline diventa il filo conduttore di un viaggio tra alta cucina, mixology e nuove tendenze dell'ospitalità, mostrando come New York continui a reinventarsi anche a centinaia di metri dal suolo.

Nubeluz - Credits: Courtesy Press Office
Nubeluz - Credits: Courtesy Press Office

Dubai: il lusso sospeso

Se New York ha inventato la città verticale, Dubai ne rappresenta la versione più spettacolare. Qui il rooftop diventa scenografia, esperienza immersiva e simbolo del lusso contemporaneo. Infinity pool sospese nel vuoto, terrazze panoramiche affacciate sul Burj Khalifa e indirizzi gastronomici capaci di attirare visitatori da tutto il mondo raccontano una città che ha fatto della spettacolarità uno dei suoi tratti distintivi.

Il viaggio può partire da At.mosphere, situato nel Burj Khalifa e considerato uno dei luoghi simbolo della ristorazione di alta quota, per proseguire con CÉ LA VI Dubai, tra gli indirizzi più riconoscibili dello skyline cittadino grazie alla sua posizione privilegiata nel cuore di Downtown Dubai.

CÉ LA VI - Credits: Courtesy Press Office
CÉ LA VI - Credits: Courtesy Press Office

Dall’Europa al Medio Oriente fino alle metropoli americane, i rooftop ridisegnano il modo in cui guardiamo le città e viviamo il cibo. Non più semplici luoghi panoramici, ma osservatori contemporanei dove architettura, cucina e identità urbana coesistono e diventano racconto.

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