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lifestyle06 febbraio 2026

Olimpiadi Milano Cortina 2026, gli oggetti simbolo (e accessibili) da tenere per ricordo

Non souvenir, ma tracce nostalgiche, da tenere in un cassetto per sempre. Dalle figurine alle caramelle della tradizione, passando per i poster iconici. Ecco quali sono gli oggetti di stile dal sapore vintage che trasformano i Giochi in memoria, ricordo e gesto quotidiano
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Di Giuditta Avellina

A sinistra, Moka Express da 3 tazze per Milano Cortina 2026; a destra, Leone 1857 per Milano Cortina 2026 A sinistra, Moka Express da 3 tazze per Milano Cortina 2026; a destra, Leone 1857 per Milano Cortina 2026

Milano Cortina 2026 è un’Olimpiade diffusa per geografia e ambizione e, come ogni evento di scala globale, si gioca su più livelli: sportivo, infrastrutturale, simbolico. I numeri raccontano la portata – 116 eventi, 8 sport, 16 discipline, circa 2.900 atleti - ma è negli oggetti più piccoli che i Giochi diventano memoria. Non souvenir, ma tracce, da tenere in un cassetto, da ritrovare tra vent’anni, da associare a un tempo preciso. In questo perimetro, Milano Cortina 2026 sta già costruendo una cultura materiale che guarda più al collezionismo pop e al gusto vintage che all’oggetto di lusso. Figurine, poster, moke, caramelle: oggetti quotidiani che trasformano l’evento in abitudine e ricordo.

Il classico delle figurine, l'anima della memoria sportiva

Se esiste un linguaggio universale della memoria sportiva italiana, è quello delle figurine. Panini ne è da decenni il custode: dalle immagini dei calciatori agli Almanacchi, formati che hanno accompagnato generazioni intere e scandito il tempo sportivo più delle stagioni. Con le Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, questo meccanismo arriva al suo punto più alto. La collezione ufficiale Italia in Pista Milano Cortina 2026 traduce i Giochi Olimpici e Paralimpici in un racconto visivo completo e condiviso.

Le 192 figurine attraversano atleti e atlete azzurri, discipline, simboli ufficiali, pittogrammi olimpici e paralimpici e le località che ospiteranno le gare, costruendo una mappa emotiva dell’evento prima ancora che inizi. A queste si affiancano 40 card dedicate agli azzurri, pensate per aggiungere un livello più collezionistico e avvicinare il formato alle grandi raccolte storiche Panini. Se le figurine dei calciatori fissano l’eroe della stagione e gli Almanacchi cristallizzano l’anno sportivo, le figurine olimpiche fanno qualcosa di diverso: congelano un momento irripetibile. Non raccontano una squadra o un campionato, ma un’intera edizione dei Giochi.

La collezione ufficiale Italia in Pista Milano Cortina 2026 La collezione ufficiale Italia in Pista Milano Cortina 2026

Poster ufficiali, quando l’Olimpiade diventa grafica

I poster ufficiali sono forse l’oggetto più vicino alla tradizione olimpica storica, quando i manifesti restavano come segni visivi di un’epoca. In formato 50×70, funzionano come immagini autonome, non come semplice merchandising. Il poster olimpico Visione Olimpica firmato da Olimpia Zagnoli sintetizza Milano e Cortina in un linguaggio grafico contemporaneo, pulito, leggibile anche fuori dal calendario dei Giochi.

Il poster paralimpico Courage di Carolina Altavilla lavora invece su una composizione più dinamica e corale, mettendo al centro l’idea di comunità e presenza. Accanto, il poster celebrativo Anniversario Olimpiadi Milano Cortina 1956–2026 firmato da Pierpaolo Rovero costruisce un ponte diretto con l’immaginario storico: un oggetto pensato per chi vuole appendere in casa non solo l’evento, ma la sua continuità nel tempo.

Visione Olimpica firmato da Olimpia Zagnoli; Anniversario Olimpiadi Milano Cortina 1956–2026 firmato da Pierpaolo Rovero Visione Olimpica firmato da Olimpia Zagnoli; Anniversario Olimpiadi Milano Cortina 1956–2026 firmato da Pierpaolo Rovero

La moka come rito quotidiano in versione olimpica

Tra gli oggetti che trasformano Milano Cortina 2026 in memoria quotidiana c’è la capsule Bialetti: una Moka Express da 3 tazze ispirata al Look of the Games e due mug termiche nei colori ufficiali. La moka resta fedele alla sua forma iconica e porta i segni grafici dei Giochi senza snaturarsi, mentre le mug accompagnano il rito del caffè fuori casa. Non sono oggetti da collezione da vetrina, ma da uso: ed è proprio questa normalità a renderli memorabili. Preparare il caffè, a distanza di anni, diventa un gesto che riporta a quell’inverno preciso: “era l’anno delle Olimpiadi”.

Moka Express da 3 tazze per Milano Cortina 2026 Moka Express da 3 tazze per Milano Cortina 2026

Cioccolato e panettoni, la memoria olimpica passa dal gusto

Un altro livello della memoria olimpica passa dai sapori, e in particolare dai dolci in edizione speciale. Le tavolette di cioccolato al latte 36% e fondente, i mini panettoni e quelli classici della collezione Milano Cortina 2026 sono firmati da T’a Milano, licenziataria ufficiale dei Giochi. Sono oggetti piccoli, accessibili, pensati per essere regalati o consumati, ma anche conservati: packaging celebrativo, gusto tradizionale e quell’immediatezza che richiama il collezionismo vintage. Non gadget effimeri, ma dolci da tavola che entrano nelle abitudini e fissano l’evento in un gesto quotidiano, come succedeva con le Olimpiadi di una volta.

T’a Milano per Milano Cortina 2026 T’a Milano per Milano Cortina 2026

Caramelle della tradizione, micro-collezionismo da tasca

Un altro pezzo piccolo e immediatamente collezionabile della memoria olimpica è la collezione di pastiglie ufficiali firmata da Leone 1857, anch'essa licenziataria per Milano Cortina 2026. Questa gamma celebra i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali con lattine e scatolette di pastiglie miste dissetanti decorate con grafiche dedicate alle discipline olimpiche e paralimpiche, oltre che alle mascotte ufficiali Tina e Milo, simboli di energia, inclusività e passione sportiva.

Le confezioni - dalle classiche lattine da 30 g alle più piccole scatolette da 27 g - offrono illustrazioni diverse legate allo sci alpino, hockey su ghiaccio, curling, bob e molte altre discipline, trasformando ogni pezzo in un piccolo tributo all’evento invernale. Queste pastiglie non sono solo dolci da gustare, ma oggetti da collezionare, regalare e conservare, con quel sapore d'epoca e quotidianità che le rende perfette nel racconto di un’Olimpiade vissuta anche nei dettagli più semplici.

Leone 1857 per Milano Cortina 2026Leone 1857 per Milano Cortina 2026

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